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“Chi non gioca è malato” libro del Prof. Bolz.?... Mah...

Inviato: 19/11/2015 - 10:02
da scommettitore siracusano
“Chi non gioca è malato”: presentato a Bolzano il volume del Prof. Norbert Bolz –

Una visione molto parziale del problema che non approfondisce i meccanismi mentali della dipendenza.

Ogni tanto, le lobby del gioco trovano qualche pseudo-scienziato che ha delle sue idee parziali e lo sfruttano a loro beneficio. La mente umana, in centinaia di migliaia di anni si è strutturata alla musica, alla danza e al gioco, che ormai fanno parte integrante dei circuiti sinaptici. Una persona normale, nel senso che non ha delle patologie mentali, è naturalmente portata, in diversa misura a gradire la musica, la danza e il gioco. Questo però non significa che si possano lasciare libere le emozioni e i sentimenti, senza un controllo razionale, che ci rende umani e più evoluti degli altri animali. La plasticità sinaptica del nostro cervello può far si che si possono facilmente acquistare delle DIPENDENZE dall’alcool, dal fumo, dalle droghe e dal gioco d’azzardo.

E’ da persone ignoranti o in malafede mettere sullo stesso piano il gioco in generale, che nei primi anni di vita struttura la nostra vita, simulando anche la vita adulta, e ci aiuta a crescere, e il gioco d’azzardo che poi influisce negativamente sulla salute e su una vita sana (e non malata). E’ sacrosanto, quindi, vietare l’accesso ai locali in cui si gioca d’azzardo dei minori, che proprio per imitazione degli adulti, destrutturano in modo eccessivo i loro circuiti sinaptici. Riportarli, poi, in una condizione normale è alquanto difficile e duro; e a volte non ci si riesce.

Il titolo del libro che riporto qui di seguito è dunque FORVIANTE, perché dà una visione molto parziale del problema, e non tiene conto dei meccanismi dell’imitazione e della conseguente dipendenza.

Riccardo Calantropio
https://networkunconscius.wordpress.com ... e-e-mente/


18 novembre 2015 – 16:52

http://www.jamma.it/aziende/chi-non-gio ... bolz-72427
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(Jamma) – Novomatic e la casa editrice Toro Edizioni hanno presentato questa mattina a Bolzano presso l’Hotel Laurin il volume “Chi non gioca è malato”. Il testo del Prof. Norbert Bolz, venuto a Bolzano per l’occasione, propone per la prima in assoluto un percorso sociologico, filosofico e massmediologico sul gioco a tutto tondo, con l’obiettivo come recita lo stesso sottotitolo di dimostrare perché il calcio, il gioco d’azzardo e i social games siano fondamentali nella vita dell’uomo.



“Ho letto il libro del prof. Bolz in uno dei miei viaggi da Vienna all’Italia – spiega l’ing. Franco Rota, presidente di Novomatic Italia – E mi ha colpito il partire dalla posizione opposta rispetto al dibattito sul gioco nel nostro Paese. Un volume capace di riassumere una serie di aspetti che negli ultimi anni di “caccia all’azzardo” sono troppo spesso dimenticati. Mi riferisco al valore educativo individuale nell’apprendimento; all’importanza evolutiva e alla scelta del gioco con vincita in denaro come divertimento controllato e legale, senza tralasciarne gli importanti risvolti economici ed industriali”.



“Abbiamo scelto di tradurre il libro perché abbiamo pensato subito che portasse un contributo culturale importante al dibattito sul gioco pubblico nel nostro Paese – spiega l’editore, Gianfranco Allocca. Come casa editrice editiamo il più diffuso e vecchio dei giornali del betting e crediamo che la demonizzazione del settore stia già alimentando delle criticità, che non risolvono gli eccessi della dipendenza, e potenziano quelli del comparto”.

Re: “Chi non gioca è malato” libro del Prof. Bolz.?... Mah..

Inviato: 21/11/2015 - 09:20
da solodalvivo
...non leggerò mai un ''libro'' del genere dato che si tratta del classico esempio di come esista un sottobosco ''pseudoscientifico'' da cui purtroppo attingono in tanti. Ma semplice curiosità, se ho intuito bene l'esimio prof accosta o cmq paragona il gioco infantile con quello patologico? se è questo che fa avrei delle considerazioni da fare avendo una discreta ( ricercatore scientifico unipadova settore psicologia comportamentale) conoscenza in merito. Se il significato è altro o il topic ha altre motivazioni e obiettivi, mi sospendo :censored: