Ho trovato questo
http://www.pronosticiscommesse.com/guida-scommesse/27-le-quote
Secondo me, nel fare le quote, il quotista tiene in considerazione per prima cosa la componente psicologica del giocatore: cioè su quale segno giocherà il 90% dei giocatori (e questo
indipendentemente dalla quota).
Ti faccio l'esempio Juventus: contro il Salisburgo era data in media a 1.30.
Non penso che qualcuno che gioca sul serio, cioè giocando in primis sulla quota, solo singole etc. ci abbia messo un solo tolino.
Invece il 90% (e forse anche più) dei giocatori avrebbero giocato la juve anche a 1.15 solo perchè è la juve, mentre per il restante 10% la quota giusta per poter giocare doveva essere almeno alla pari, contando sopratutto le numerose assenze.
Con la Juve, lo scorso campionato i books, secondo me, si sono fatti tanti di quei soldi.......
Sempre secondo me.....