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Fare da bookmaker (aspetti,idee e riscontri)

Inviato: 17/10/2015 - 15:32
da brainnotfound
Ciao a tutti i lettori di INFOBETTING.

Ci sono alcuni paesi al mondo dove il gioco è illegale.
Non c'è possibilità di aprire punti di scommesse ed è vietato l'accesso ai siti.

Un giorno, un signorotto di questo paese, un imprenditore locale, pagando varie mazzette e avendo i giusti contatti, riesce ad aprire al gioco e lo fa' nel suo ristorante.

Sui 20 tavoli del suo locale oltre il classico food's menù, ci sono fogli con le quote 1x2 dei 5 campionati più blasonati di calcio. Non avendo competitors nel suo paese le quote sono bassissime, il payout è del circa 90%.
Roma - Empoli è quotato 1(1.33)[75%] x(4.40)[22,7%] 2(6,85)[14,6%].

Per scommettere i clienti devono selezionare un minimo di 4 eventi e hanno un minimo di giocata di 5 euro.

In più il signorotto osserva il mercato ed ogni giorno aggiorna le quote e le modifica e ristampa questi fogli.

Ecco, arriviamo al punto, la domanda, o meglio le domande.

il signorotto come un classico bookmaker ha infinite possibilità di arricchirsi?
Nel lungo periodo ha tutti i vantaggi affinché guadagni tanti soldi?
I clienti possono approfittare di qualche pecca per fare soldi?
L'obbligo di un minimo di 4 eventi da giocare più le quote basse danno altro margine al signorotto per stravincere contro i clienti?
Al posto del Signorotto che modifiche apportereste per migliorare/generare più profitto dalla sua attività?
Davvero può fare da bookmaker (illegale) con così poco?

Vi ringrazio per le risposte, anzi invito a rispondere chiunque abbia concluso la lettura per arrivare a fare dei ragionamenti utili al caso.

Ragioniamo nella mente del nemico.

Re: Fare da bookmaker (aspetti,idee e riscontri)

Inviato: 17/10/2015 - 19:57
da marvolo
15 anni fa un signorotto residente in un paese del sud italia aveva una sala giochi con carambole biliardini e cabinati. ad un certo punto scoprì un sito .com sul quale giocava le scommesse, con una isdn e una stampante normale, iniziò a raccogliere clientela.

ad un certo punto preso da delirio di onnipotenza, iniziò ad operare come un bookmaker, bancando lui le partite, decidendo quale quotare e quale no, giocandone qualcuna sui siti .com e qualche altra bancandola da solo.

dopo un paio di anni di attività dei loschi figuri andarono a prenderlo, leggermente adirati perche non aveva pagato qualche scommessa vinta.

del signorotto ancora oggi si ha un vago ricordo di "una brava persona, che per fare il bookmaker ha chiuso ed è dovuto sparire un paio di anni"

Re: Fare da bookmaker (aspetti,idee e riscontri)

Inviato: 17/10/2015 - 20:25
da brainnotfound
Grazie della testimonianza Marvolo.

Quando dici che lo andarono a prendere, intendi polizia o persone a cui non aveva pagato le scommesse vinte?

Nella seconda opzione, per quale ragione?
I giocatori hanno vinto più di quanto lui ha fatto da banco?

Re: Fare da bookmaker (aspetti,idee e riscontri)

Inviato: 18/10/2015 - 11:55
da marvolo
Clienti ai quali non aveva pagato vincite importanti.

Il banco vince sempre ma occorre una grande disponibilità economica per pagare le perdite, una bolletta da 20 euro a quota 1000 può sempre vertificarsi, raramente ma può accadere.