Capire i gusti e le convinzioni della clientela
Inviato: 03/04/2015 - 16:58
Poco fa leggevo, casualmente, che qualche CTD si lamentava di alcune scelte del suo bookmaker.
Per chi non mi conosce, sono anche l'autore di quest'altro TOPIC: viewtopic.php?f=2&t=53466
E nel 1983, quando ho aperto a Siracusa una delle prime società sistemistiche italiane, la TOP 13 SRL, per l'organizzazione di sistemi collettivi al totocalcio, e lo sviluppo su richiesta di sistemi condizionati, ebbi modo di conoscere una grande varietà di "presunti sistemisti" e di giocatori.
Costoro vennero da ogni parte della provincia, nella speranza di realizzare, mediante i primi pc (l'olivetti M20 e il Vic20 della Totocommodore, poi sostituito dal Commodore 64), quello che non potevano sviluppare manulamente.
La cosa che mi sorprese maggiormente, è che ognuno di loro aveva CONVINZIONI DIVERSE e voleva realizzare metodi diversi. Visto che avevo effettivamente inventato, a quel tempo, forse l'unico metodo scientifico per vincere VERAMENTE al totocalcio, trovai estremamente difficoltoso convincere la maggior parte, e anche coloro che si convinsero, e giocando, vincevano veramente, dopo un po' ritornavano lo stesso alle loro fantasie.
Dovetti, quindi, prendere atto che al Totocalcio o in giochi similari come l'odierno TOTOSCOMMESSE, ognuno PERSISTE nelle proprie convinzioni, basate su statistiche personali quasi sempre sbagliate per la poca ampiezza del campione, e non c'è ragionamento LOGICO MATEMATICO che li faccia desistere.
Se non fosse così, non si spiegherebbe perchè la gente continua a giocare, anche se continua a perdere
Dal 2001, mi occupo anche del funzionamento di ciò che chiamiamo MENTE, specialmente su come la parte inconscia influenza la nostra coscienza e razionalità, senza che ce ne rendiamo conto. Siamo convinti di essere persone razionali, ma siamo ben lontani dall'esserlo. La maggior parte delle nostre scelte sono irrazionali e basate su convinzioni inconsce, frutto di nostre esperienze, interpretate quasi sempre in modo errato. Noi pensiamo per METAFORE e queste metafore hanno così strutturato le nostre sinapsi, che indirizzano il nostro modo di pensare.
A questo punto, penso che sia già sorta la domanda "E a noi CTD o GESTORI di agenzia che ce ne frega?
"
Invece, dovrebbe interessare.
Qualunque cosa il cliente ci chieda, dobbiamo sempre cercare di accontentarlo, quando è possibile. Sia se vuole giocare un evento e sia se ne vuole giocare trenta, anche con più doppie, o addirittura triple (
). Lasciamogli giocare lo stesso tutte le sue fantasie (senza senso), e anche gli handcap più assurdi o le doppie a 1,01.
In caso contrario, se insistiamo a spiegargli che sono cose assurde, si può anche offendere o essere infastidito e cambiare ricevitoria.
Insistiamo, quando, è possibile anche verso i nostri bookmaker e concessionari, (anch'io sono stato concessionario diretto e potevo cambiare le quote o aggiungerne altre, come gli handcap).
Ma non insestiamo però più di tanto, perchè anche i bookmaker e i concessionari hanno le loro idee e convinzioni (non sempre razioanali). Può darsi che anzi si infastidiscano
Per chi non mi conosce, sono anche l'autore di quest'altro TOPIC: viewtopic.php?f=2&t=53466
E nel 1983, quando ho aperto a Siracusa una delle prime società sistemistiche italiane, la TOP 13 SRL, per l'organizzazione di sistemi collettivi al totocalcio, e lo sviluppo su richiesta di sistemi condizionati, ebbi modo di conoscere una grande varietà di "presunti sistemisti" e di giocatori.
Costoro vennero da ogni parte della provincia, nella speranza di realizzare, mediante i primi pc (l'olivetti M20 e il Vic20 della Totocommodore, poi sostituito dal Commodore 64), quello che non potevano sviluppare manulamente.
La cosa che mi sorprese maggiormente, è che ognuno di loro aveva CONVINZIONI DIVERSE e voleva realizzare metodi diversi. Visto che avevo effettivamente inventato, a quel tempo, forse l'unico metodo scientifico per vincere VERAMENTE al totocalcio, trovai estremamente difficoltoso convincere la maggior parte, e anche coloro che si convinsero, e giocando, vincevano veramente, dopo un po' ritornavano lo stesso alle loro fantasie.
Dovetti, quindi, prendere atto che al Totocalcio o in giochi similari come l'odierno TOTOSCOMMESSE, ognuno PERSISTE nelle proprie convinzioni, basate su statistiche personali quasi sempre sbagliate per la poca ampiezza del campione, e non c'è ragionamento LOGICO MATEMATICO che li faccia desistere.
Se non fosse così, non si spiegherebbe perchè la gente continua a giocare, anche se continua a perdere
Dal 2001, mi occupo anche del funzionamento di ciò che chiamiamo MENTE, specialmente su come la parte inconscia influenza la nostra coscienza e razionalità, senza che ce ne rendiamo conto. Siamo convinti di essere persone razionali, ma siamo ben lontani dall'esserlo. La maggior parte delle nostre scelte sono irrazionali e basate su convinzioni inconsce, frutto di nostre esperienze, interpretate quasi sempre in modo errato. Noi pensiamo per METAFORE e queste metafore hanno così strutturato le nostre sinapsi, che indirizzano il nostro modo di pensare.
A questo punto, penso che sia già sorta la domanda "E a noi CTD o GESTORI di agenzia che ce ne frega?
Invece, dovrebbe interessare.
Qualunque cosa il cliente ci chieda, dobbiamo sempre cercare di accontentarlo, quando è possibile. Sia se vuole giocare un evento e sia se ne vuole giocare trenta, anche con più doppie, o addirittura triple (
In caso contrario, se insistiamo a spiegargli che sono cose assurde, si può anche offendere o essere infastidito e cambiare ricevitoria.
Insistiamo, quando, è possibile anche verso i nostri bookmaker e concessionari, (anch'io sono stato concessionario diretto e potevo cambiare le quote o aggiungerne altre, come gli handcap).
Ma non insestiamo però più di tanto, perchè anche i bookmaker e i concessionari hanno le loro idee e convinzioni (non sempre razioanali). Può darsi che anzi si infastidiscano