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A furia di pagare mazzette ce la hanno fatta
Inviato: 08/09/2009 - 16:25
da M4rco
http://www.jamma.it/articolo.asp?id=21493
8 Settembre 2009
[b]SCOMMESSE ONLINE. PER I CONCESSIONARI STATALI EUROPEI LA CORTE DI GIUSTIZIA NON POTEVA ESSERE PIU' CHIARA: OPERATORI LEGITTIMATI SOLO DA LICENZA
(Jamma) Con il passare delle ore il mondo delle scommesse continua ad interrogarsi sugli effetti e le conseguenze della pronuncia con la quale oggi la Corte di Giustizia Europea ha risposto ad una richiesta di un Tribunale portoghese circa la conformità delle restrizioni normative alla raccolta di scommesse online dello Stato portoghese . L'associazione dei concessionari europei di cui fa parte anche Lottomatica, European Lotteries, ritiene che la pronuncia è estremamente chiara e netta e non lascia spazio ad altre interpretazioni se non a quella che legittima le restrizioni alla attività di operatori di gioco autorizzati nei paesi esteri. La EL considera la decisione una grande vittoria per i governi e le lotterie europee. La sentenza mette fine alle attività con licenza maltese, a Gibilterra e nelle isole della Manica. “ Per la prima voltaâ€
Inviato: 08/09/2009 - 16:56
da korps
maiala impestata è finita

Inviato: 08/09/2009 - 17:16
da montag
bisogna avere come diceva un mio professore calma e gesso.
valutare se la notizia è attendibile oppure se le cose non sono proprio come dice l'articolo, abbiamo assistito altre volte e tutti i giorni assistiamo a del terrorismo informativo che serve a difendere interessi di parte, perciò bisogna vedere per prima cosa chi ha scritto quell'articolo e se è proprio vero che non ci siano altre interpretazioni, cosa della quale dubito.
Re: A furia di pagare mazzette ce la hanno fatta sti figli d
Inviato: 08/09/2009 - 17:30
da pemulwuy
M4rco ha scritto:http://www.jamma.it/articolo.asp?id=21493
8 Settembre 2009
SCOMMESSE ONLINE. PER I CONCESSIONARI STATALI EUROPEI LA CORTE DI GIUSTIZIA NON POTEVA ESSERE PIU' CHIARA: OPERATORI LEGITTIMATI SOLO DA LICENZA
c'è una sentenza del consiglio di stato di 10 giorni fa che dice esattamente l'opposto
Inviato: 08/09/2009 - 17:31
da TheSaint1530
http://www.jamma.it/articolo.asp?id=21491
Adesso si comprende imho un pò meglio perchè sulla Comunitaria il governo lascò decadere le sanzioni sui giocatori. inutile accanirsi in controlli impossibili e tecnologiacamente dispendiosi, quando molto probabilmente sapevano che presto o tardi sarebbe arrivata questa sentenza della CGE: precedente pessimo per tutti: infatti leggendo i punti cardine della sentenza si nota come un regime di "falsa concorrenza" come quello italiano sia perfetto per accogliere le indicazioni della CGE, anzi mi sembra abbastanza chiaro che le leggi in italia già ci siano: comunque, bisogna vedere come risponderanno i bookmakers e se hanno margini di manovra.
Inviato: 09/09/2009 - 00:34
da ElNancio
A parte che pur essendo 'comunitaria' questa voce interessi molto il Portogallo nel caso specifico, se fosse un divieto assoluto attuabile Betfair chiude.
Chiude inteso come società , dopotutto non è vero che anche Spagna, Italia, Francia, Germania, Olanda, etc etc (non le ricordo tutte) hanno fatto delle mosse ?
Inviato: 09/09/2009 - 21:57
da CONNECT
Nessuna conseguenza per i mercati del gioco italiano, greco o francese dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Santa Casa. Queste le conclusioni di Stanleybet all'indomani della pronuncia che ribadisce la legittimità dei monopoli. "Il modello italiano di offerta di gioco - si legge nella nota inviata dalla società - non risponde affatto a finalità di contenimento dell'offerta, ed anzi ne persegue la continua espansione in tutti i comparti (scommesse, giochi numerici, lotto, bingo, giochi da tavolo, videoslots, etc.), sia on-line che off-line, con una moltitudine di sistemi autorizzatori e concessori e barriere concorrenziali e discriminatorie verso specifici operatori – tra cui Stanley – a cui è stato ingiustamente e illegittimamente impedito l'ingresso nel settore". John Whittaker, CEO di Stanleybet ha dichiarato: "Rispettiamo la decisione della Corte nel caso Santa Casa, ma la consideriamo solo una interessante applicazione ad un caso specifico della precedente giurispudenza Gambelli e Placanica della Corte di Giustizia. Il quadro giuridico dei Paesi nei quali operiamo, in particolare, in Italia, in Germania ed in Grecia e – prossimamente – in Francia ove attendiamo delle risposte dal governo francese, non è mutato. Ci piacerebbe però approfondire con i dirigenti della Santa Casa se non ci sia la possibilità anche in quel paese, di avviare nuove politiche prudentemente espansive rispettando e superando insieme le legittime preoccupazioni delle autorità portoghesi".
agicoscommesse - 09/09/2009 - mz
Inviato: 09/09/2009 - 22:14
da CONNECT
(Jamma) La sentenza Santa Casa della Corte di Giustizia pronunciata ieri 8 settembre 2009 (causa C-42/07) ha approvato le speciali condizioni del monopolio portoghese. Una corte penale di Porto ha chiesto alla Corte di Giustizia di pronunciarsi sulla compatibilità con il diritto comunitario del monopolio attribuito per legge ad un antico ente benefico portoghese, la Santa Casa da Misericordia de Lisboa. Bwin, noto bookmaker on-line di Gibilterra e la lega calcio portoghese, di cui Bwin è lo sponsor ufficiale, avevano impugnato in sede giudiziaria le sanzioni subite dalle autorità portoghesi e la vicenda era arrivata di fronte alla Corte di Giustizia.
La materia del gioco ha natura economica e ricade fra le prestazioni di servizi, ma, costituendo un settore non armonizzato, gli Stati Membri conservano, a determinate condizioni, il potere di decidere se vietare del tutto o in parte, od altrimenti limitare, l’offerta di gioco. Questo principio è stato ripetutamente affermato in giurisprudenza, da ultimo con le sentenze Gambelli del 2003 (causa C-243/01) e Placanica et al. del 2007 (cause riunite C-338/04, C-359/04 e C-360/04) della Corte di Giustizia che hanno precisato a quali condizioni gli Stati Membri hanno il potere di limitare la libertà di prestazione dei servizi di gioco garantita dall’art. 49 CE. Deve esservi una genuina e coerente politica nazionale di limitazione dell’offerta di gioco e anche se in determinate condizioni può essere ammessa una politica contraria di espansione, le restrizioni debbono essere proporzionate ed idonee a conseguire lo scopo, non debbono andare oltre il necessario per conseguirlo e non debbono avere scopi od effetti discriminatori nei confronti delle imprese degli altri Stati Membri.
Nella sentenza Santa Casa, la Corte di Giustizia ha riconosciuto che Santa Casa è un soggetto di diritto pubblico strettamente controllato dallo Stato portoghese. Ha riconosciuto che il Portogallo in effetti persegue attraverso il monopolio di Santa Casa , che é un ente senza fini di lucro, coerenti finalità di controllo e contenimento dell’offerta di gioco. Ha verificato la proporzionalità , idoneità e natura non discriminatoria delle norme nazionali in causa.
Conseguenze per il mercato italiano, greco o francese? Nessuna. Il modello italiano di offerta di gioco non risponde affatto a finalità di contenimento dell’offerta, ed anzi ne persegue la continua espansione in tutti i comparti (scommesse, giochi numerici, lotto, bingo, giochi da tavolo, videoslots, etc.), sia on-line che off-line, con una moltitudine di sistemi autorizzatori e concessori e barriere concorrenziali e discriminatorie verso specifici operatori – tra cui Stanley – a cui è stato ingiustamente e illegittimamente impedito l’ingresso nel settore. I Monopoli perseguono in Italia una sfrenata e continua espansione per motivi di raccolta erariale e non sono certo un ente senza fine di lucro. Ne lo è OPAP, che è il monopolista in Grecia: non è un soggetto di diritto pubblico. Riguardo alla Francia il Pmu – storico operatore ippico - ha appena annunciato l’inizio della sua avventura nelle scommesse sportive e certo l’atteggiamento francese non può considerarsi di contenimento del gioco.
John Whittaker, CEO di Stanleybet ha dichiarato: “Rispettiamo la decisione della Corte nel caso Santa Casa, ma la consideriamo solo una interessante applicazione ad un caso specifico della precedente giurispudenza Gambelli e Placanica della Corte di Giustizia. Il quadro giuridico dei Paesi nei quali operiamo, in particolare, in Italia, in Germania ed in Grecia e – prossimamente – in Francia ove attendiamo delle risposte dal governo francese, non è mutato. Le restrizioni interne portoghesi in materia di gioco on-line sono state accettate dalla Corte di Giustizia con motivazioni che sono integralmente riferite alla realtà del Portogallo e a quella di Bwin. Si tratta comunque di una sentenza estremamente interessante perchè mostra il carattere “neutraleâ€
Inviato: 09/09/2009 - 22:18
da CONNECT
(Jamma) SkySport365, neonata società austriaca attiva nel mondo del gioco, e che già ora può annoverare tra le sue file personaggi di spicco con decennale esperienza nei settori delle scommesse e del gioco on line, in relazione alla sentenza “Santa Casa - Bwinâ€
Inviato: 09/09/2009 - 23:00
da montag
CONNECT ha scritto:(Jamma) un antico ente benefico portoghese, la Santa Casa da Misericordia de Lisboa.
anche aams è un ente benefico.
Inviato: 09/09/2009 - 23:24
da stragula
non so se c'entra qualcosa con questa legge,ma a prato e' stata chiusa dalla questura una sala dove si giocano tornei hold'em live,tra l'altro c'era un giro spaventoso,300-400 persone a sera
http://www.crazycallprato.it/index_780-3.php
Inviato: 10/09/2009 - 01:35
da ElNancio
Proprio per questo ho scritto che era un caso a parte. Comunque sia ultimamente fra crisi internazionale, riscaldamento globale, lavoro scarso.... mancava che pure ci tentassero di togliere bfair....
Inviato: 10/09/2009 - 09:55
da Distant
stragula ha scritto:non so se c'entra qualcosa con questa legge,ma a prato e' stata chiusa dalla questura una sala dove si giocano tornei hold'em live,tra l'altro c'era un giro spaventoso,300-400 persone a sera
http://www.crazycallprato.it/index_780-3.php
Le varie "sale" dove si gioca/va l'hold'em sotto forma di torneo o altro, debbono avere una concessione...Cioè devono "legarsi" ad un provider con licenza Aams.... Piano piano le questure le faranno chiudere. Non solo a Prato, ma già in altri parecchi posti, almeno in toscana da quel che so, hanno messo i "sigilli"....
