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Le mani del clan sul Bari 4 partite sotto inchiesta

Inviato: 02/12/2011 - 13:36
da AgainstBook
Le mani del clan sul Bari
4 partite sotto inchiesta
La procura antimafia sospetta che tre giocatori ricattati alterassero i risultati . Le scommesse per riciclare il denaro del traffico di droga. Tagliandi e flussi telefonici anomali. Nel mirino le gare della scorsa stagione con Livorno, Chievo, Parma e Bologna. Sono quattro i match sotto accusa della passata stagione che vedono protagonista il Bari: tre i successi della squadra pugliese e una sconfitta (in casa col Chievo) Bologna-Bari 0-4, del passato campionato (foto del gol di Grandolfo). Accanto Bari-Livorno 4-0di GIULIANO FOSCHINI

BARI - La mafia ha alterato l'esito di tre partite di serie A dello scorso campionato e una di coppa Italia. E' il sospetto del procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, che da mesi insieme con i Carabinieri del reparto operativo, conduce un'indagine sui rapporti tra il clan Parisi, il più influente della città , e alcuni calciatori che lo scorso anno giocavano nella squadra biancorossa. Quattro le partite finite nell'indagine: Bari-Livorno 4-1 di coppa Italia, Bari-Chievo 1-2, Parma-Bari 1-2 e Bologna-Bari 0-4. Tre i calciatori sospettati (ma non indagati) di essere stati in contatti con il clan. Due gli intermediari individuati.
L'inchiesta nasce da una denuncia presentata da un bookmakers austriaco, Sky Sport 365, dopo la partita di coppa Italia del dicembre 2010 tra Bari e Livorno. A insospettire un flusso importante (si parla di decine e decine di migliaia di euro) registrati alla fine del primo tempo. Al 45' la partita è 1-0 per il Bari. Gli scommettitori puntano tutto sull'over (più di tre gol) e sul fatto che anche il Livorno segnerà  almeno una rete. Nella ripresa succede di tutto. Segnano Masiello, Rivas e D'Alessandro per il Bari mentre è di Dionisi la rete della bandiera per il Livorno. La partita finisce 4-1. Gli scommettitori fanno saltare il banco. Fin qui la cronaca sportiva. Poi comincia quella giudiziaria: i carabinieri hanno registrato un flusso di telefonate dall'area dello stadio San Nicola a una serie di città  del nord Italia. Le stesse città  dove sono state giocate puntate vincenti da migliaia di euro proprio su quelle partite. Le matrici delle schedine sono state già  acquisite. Alcuni vincitori individuati. Ma la mafia che c'entra?

Dai flussi telefonici è emerso che tre giocatori (difensori che quest'anno non giocano più nel Bari) avevano contatti con alcuni personaggi vicini - secondo le indagine dell'Antimafia - al clan Parisi. Uno di essi, Nicola de Tullio, è stato nei mesi scorsi arrestato (ora è libero) dalla procura di Napoli con l'accusa di aver fatto scommettere in agenzie che lui gestiva uomini vicini ai clan napoletani. L'altro invece è Antonio Bellavista, ex capitano biancorosso, coinvolto nell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona.
Tornando a Bari, secondo il procuratore Laudati, il gruppo non si muove per semplici illeciti sportivi. Si tratta di veri riciclatori della malavita. Il clan dei Parisi aveva deciso di reinvestire nel calcio i proventi del traffico di sostanze stupefacenti, avendone intuito da un lato il facile guadagno dall'altro i controlli assai blandi. Avevano così deciso di acquistare direttamente un bookmakers con sede in Inghilterra (Paradise bet) e contemporaneamente avevano avvicinato alcuni calciatori, tra l'altro assai carismatici nello spogliatoio biancorosso: in questa maniera potevano orientare le gare del Bari e ricevere informazioni utili su altre gare sempre della massima serie. Ai giocatori davano la possibilità  di scommettere (tramite dei siti Internet) con i dati di alcuni prestanome. Una struttura organizzata - sospetta il procuratore Laudati - che ha lavorato almeno su altre tre partite di campionato.

La prima è Bari-Chievo, del marzo del 2011: gli ospiti vincono per 2-1, il Bari abbandona ogni sogno salvezza e Nicola Belmonte, terzino del Bari (denunciano i tifosi sui forum Internet) pare esultare al secondo gol dei veneti. La seconda è Parma-Bari 1-2, del 3 aprile, vittoria a sorpresa dei biancorossi ormai retrocessi. Segna Alvarez verso il finale e accade qualcosa di strano dopo il novantesimo con il centrocampista emiliano Morrone che aggredisce il difensore barese Rossi che nel tunnel urlerà : "Mi accusate di aver fatto soltanto il professionista". Infine finisce nel mirino l'ultima gara del campionato, Bologna-Bari 0-4. In tanti, troppi, scommettono sul 2 con handicap del Bari azzeccando così il risultato.
L'inchiesta di Bari è al momento ancora nelle fase dell'indagine preliminare e non è ancora chiaro quali sviluppo possa avere. Certo è che la società  è estranea, anzi è parte lesa nel procedimento. E' possibile però che gli investigatori nelle prossime settimane decidano un coordinamento con Cremona e Napoli dove lavorano a indagini simili.

SIAMO ALLE SOLITE...
CMQ A ME LA COSA CHE FA RIDERE E' CHE QUEI FURBACCHIONI DI PLANETWIN365 NON PERDANO OCCASIONE PER FARSI UN PO' DI PUBBLICITA' QUANDO E' RISAPUTO CHE
FANNO FATICA AD ACCETTARE QUALCHE CENTINAIO DI EURO DI PUNTATA (FIGURATEVI DECINE DI MIGLIAIA)....FIGURATEVI SE UNO CHE DEVE SCARICARE SOLDI DI UNA PARTITA FIXED LI GIOCA SU PWIN...

Inviato: 05/12/2011 - 20:19
da sandrix
hehehe
Poi invocavano l'inversione di quote!!!

Inviato: 05/12/2011 - 21:01
da motorhead
ma come è possibile che salta sempre fuori questo book farlocco quando si parla di queste cose

Inviato: 06/12/2011 - 17:23
da AgainstBook
motorhead ha scritto:ma come è possibile che salta sempre fuori questo book farlocco quando si parla di queste cose
perchè per farsi un po' di pubblicità  cercano di passare per paladini della giustizia...