Indagine Napoli
Inviato: 23/09/2011 - 15:19
Calcioscommesse, Dda indaga su 150 partite, fermate 8 persone
venerdì 23 settembre 2011 14:22
NAPOLI (Reuters) - La Direzione distrettuale antimafia di Napoli sta indagando su una serie di scommesse "anomale" riguardanti 150 partite di Serie A, Serie B e calcio straniero che, secondo gli inquirenti, sarebbero servite a riciclare soldi di un clan della camorra.
Lo riferiscono la Dda e i carabinieri di Napoli.
L'inchiesta ha portato al fermo di otto persone - tra cui Maurizio Lopez, dirigente dell'Ufficio Quote e Rischi della Intralot Spa - considerate dagli inquirenti legate, come affiliati o prestanomi, al clan camorristico "D'Alessandro - Di Martino".
I fermati sono considerati responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata all'elusione di misure di prevenzione patrimoniale, esercizio di scommesse clandestine e riciclaggio di denaro.
A segnalare i flussi anomali di scommesse, ha detto oggi Rosario Cantelmo, procuratore aggiunto di Napoli, sono state alcune agenzie di scommesse che hanno avvertito i Monopoli. Di qui poi l'allarme è arrivato ai magistrati.
La magistratura ha anche sottoposto a sequestro preventivo due agenzie di scommesse a Pimonte e Gragnano (in provincia di Napoli) perché secondo l'accusa sarebbero state gestite da prestanome per conto del clan per riciclare denaro di illecita provenienza ed eludere le misure di prevenzione patrimoniali.
Dalle indagini, dice la magistratura, è emerso un tentativo di espansione in Emilia-Romagna tramite la gestione occulta di agenzie di scommesse, una delle quali a Rimini.
Gli inquirenti hanno anche rilevato "un canale di illecito esercizio di scommesse e giochi a pronostico indirizzato, attraverso agenzie "Intralot s.p.a.", verso la piattaforma telematica inglese" Betfair.com", non autorizzata a operare sul mercato italiano".
In pratica, dice l'accusa, il gruppo effettuava la raccolta e la prenotazione di giocate utilizzando un sistema illecito (ribattezzato Surebet) "fondato sulla speculazione scaturita dalla contestuale raccolta e gestione di scommesse sia sul canale lecito del concessionario di giuoco Intralot sia su.. Betfair.com, operando dunque una combinazione di giocate 'bancate' sul sito Betfair.com e 'puntate a copertura' tramite agenzie e punti scommesse del circuito Intralot".
ECOO PERCHE QUANDO GIOCAVO DA INTRALOT ANDAVA TUTTO IN AUTORIZZAZIONE E POI DAVANO BRICIOLE O PIU SPESSO NON DAVANO: SE LE GIOCAVA IL CAPO QUOTISTA!!!!!!!!!!
venerdì 23 settembre 2011 14:22
NAPOLI (Reuters) - La Direzione distrettuale antimafia di Napoli sta indagando su una serie di scommesse "anomale" riguardanti 150 partite di Serie A, Serie B e calcio straniero che, secondo gli inquirenti, sarebbero servite a riciclare soldi di un clan della camorra.
Lo riferiscono la Dda e i carabinieri di Napoli.
L'inchiesta ha portato al fermo di otto persone - tra cui Maurizio Lopez, dirigente dell'Ufficio Quote e Rischi della Intralot Spa - considerate dagli inquirenti legate, come affiliati o prestanomi, al clan camorristico "D'Alessandro - Di Martino".
I fermati sono considerati responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata all'elusione di misure di prevenzione patrimoniale, esercizio di scommesse clandestine e riciclaggio di denaro.
A segnalare i flussi anomali di scommesse, ha detto oggi Rosario Cantelmo, procuratore aggiunto di Napoli, sono state alcune agenzie di scommesse che hanno avvertito i Monopoli. Di qui poi l'allarme è arrivato ai magistrati.
La magistratura ha anche sottoposto a sequestro preventivo due agenzie di scommesse a Pimonte e Gragnano (in provincia di Napoli) perché secondo l'accusa sarebbero state gestite da prestanome per conto del clan per riciclare denaro di illecita provenienza ed eludere le misure di prevenzione patrimoniali.
Dalle indagini, dice la magistratura, è emerso un tentativo di espansione in Emilia-Romagna tramite la gestione occulta di agenzie di scommesse, una delle quali a Rimini.
Gli inquirenti hanno anche rilevato "un canale di illecito esercizio di scommesse e giochi a pronostico indirizzato, attraverso agenzie "Intralot s.p.a.", verso la piattaforma telematica inglese" Betfair.com", non autorizzata a operare sul mercato italiano".
In pratica, dice l'accusa, il gruppo effettuava la raccolta e la prenotazione di giocate utilizzando un sistema illecito (ribattezzato Surebet) "fondato sulla speculazione scaturita dalla contestuale raccolta e gestione di scommesse sia sul canale lecito del concessionario di giuoco Intralot sia su.. Betfair.com, operando dunque una combinazione di giocate 'bancate' sul sito Betfair.com e 'puntate a copertura' tramite agenzie e punti scommesse del circuito Intralot".
ECOO PERCHE QUANDO GIOCAVO DA INTRALOT ANDAVA TUTTO IN AUTORIZZAZIONE E POI DAVANO BRICIOLE O PIU SPESSO NON DAVANO: SE LE GIOCAVA IL CAPO QUOTISTA!!!!!!!!!!