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IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 25/10/2013 - 18:33
da nicom7
Ciao a tutti, è qualche anno che scrivo e cerco di rendermi utile per la comunità IB e intanto vi ringrazio a tutti per aver imparato nozioni fondamentali che mi han permesso di poter galleggiare in questi anni (su un gommoncino di quelli che arrivano a lampedusa però sempre di galleggiare si tratta :lol: )
Diciamo che ho dedicato un po' di tempo in questi due anni allo studio degli spread degli asian su pinnacle e a cercare di capire un minimo come si muove il mercato almeno nei campionati maggiori e nelle coppe.
Mi sono imposto di non giocare mai quote inferiori a quelle e anzi se possibile cercare sempre di essere sopra di qualche punto e mi sono convinto che questo quantomeno mi avrebbe salvato da andare al fosso e in parte devo ammettere che i suoi frutti gli ha dati.
La mia domanda che vuole essere uno spunto è se oramai può risultare più proficuo cliccare tutti in early o aspettare che il mercato si muova e cercare di anticipare gli altri book e rubare la quota che su pinnacle ormai più non esiste.
Leggevo un post in cui SIMBINO diceva che maradona non si diventa e su questo non ho alcun tipo di appunto da fare però ala fine anche un barzagli non se la passa male: intendo dire che c'è sempre strada da fare per un potenziale miglioramento.
MOLLO altro portento del forum dalla sua esperienza ha parlato di quando coprire, quando magari rivendere un pezzo e tenere di conseguenza il rimanente a una quota più alta e quando invece tenersi tutto (che mi pare di capire che è l'ipotesi che predilige)
Si parlava molte volte se prediligere quota o perizia e a mio modestissimo parere quota e perizia dovrebbero essere due ingredienti che vanno sempre messi insieme per cercare di ottenere risultati migliori.

insomma ho parlato per mezzora per non dire nulla, ho cercato di dare qualche spunto di discussione e spero che qualche ragazzo magari con più anni di me abbia 10 minuti da dedicarci per permettere a me e agli altri ragazzi del forum di imparare nuove cose.

Un saluto a tutti.

edito: siccome ho citato degli utenti del forum mi pareva giusto di citarne altri due: Il web, i quali pronostici lasciano sempre trasparire una conoscenza e studio di dati veramente importante e DAP forse quello che tra tutti involontariamente ha cambiato in meglio la mia visione del betting.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 26/10/2013 - 12:04
da Davide (ITY)
Non sono un grande periziatore né (purtroppo) un grande giocatore. Il peggio è che ho delle potenzialità (in fin dei conti lavoro con la statistica per 8 ore al giorno, e qualche numero lo conosco) che non riesco a sfrutare... va bhè!!.

In ogni caso la questione quota o perizia credo sia alla base.
Vi faccio un esempio banale con il rosso e nero della rulotte (cit.):
pattern A:
Rosso 2.00 - Nero 2.00. Siccome c'è uno zero abbiamo una rimessa del 1/36 a colpo. Si gioca al 102,78% che ammettiamolo è un bel giocare. Sicuramente uno tra i giochi più equi che ci siano.

patter B:
Rosso 2.25 - Nero 1.25. Si gioca al 127%, e siccome non sono uno sciocco non gioco contro una lavagna al 127%. Anzi non la prendo proprio in considerazione, ma si scherza al 127%, ma dove siamo?

In questo caso la perizia è trasparente, ed individuare la quota favorevole e fuori mercato è semplice a prescindere dal tipo di banco, quota e perizia vanno daccordo.


Basta allora prendere sempre e comunque le massime? Direi che potrebbe essere un buon metodo, ma rimane sempre aperto quello che si vede dal prossimo esempio.

Pattern A
Rosso: 1,85 - Nero: 1,87 - Zero: 38

Pattern B
Rosso 1,96- Nero 1,56 - Zero: 36

La massima ovviamente è lo "Zero", ma quanti sono in grado di vederlo? Secondo me tutti saranno atttratti dal 1,96 del Rosso (cavolo è a 1.85 a 1.96 non me lo faccio scappare), e tralascia magari qualche giocata laterale di secondo piano dove la quota è davvero sbagliata.

Rimango dell'idea che mentre giocare sempre le massime in singolo), alla fine qualche risultato lo porta, giocare sempre la perizia a prescindere dalle quote NO, perché giochi costantemente (spesso) sotto la quota corretta.

In sport di "nicchia" (tutti escluso calcio, basket, tennis e per altri motovi i cavalli) le due cose si possono lasciare distinte, in genere la competenza del giocatore supera il banco ed allora potrebbe anche andare bene non giocare alla quota corretta, ma per il grande cinema giocare sotto quota vuol dire andare in rosso a prescindere della competenza.

Quindi:
A) Singole
B) Sport non popolari
C) competenze specifiche.
ci metto un d
D) gestione dello stake e bankroll (che è la base dato per scontato).

Davide




nicom7 ha scritto:Ciao a tutti, è qualche anno che scrivo e cerco di rendermi utile per la comunità IB e intanto vi ringrazio a tutti per aver imparato nozioni fondamentali che mi han permesso di poter galleggiare in questi anni (su un gommoncino di quelli che arrivano a lampedusa però sempre di galleggiare si tratta :lol: )
Diciamo che ho dedicato un po' di tempo in questi due anni allo studio degli spread degli asian su pinnacle e a cercare di capire un minimo come si muove il mercato almeno nei campionati maggiori e nelle coppe.
Mi sono imposto di non giocare mai quote inferiori a quelle e anzi se possibile cercare sempre di essere sopra di qualche punto e mi sono convinto che questo quantomeno mi avrebbe salvato da andare al fosso e in parte devo ammettere che i suoi frutti gli ha dati.
La mia domanda che vuole essere uno spunto è se oramai può risultare più proficuo cliccare tutti in early o aspettare che il mercato si muova e cercare di anticipare gli altri book e rubare la quota che su pinnacle ormai più non esiste.
Leggevo un post in cui SIMBINO diceva che maradona non si diventa e su questo non ho alcun tipo di appunto da fare però ala fine anche un barzagli non se la passa male: intendo dire che c'è sempre strada da fare per un potenziale miglioramento.
MOLLO altro portento del forum dalla sua esperienza ha parlato di quando coprire, quando magari rivendere un pezzo e tenere di conseguenza il rimanente a una quota più alta e quando invece tenersi tutto (che mi pare di capire che è l'ipotesi che predilige)
Si parlava molte volte se prediligere quota o perizia e a mio modestissimo parere quota e perizia dovrebbero essere due ingredienti che vanno sempre messi insieme per cercare di ottenere risultati migliori.

insomma ho parlato per mezzora per non dire nulla, ho cercato di dare qualche spunto di discussione e spero che qualche ragazzo magari con più anni di me abbia 10 minuti da dedicarci per permettere a me e agli altri ragazzi del forum di imparare nuove cose.

Un saluto a tutti.

edito: siccome ho citato degli utenti del forum mi pareva giusto di citarne altri due: Il web, i quali pronostici lasciano sempre trasparire una conoscenza e studio di dati veramente importante e DAP forse quello che tra tutti involontariamente ha cambiato in meglio la mia visione del betting.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 26/10/2013 - 12:09
da Davide (ITY)
Edit

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 26/10/2013 - 12:44
da ventrescaroma
La quota direi che e' fondamentale e il ragionamento di Davide e' alla base di tutto......
Non per fare il "precisino" ma per dovere di cronaca il guadagno del banco sulla roulette francese sulle puntate singole (rosso/nero pari/dispari ecc) e' ancora piu' basso in quanto se esce lo zero viene restituito il 50% della giocata ( oppure va stand-by per un giro e se esce la tua puntata ti ridanno la posta); Siamo quindi ad un guadagno del 1,35% per il banco su ogni colpo.
E per dire quanto la "massa" puo' essere cieca e poco logica vedi gente puntare pesante sul rosso e nero alla roulette americana ( qui non c'e' la restituzione del 50% della puntata) quando magari accanto hanno una roulette francese.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 26/10/2013 - 13:14
da nicom7
ciao davide,ti ringrazio per questa tua risposta, pure io sto seguendo studi universitari simili a quelli che credo tu abbia sostenuto quindi ci capiamo.
Tenendo conto che io gioco solo sport conosciuti ai più e che quindi il pattern rosso nero 1,57 2,28 non capiterà quasi mai volevo sapere se per te poteva risultare più proficuo prendere early subito secondo le tue quote che hai fatto nella tua mente o aspettare che si muova pinna per pizzicare chi non ha ancora mosso?
spero di essere stato abbastanza chiaro, spero possa venir fuori qualcosa di interessante per tutti.

edito: prendere in early a mio parere potrebbe risultare più vantaggioso in quanto mageresti tu prima di tutti gli altri, e anche vero che a volte vuoi giocare una squadre dove pensi che il mercato andrà contro e quindi in questo caso èmeglio aspettare fino a 2 minuti prima del match, insomma vari scenari sono possibili.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 26/10/2013 - 17:15
da simbino
Dato che mi avete citato ribadisco quanto mi insegnò un amico bravo puntatore nell'86. A mia domanda circa la quota del Bologna così mi rispose

Alla Pari perde, al 120 pareggia a 1 e mezzo vince..... :P :P :P

Qui c'è tutta la sintesi del discorso.....

State benone (cit. GC)

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 10:29
da vadacca
Il discorso sulle quote massime da prendere lo leggo da anni ed anni e non mi ha mai convinto. Se mi dite di prendere la massima in un preciso istante posso capirlo. Questo pero' pressuppune il fatto di avere tantissimi conti, non solo aperti ma anche opertivi. Quindi presuppone anche un grosso capitale e tanti prestanome perche' pare (io essendo un perdente non ho mai avuto problemi simili) che se vinci e soprattutto se giochi solo massime ti chiudono il conto o ti limitano. Se mi parlate di prendere le massime nel tempo per me non ha senso, perche' individuare quale sara' la massima nel tempo rientra nella perizia. Puoi prendere una quota appena uscita e quella poi sale. Il discorso della perizia poi, sui campionati maggiori, anche scricchiola un po' perche' come sappiamo oggi le quote tendono ad essere perfette, quindi essere piu' bravi del mercato pure e' dura. Per questo io inisisto nella ricerca dell' attuazione di quello che viene dato per scontato, ossia la gestione banca. Sicuramente da sola non basta ma e' il vero ostacolo alla vincita costante, infatti ad esempio Davide che ha esposto cosi' bene la teoria, per sua stessa ammissione non e' un vincente, il motivo puo' essere solo la non corretta gestione della banca che poi e' questo maledetto vizio del gioco.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 11:10
da mollofire
Beh Vadacca, qui nessuno ha la sfera di cristallo. Ora poi, vista la scarsa liquidità del mercato globale e l'ossessione dei bookmakers tradizionali di adeguarsi ai movimenti asiatici, le quote variano sensibilmente e spesso in modo assurdo e imprevedibile.
A questo punto entra in gioco anche la tua capacità di saper valutare la bontà della quota che vai ad acquistare. Ogni tanto capiterà che il mercato ti dia contro, ma questo non necessariamente significa che tu abbia sbagliato valutazione. Saper anticipare il mercato è fondamentale per chi fa trading mentre per chi gioca di perizia significa solo aver in mano una ottima quota che, se sei solito tenere tutto, equivale a vincere, ma solo nel lungo periodo. Sai quante volte mi è capitato di "morire" con ottime quote in mano.

Avere tanti conti operativi è senza dubbio importantissimo, fa proprio la differenza poter giocare sempre la quota migliore offerta dal mercato in quel momento. Basta che fai 2 conti e capirai che se tutte le puntate che hai fatto a 1,90 tu le avessi potute giocare a 2.00 il tuo bilancio sarebbe sostanzialmente diverso.

Riassumendo: siccome gli eventi sportivi hanno sempre un margine più o meno grande di imprevedibilità, l'unica cosa che rimane a noi poveri giocatori è quello di cercare di capire quale è il numero migliore (quota) che possiamo acquistare in quel momento cioè quello che si discosti maggiormente dalla reale possibilità che quell'evento abbia di verificarsi secondo la nostra personalissima valutazione.

Concordo sul fatto che sia necessario essere disciplinati nella gestione del portafoglio, è da mettere in conto che ogni tanto anche ai più solidi possa scappare il dito... quelli a cui non scappa mai il dito non si possono considerare giocatori in senso tradizionale.
Ti potrei suggerire il metodo che utilizzava un vecchio forumista che è apparso qui su IB con tanti nick: "giocare forte quelle che vengono e poco quelle che non vengono" :D :shock:

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 11:22
da stranocaso
Concordo in pieno con te .....

mollofire ha scritto:Ti potrei suggerire il metodo che utilizzava un vecchio forumista che è apparso qui su IB con tanti nick: "giocare forte quelle che vengono e poco quelle che non vengono" :D :shock:

per quanto riguarda l'utente se ho capito bene chi è .......l'unica pecca te lo diceva dopo doveva messo di più :P

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 11:45
da vadacca
Su dmax c'e' una serie americana. Quei due che acquistano all'asta il contenuto di un magazzino per poi rivenderlo e guadagnare. Loro fanno la stima guardando per alcuni secondi e fissano un prezzo d'acquisto conveniente. Secondo me e' taroccato perche' non e' possibile che gli va sempre bene ed alla fine spunta sempre il pezzo raro, comunque il concetto e' un altro. Nel betting la competenza dovrebbe far capire a quello bravo la quota a cui giocare l'evento, allo stesso modo come quei due fissano quanto spingersi avanti nell'asta. Io comunque ho la convinzione che tantissimi scommettitori abbiano questa capacita', per il semplice motivo che fanno questo da anni. Il principale problema e' la samania di voler acquistare per forza il magazzino, di volerne acquistare tanti. Soprattutto quando le cose vanno male si vedono rolex dove c'e' l'orologio a quarzo anni 80.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 15:25
da mollofire
vadacca ha scritto:Su dmax c'e' una serie americana. Quei due che acquistano all'asta il contenuto di un magazzino per poi rivenderlo e guadagnare. Loro fanno la stima guardando per alcuni secondi e fissano un prezzo d'acquisto conveniente. Secondo me e' taroccato perche' non e' possibile che gli va sempre bene ed alla fine spunta sempre il pezzo raro, comunque il concetto e' un altro. Nel betting la competenza dovrebbe far capire a quello bravo la quota a cui giocare l'evento, allo stesso modo come quei due fissano quanto spingersi avanti nell'asta. Io comunque ho la convinzione che tantissimi scommettitori abbiano questa capacita', per il semplice motivo che fanno questo da anni. Il principale problema e' la samania di voler acquistare per forza il magazzino, di volerne acquistare tanti. Soprattutto quando le cose vanno male si vedono rolex dove c'e' l'orologio a quarzo anni 80.


Bell'esempio, davvero calzante. Sul fatto che sia taroccato non ci sono dubbi! :coolt:

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 27/10/2013 - 20:02
da Kook
Perizia e quota.... questo è il mio ordine.
Io però parlo solo di tennis visto che col calcio gioco esclusivamente di perizia ed infatti il mio bilancio è in rosso!! :lol:
Valutare bene il match, capire se c'è margine sulla quota che si va a prendere ed incrociare le dita.

Questo il primo passo.

Il secondo è proprio quel tic compulsivo che ogni tanto prende il ditino.... cercare di limitarlo e organizzare il proprio budgeting senza farsi prendere da isterismi. NOn è semplice, capita spesso anche a me di mandare a put...ane 2-3 settimane di buon gioco cone una-due cazzate consecutive!

però i passi fondamentali credo siano questi. Buona perizia, buona valutazione della quota e budgeting a basso rischio.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 29/10/2013 - 21:31
da Davide (ITY)
Diciamoci la verità.

In teoria sappiamo tutti cosa fare per vincere, in pratica pochi o pochissimi riesco costantemente ad applicarla questa teoria.

Ed allora cosa bisogna fare? Smettere di giocare a fare i professionisti e prendere atto di quello che possiamo fare, ed ecco che allora il tanto vituperato lenzuolino da pochi euri, magari con un sistemino da 0.25 euro a colonna potrebbe essere la soluzione.
Giochi al 105% anche se muovi 100 euro al mese male che ti vada ne perdi 20 se sei capace di alzarti dal letto la mattina senza cadere di sotto, puoi arrivare a 50 se sei porpio incapace di intendere o di volere.

Poi una volta l'anno chiudi il multiplo e prendi 40/50 euro che ti ripaga per qualche mese.

Non mi sembra così sbagliato. Lo ammetto è una resa, ma ci dovremo abituare, almeno io.

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 29/10/2013 - 22:53
da Il Web
tutto dipende se la cosa ti risulta ancora abbastanza divertente
giocare in quel modo è un puro divertimento

se è veramente tale, e la spesa sensata nel tuo budget allora si, non ci vedo nulla di male

ovviamente ognuno ha un'idea personale di cosa possa essere un divertimento, per cui è difficile dire

certo, una cosa del genere credo che dovrebbe presupporre poco tempo dedicato, zero o quasi studio, zero aspettative, pathos relativo e somma in gioco assolutamente poco significativa (se a fine mese uno balla così mezzo stipendio, meglio che si dia a qualche sottomarca di vodka)

di fronte a una prospettiva del genere smetterei, per il semplice motivo che molto difficilmente mi divertirei .. il bet for fun ha assolutissimamente diritto di cittadinanza, ma deve essere veramente così

dubito che, così come pochi possono avere la costanza che serve per vincere alla lunga, pochi che hanno vissuto il gioco intesamente possano divertirsi così

Re: IMPORTANZA DELLA QUOTA.

Inviato: 30/10/2013 - 00:12
da nicom7
Il Web ha scritto: dubito che, così come pochi possono avere la costanza che serve per vincere alla lunga, pochi che hanno vissuto il gioco intesamente possano divertirsi così


Questa frase riassume il tutto.

Non credo di avere la costanza per poter fare di questo un lavoro, motivo per il quale l'anno scorso ho mollato definitivamente il poker online, non che fossi una cima ma il nl30 di ongame era assolutamente alla portata.
Il problema che riscontro nelle scommesse perchè sempre alla fine si tratta di gioco ad informazioni incomplete e l'obiettivo nel lungo periodo è valuebettare sempre e che veramente pochi e io non penso proprio di far parte di questi pochi (chissà mai in un futuro) hanno la tenacia e si potrebbe anche dire l'intelligenza di riuscire a gestire certi downswing massacranti che durante l anno tutti subiamo perchè alla fine su fatto di non giocare le doppie chance e i gol no gol alla snai ci siamo arrivati tutti da un pezzo e tutti quanti siamo in grado di aprire il pinna della situazione e guardando le quote in apertura avere una minima e dico minima idea di come il mercato si muoverà quantomeno sul/sui campionati che seguiamo.
La differenza a fine anno la fa in gran parte il BANKROLL MANAGEMENT e questo è innegabile.
Io personalmente per il momento mi limito a galleggiare non dedicando troppo tempo allo studio e giocando sempre a tabella al 100% in questo modo è un divertimento non eccessivamente costoso, a momenti sicuramente anche roseo e che comunque mi da una certa emozione/soddisfazione.

Diciamo che la cosa che mi fa continuare è la consapevolezza che non mi stanno rubando i soldi prima del fischio ma che quantomeno è una lotta leale perchè anche una commissione del 2% per il rischio di far le quote la reputo leale.