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Con la scusa delle "combine"...

Inviato: 20/12/2011 - 21:32
da libromaker
...i soliti parlamentari a caccia di mazzette dai vari "concessionari autorizzati al operare legalmente in Italia" , cercheranno di infilare nei vari emendamenti alla manovra che si sussegueranno all'infinito qualche ulteriore norma per impedire il betting sui .com.
Mai assist come questo delle partite combinate/siti internet/Singapore e via discorrendo e' piu' appropriato per bloccare gli accessi o i movimenti sui .com.

Sentite poi cosa dice quel simpaticone di Ughi su Affari Italiani a proposito della crisi dell'Ippica....

"A gravare poi su un sistema già  in bilico, ci sono migliaia di punti illegali che propongono scommesse sul territorio. Questi ctd o ced che dir si voglia, non pagano un euro di tasse, non sono soggetti a controlli, non hanno vincoli sul palinsesto, insomma non hanno il peso fiscale e gestionale che invece devono sopportare le agenzie legali. In questo modo possono offrire un prodotto più competitivo ed attraverso questa concorrenza sleale danneggiare economicamente chi invece, come noi, rispetta le regole".

Come se il crollo dell'ippica fosse colpa dei ctd o dei .com.
Proprio LUI afferma tutto cio'!!!
Che faccia tosta incredibile!!!
Si rimane senza parole!!!

Inviato: 21/12/2011 - 02:03
da dap
"A gravare poi su un sistema già  in bilico, ci sono migliaia di punti illegali che propongono scommesse sul territorio. Questi ctd o ced che dir si voglia, non pagano un euro di tasse, non sono soggetti a controlli, non hanno vincoli sul palinsesto, insomma non hanno il peso fiscale e gestionale che invece devono sopportare le agenzie legali. In questo modo possono offrire un prodotto più competitivo ed attraverso questa concorrenza sleale danneggiare economicamente chi invece, come noi, rispetta le regole".


questa vergogna meriterebbe caratteri cubitali, è una delle cose più infami e viscide che abbia mai letto. Non se ne può più di parole dette con una scandalosa arroganza da chi ha conyribuito e sta contribuendo alla fine dell'ippica italiana (già  in pieno atto).
Vogliamo parlare di Trenno, S.Siro galoppo, giro vorticoso di azioni snai e altre amenità  che hanno infangato definitivamente l'immagine della stessa? Delll'istituzione, in combutta con altri che pensavano solo al tornaconto personale, del famigerato riversamento con 30 e più % di trattenuta che ha posto fine alla scommessa ippica, da sempre unica vera risorsa cui attingere.

Ma almeno avessero il pudore (parola sconosciuta per loro, evidentemente) di tacere. No, sparano caxate a raffica e mi riferisco anche al Nob.Ruffo della Scaletta (mamma mia che personaggio) :roll: e ai vari Melzi, Grassi e i ministri che si sono succeduti negli ultimi 20 anni.

D'altra parte, il vuoto negli ippodromi (molti in chiusura imminente a meno che il nuovo Governo venga meno alle sue promesse e decida di gettare nel cesso altri milioni per un'attività  perdente al 100% ) e la qualità  del pubblico/forzati che frequenta le sale corse danno un quadro più che sufficente dei danni che sono stati fatti dai suddetti personaggi.

Ora gli pseudo-bookmakers sono passati in massa alla categoria biscazzieri gestendo squallidi casino online, acchiappacitrull come si suol dire. E purtroppo di citrulli ce ne sono ancora parecchi, anche se ridotti alla semi-indigenza.[/quote]

La mia opinione

Inviato: 24/12/2011 - 19:53
da Davide (ITY)
Ovviamente non posso che validare in pieno quanto scritto dall'amico Dap, anche se in una cosa non siamo proprio daccordo.

In quello che dice il Sig, UtoUghi in fin dei conti un briciolo di verità  c'è.
Io sono un lavoratore dipendente e pago tutto fino all'ultimo centesimo le mie tasse, anzi non avendo mai avuo una qualsiasi sorta di attività  privata sarò uno dei pochissimi italiani ad aver pagato tutte le tasse dovute nell'arco della mia vita, fino all'ultimo centesimo.

Ed allora rimane il concetto di base. Se io e la mia Ditta paghiamo le tasse, non è giusto che una Ditta concorrente si agevoli sullo stesso prodotto NON pagando le tasse, di fatto facendo concorrenza sleale nei miei confronti.

Poi la fine che fanno i nostri soldi lo sappiamo, ma non possiamo lamentarci tutti quanti della attuale situazione del nostro paese per poi far finta che per il nostro orticello queste regole non valgono.


D.

Re: La mia opinione

Inviato: 24/12/2011 - 20:46
da AgainstBook
Davide (ITY) ha scritto:Ovviamente non posso che validare in pieno quanto scritto dall'amico Dap, anche se in una cosa non siamo proprio daccordo.

In quello che dice il Sig, UtoUghi in fin dei conti un briciolo di verità  c'è.
Io sono un lavoratore dipendente e pago tutto fino all'ultimo centesimo le mie tasse, anzi non avendo mai avuo una qualsiasi sorta di attività  privata sarò uno dei pochissimi italiani ad aver pagato tutte le tasse dovute nell'arco della mia vita, fino all'ultimo centesimo.

Ed allora rimane il concetto di base. Se io e la mia Ditta paghiamo le tasse, non è giusto che una Ditta concorrente si agevoli sullo stesso prodotto NON pagando le tasse, di fatto facendo concorrenza sleale nei miei confronti.

Poi la fine che fanno i nostri soldi lo sappiamo, ma non possiamo lamentarci tutti quanti della attuale situazione del nostro paese per poi far finta che per il nostro orticello queste regole non valgono.


D.


si anche questo è vero....la diversa tassazione rende il mercato non concorrenziali....

sempre che non ti chiami stanleybet, che non paghi l'imposta sulla raccolta ma hai quote più schifose del peggior .it

Inviato: 24/12/2011 - 22:50
da dap
AgainstBook ha scritto:sempre che non ti chiami stanleybet, che non paghi l'imposta sulla raccolta ma hai quote più schifose del peggior .it


ormai ci dobbiamo rendere conto che la scommessa sportiva "ha fatto il suo tempo". Cosa importa agli pseudo-bookmakers, trasformatisi in biscazzieri a tutto tondo, di farsi la concorrenza per una margine sempre più ridotto, in una attività  pur sempre a rischio, quando traggono guadagni inimmaginabili dalle poker-rooms e dagli altri giochi d'azzardo online?
Ho notato che tutti stanno riducendo sempre di più i massimali e anche su conti non in attivo difficilmente si riesce a piazzare più di poche centinaia di euro.
Inoltre tutti si copiano, basta guardare la comparazione anche su Infobetting. Dove ci fosse una quota esagerata rispetto alle altre si può essere certi che il massimo consentito, ai più svelti, si aggira su una ventina di euro.
Poi basta vedere la massiccia ondata di pubblicità  dei casino online su giornali e tv per capire che l'interesse è dirottare quante più persone possibile su tale....attività , nel contempo scoraggiare gli scommettitori (e tengo sempre a distinguere la scommessa dal gioco d'azzardo) impedendo loro di poter operare come vorrebbero.
Ne riparleremo tra non molto e purtroppo credo che i fatti successivi mi daranno ragione.
E chiudo dicendo che la cosa che più mi dispiace è vedere che anche i bookmakers storici quali William Hill o Stan James sono in prima fila in questo nuovo orienamento.

Inviato: 24/12/2011 - 23:26
da AgainstBook
dap ha scritto:
AgainstBook ha scritto:sempre che non ti chiami stanleybet, che non paghi l'imposta sulla raccolta ma hai quote più schifose del peggior .it


ormai ci dobbiamo rendere conto che la scommessa sportiva "ha fatto il suo tempo". Cosa importa agli pseudo-bookmakers, trasformatisi in biscazzieri a tutto tondo, di farsi la concorrenza per una margine sempre più ridotto, in una attività  pur sempre a rischio, quando traggono guadagni inimmaginabili dalle poker-rooms e dagli altri giochi d'azzardo online?
Ho notato che tutti stanno riducendo sempre di più i massimali e anche su conti non in attivo difficilmente si riesce a piazzare più di poche centinaia di euro.
Inoltre tutti si copiano, basta guardare la comparazione anche su Infobetting. Dove ci fosse una quota esagerata rispetto alle altre si può essere certi che il massimo consentito, ai più svelti, si aggira su una ventina di euro.
Poi basta vedere la massiccia ondata di pubblicità  dei casino online su giornali e tv per capire che l'interesse è dirottare quante più persone possibile su tale....attività , nel contempo scoraggiare gli scommettitori (e tengo sempre a distinguere la scommessa dal gioco d'azzardo) impedendo loro di poter operare come vorrebbero.
Ne riparleremo tra non molto e purtroppo credo che i fatti successivi mi daranno ragione.
E chiudo dicendo che la cosa che più mi dispiace è vedere che anche i bookmakers storici quali William Hill o Stan James sono in prima fila in questo nuovo orienamento.


caro dap nell'augurati buon natale, non posso fare altro che riconoscere che hai totalmente ragione...

sta lentamente morendo il gioco più bello al mondo, l'unico nel quale il banco non ha necessariamente un vantaggio sul giocatore:( purtroppo il fatto che lo stato italiano abbia dato il via libera all'azzardo più bieco non ha fatto altro che dare il definitivo colpo di grazia al betting

VIVA LE SCOMMESSE, SEMPRE SIANO LODATE!

Inviato: 25/12/2011 - 01:55
da dap
[quote=AgainstBook"]caro dap nell'augurati buon natale, [/quote]

sinceri auguri anche a te e a tutti gli utenti di IB :wink:

Re: La mia opinione

Inviato: 25/12/2011 - 06:05
da Assonapoli
Davide (ITY) ha scritto:Ovviamente non posso che validare in pieno quanto scritto dall'amico Dap, anche se in una cosa non siamo proprio daccordo.

In quello che dice il Sig, UtoUghi in fin dei conti un briciolo di verità  c'è.
Io sono un lavoratore dipendente e pago tutto fino all'ultimo centesimo le mie tasse, anzi non avendo mai avuo una qualsiasi sorta di attività  privata sarò uno dei pochissimi italiani ad aver pagato tutte le tasse dovute nell'arco della mia vita, fino all'ultimo centesimo.

Ed allora rimane il concetto di base. Se io e la mia Ditta paghiamo le tasse, non è giusto che una Ditta concorrente si agevoli sullo stesso prodotto NON pagando le tasse, di fatto facendo concorrenza sleale nei miei confronti.

Poi la fine che fanno i nostri soldi lo sappiamo, ma non possiamo lamentarci tutti quanti della attuale situazione del nostro paese per poi far finta che per il nostro orticello queste regole non valgono.


D.


Teoricamente è la verità  ,ma praticamente alcune aziende che operano in italia con sede in nazioni della comunità  europea con tassazioni più vantaggiose sono di gran lunga molto più competitivi per il semplice fatto che sono molto ma molto molto più bravi di sta banda di perocottari italici investono molto di più in formazione ed hanno professionalità  altamente qualificate non ho numeri per dimostrarlo ma credo che siamo tutti convinti spero,che pagheranno si meno tasse ma rinvestono tantissimo in servizi.

Re: La mia opinione

Inviato: 25/12/2011 - 10:35
da AgainstBook
Assonapoli ha scritto:
Davide (ITY) ha scritto:Ovviamente non posso che validare in pieno quanto scritto dall'amico Dap, anche se in una cosa non siamo proprio daccordo.

In quello che dice il Sig, UtoUghi in fin dei conti un briciolo di verità  c'è.
Io sono un lavoratore dipendente e pago tutto fino all'ultimo centesimo le mie tasse, anzi non avendo mai avuo una qualsiasi sorta di attività  privata sarò uno dei pochissimi italiani ad aver pagato tutte le tasse dovute nell'arco della mia vita, fino all'ultimo centesimo.

Ed allora rimane il concetto di base. Se io e la mia Ditta paghiamo le tasse, non è giusto che una Ditta concorrente si agevoli sullo stesso prodotto NON pagando le tasse, di fatto facendo concorrenza sleale nei miei confronti.

Poi la fine che fanno i nostri soldi lo sappiamo, ma non possiamo lamentarci tutti quanti della attuale situazione del nostro paese per poi far finta che per il nostro orticello queste regole non valgono.


D.


Teoricamente è la verità  ,ma praticamente alcune aziende che operano in italia con sede in nazioni della comunità  europea con tassazioni più vantaggiose sono di gran lunga molto più competitivi per il semplice fatto che sono molto ma molto molto più bravi di sta banda di perocottari italici investono molto di più in formazione ed hanno professionalità  altamente qualificate non ho numeri per dimostrarlo ma credo che siamo tutti convinti spero,che pagheranno si meno tasse ma rinvestono tantissimo in servizi.
Buon Natale!

Assonapoli però ti sarei grato se mi indicassi quali sono questi grandi book stranieri che hanno tanto da insegnare ai book italici

le scommesse sono morte prima all'estero, e poi in Italia, come diceva Dap, pensa a stan james

io non sarei così duro con i book italici, per me il betting sui .it è moribondo, ma sui .com è putrefatto

Inviato: 25/12/2011 - 11:39
da ilnapoletano
E' vero che le giocate sono calate del 10-15% negli ultimi 3 mesi ma e' anche vero che il payout medio sia stato intorno al 73%.
Quindi tolte tasse e spese penso che per i concessionari ci sia ancora margine per guadagnare.
A mio avviso il calo e' stato determinato sia dai nuovi giochi (casino',scopa e minchiate varie), sia dalle difficolta' sempre piu' evidenti nel muovere soldi dall'italia verso bf e da bf verso l'italia.Quest'ultimo elemento puo' avere scoraggiato,almeno parzialmente,molti piccoli speculatori,per capirci quelli che giocano 500-1000 da better o mp o gd per ribancare su bf e guadagnare qualche decina di euro.
La cosa dovrebbere essere un vantaggio per chi,e' attento al mercato per giocare "di bello" .

Rimpianti

Inviato: 25/12/2011 - 17:52
da Davide (ITY)
Ho già  qualche rimpianto nella mia vita....

Ed in questo campo è stato non rendermi conto di cosa stassi facendo quando nell'inverno del 2001 risucirvo a tradare nelle corse serali americane di BF senza software gain da oltre il 40/50% del capitale in una unica corsa, cavalli presi in a 4 e rivenduti anche a 30, per poi riperderli magari nella corsa successiva o al poker...

Avevo un tesoro fra le mani e non me ne sono accorto

Inviato: 05/01/2012 - 13:23
da piaga
a me pare di aver capito che Ughi dia la colpa della crisi dell'ippica ai ctd/ced , se le cose stanno così.. il caro Ughi non c'ha capito ancora una mazza di cosa fanno i ctd/ced..

saluti

Piaga