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Il vero problema dei perdenti

Inviato: 13/06/2011 - 14:13
da vadacca
Ieri mi sono imbattuto in un film sulle scommese che non avevo visto, "Rischio a due". Questo discorso

sintetizza molto bene il mio convincimento attuale: perdo perche' sono talmente abituato a farlo che dopo un po' di settimane essere in costante attivo mi fa sentire fuori posto, devo riaccomodarmi tra quelli che versano.
Stop loss gironaliero.... basta.... non faro' piu' niente senza!!!

Re: Il vero problema dei perdenti

Inviato: 13/06/2011 - 14:50
da ala
vadacca ha scritto:Ieri mi sono imbattuto in un film sulle scommese che non avevo visto, "Rischio a due". Questo discorso

sintetizza molto bene il mio convincimento attuale: perdo perche' sono talmente abituato a farlo che dopo un po' di settimane essere in costante attivo mi fa sentire fuori posto, devo riaccomodarmi tra quelli che versano.
Stop loss gironaliero.... basta.... non faro' piu' niente senza!!!


Grazie... , anche io non lo avevo mai visto questo film,
molto interessante il dialogo.
(consigli anche la visione del film ??

Inviato: 13/06/2011 - 15:07
da vadacca
Il film non mi ha entusiasmato piu' di tanto ma e' il "nostro campo" va visto.

Inviato: 15/06/2011 - 10:18
da libromaker
E allora io non sono cosi.....!!!
Breve riassunto della mia vita da scommettitore.
Comincia 21 anni fa. Trotto, trotto solo praticamente cavalli e
ovviamente sempre in rosso ogni anno nonostante sia sempre
stato bravissimo, autodisciplinato, studioso e anche lavoratore
nell'ambiente (forse questo e' una aggravante).
Poi tre anni fa' chiudo completamente con AAMS e passo su .com
internet e sempre cavalli ma mi dedico solamente alla Francia
che corre: uso la stessa disciplina che attuavo nelle corse italiane
e non perdo piu', (credetemi e solo una questione di prelievi e di
regolarita' delle corse), solo che mi faccio un culo tanto per studiare
le corse che francamente non ne vale la pena: intanto scopro
il piacere dello sport, in particolare cicloturismo...fantastico...
Da nove mesi a questa parte riesco a ricavarmi una nicchia di guadagno
sicuro, piccolo ma certo, in un settore scommesse di cui non faccio menzione per ovvii motivi: ebbene mi sono comprato una bici nuova con quei soldi, e non c'e' piu' grande soddisfazione che percorrere strade di montagna, collina e pianura sapendo che sotto al culo hai il frutto del tuo ingegno!
Inoltre, avrei voluto farvi vedere l'umore che avevo qualche anno fa'quando uscivo dalla sala ippica e ci avevo lasciato qualche centone, ed invece quello che ho adesso quando torno da una gran fondo, stanco morto si, ma appagato completamente senza bisogno della "droga" del gioco...
Quindi posso affermare (almeno per adesso...), che io non sono cosi!

ps: un consiglio ovvio...mai smettere di giocare...ma cercatevi uno sport, un hobby, qualsiasi cosa dove sfogare le frustazioni: alla fine il gioco diventera' veramente un divertimento e non una droga.
A bientot.

Il vero problema dei perdenti......

Inviato: 11/07/2011 - 23:14
da RIBELLE
Se permettete dico la mia.
Il vero problema non è solo dei giocatori perdenti, ma soprattutto dei giocatori vincenti, che dopo poche settimane si rigiocano tutte le somme vinte e quindi sono da considerarsi perdenti.

Quindi, non esistono i giocatori perdenti o vincenti, ma esistiamo noi giocatori, persone molto aperte, sempre pronti a socializzare con chiunque, un pò perchè crediamo sempre che chi ci sta davanti ha la dritta pronta (quello invece spera che la dritta gliela diamo noi), un pò anche perchè chi gioca vive la sua vita sempre nella speranza. La vive come un sogno "sicuramente sarò io quello che se la spasserà  nei prossimi anni" evitando così di doversi alzare presto la mattina per andare a lavorare e portare a casa quel c...o di stipendio che al 15 del mese è già  finito (per chi ha un lavoro). Anche se spesso mi chiedo a cosa serva lavorare se poi non si arriva neanche al 15 del mese. Il lavoro se non erro dovrebbe essere lo strumento che permetta un'esistenza dignitosa, se no a cosa c....o serve lavorare?

Perciò sapete cosa vi dico, che dovrebbero ringraziarci di esistere.

Ciao a tutti e un evviva a tutti noi giocatori/sognatori.
P.S. (chi banca, al giorno di oggi, non sarà  mai un sognatore, ma soltanto un essere rapace che sa di avere il coltello dalla parte del manico, e quindi che vincerà  di sicuro. Per cui non sarà  mai un sognatore.)

Re: Il vero problema dei perdenti......

Inviato: 12/07/2011 - 09:04
da uforab
RIBELLE ha scritto:
Ciao a tutti e un evviva a tutti noi giocatori/sognatori.
P.S. (chi banca, al giorno di oggi, non sarà  mai un sognatore, ma soltanto un essere rapace che sa di avere il coltello dalla parte del manico, e quindi che vincerà  di sicuro. Per cui non sarà  mai un sognatore.)



ho capito , è vero... ma a me me preoccupa che il sogno nn diventi incubo

Inviato: 12/07/2011 - 23:59
da snaporaz
Io penso che dipenda molto dalla "qualità " della vita dello scommettitore. Nella mia esperienza da giocatore posso dire di aver vinto tanto quando avevo un lavoro e un rapporto di coppia stabile. La mia giornata tipo era questa: lavoravo dal lunedì al venerdi, poi Sabato e domenica mi dedicavo alle scommesse su Betfair.it (mi sono tolte tante soddisfazioni con delle semplici multiple da 2 euro) e giocando una multipla (3 partite) da 50 euro alla SNAI e anche lì vincevo spesso, ma ovviamente uscivo la sera con la mia ragazza e non mi facevo condizionare dal gioco evitando di giocare i posticipi serali (quando l'ho fatto, pensavo più alla bolletta che alla mia ragazza). Avevo un tenore di vita abbastanza alto, poi è incominciato l'incubo dopo che mi sono licenziato al lavoro. Pensavo di poter vivere di betting, ho iniziato a giocare pesante e ciò mi ha mandato in rovina l'esistenza, bruciando in pochi mesi i guadagni di un anno di lavoro e di scommesse. Non so voi, ma ultimamente, ho iniziato ad avere anche il terrore di ricevere un calcio di rigore a me favorevole in una giocata, perchè mai come quest'anno non so quante volte l'ho preso in culo per un rigore sbagliato, li ricordo quasi tutti i nomi dei giocatori: Nani, Drogba, Sahin, Miralles e infine Pavone nello spareggio salvezza River Plate- Belgrano. Per questi 5 rigori sbagliati in 5 partite diverse scaglionate durante l'anno, avrò perso qualcosa come un 3 mila euro di guadagno. Mi piacerebbe che la mia vita ritornasse come prima con un lavoro e giocavo per divertimento, e non per sopravvivenza. La settimana prossima ritorno a vivere in Italia, per me questa "stretta" sui .com nella "finanziaria" magari potrebbe essere un'ancora di salvezza, al momento posso solo dire di aver vissuto un anno molto difficile lontano da casa e con degli affitti pagati sempre in ritardo dopo 1-2 mesi (pagati con i soldi che riuscivo a vincere). Il problema del perdente è che vive di suo una vita insicura, precaria e insoddisfacente. Vive con la speranza del grande botto, ma spesso affonda e se riesce a vincere non hai mai il modo di goderseli quei benedetti soldi.

il vero problema dei perdenti....

Inviato: 13/07/2011 - 08:30
da RIBELLE
SNAPORAZ ha scritto.

Non so voi, ma ultimamente, ho iniziato ad avere anche il terrore di ricevere un calcio di rigore a me favorevole in una giocata, perchè mai come quest'anno non so quante volte l'ho preso in culo per un rigore sbagliato, li ricordo quasi tutti i nomi dei giocatori: Nani, Drogba, Sahin, Miralles e infine Pavone nello spareggio salvezza River Plate- Belgrano. Per questi 5 rigori sbagliati in 5 partite diverse scaglionate durante l'anno, avrò perso qualcosa come un 3 mila euro di guadagno.
E' vero, questo capita a te, a me ed anche ad altri. Io sono arrivato ad una conclusione, bisogna, quando si arriva a questo, fermarsi un periodo. Dedicarsi magari a fare più sport (bicicletta, calcetto ecc.) l'importante è interrompere la quotidianità . Poi la ripresa viene da sola. Prova. Vedrai che funziona.
Ciao. Ribelle

Re: il vero problema dei perdenti....

Inviato: 13/07/2011 - 10:29
da Davide (ITY)
Anche un po' di sana e vecchia POTTA!

RIBELLE ha scritto:SNAPORAZ ha scritto.

Non so voi, ma ultimamente, ho iniziato ad avere anche il terrore di ricevere un calcio di rigore a me favorevole in una giocata, perchè mai come quest'anno non so quante volte l'ho preso in culo per un rigore sbagliato, li ricordo quasi tutti i nomi dei giocatori: Nani, Drogba, Sahin, Miralles e infine Pavone nello spareggio salvezza River Plate- Belgrano. Per questi 5 rigori sbagliati in 5 partite diverse scaglionate durante l'anno, avrò perso qualcosa come un 3 mila euro di guadagno.
E' vero, questo capita a te, a me ed anche ad altri. Io sono arrivato ad una conclusione, bisogna, quando si arriva a questo, fermarsi un periodo. Dedicarsi magari a fare più sport (bicicletta, calcetto ecc.) l'importante è interrompere la quotidianità . Poi la ripresa viene da sola. Prova. Vedrai che funziona.
Ciao. Ribelle

il problmema dei perdenti....

Inviato: 13/07/2011 - 22:12
da RIBELLE
Davide ha scritto
Anche un po' di sana e vecchia POTTA!


Davide, non sono toscano, ma se la potta è quella che penso io, non deve essere troppo vecchia.... se no è meglio perdere al gioco.

Ciao. Ribelle

Inviato: 20/07/2011 - 04:40
da birbenus
vorrei dire la mia:
L unica differenza fra un vincente ed un perdente sta nel fatto che il trader novizio,(il perdente) vive in compagnia del guadagno; lo insegue ,sogna,spera ogni giorno. e vive in funzione di esso.
mentre il trader(vincente) è in compagnia della perdita, si prepara tutti i giorni dalla mattina alla sera ,e non la teme.

siamo troppo in balia del guadagno, e ovvio che la perdita poi e proporzionata. si perde il bankroll ,tutto!
non posso sperare con 100 euro di farne 100 in 1,2 settimane, ce qualcosa che non va e quel qualcosa si chiama fortuna o insieme casi fortuiti o un insieme di situazioni favorevoli in quel dato momento. ma rimane tutto li. (ed escludo il fenomeno di turno che gioca a quota 2 con 4,5% di banka totale)

spesso ci dimentichiamo di quanto realmente ci possiamo permettere. avidita.

ci sono troppi fattori da prendere in visione.
LA PROTEZIONE DEL CAPITALE E PIU IMPORTANTE DEL PROFITTO
la verita a mio avviso è che siamo in competizione con noi stessi e non con il "mercato" con il "book" non siamo contro il book ma contro noi stessi. e questa la differenza.
bisogna pensare meno al guadagno