La resa dei conti
Inviato: 29/09/2008 - 23:32
NASDAQ: -10.52
DOW JONES: -6.98
Ci siamo, siamo arrivati alla resa dei conti.
Il giochino è semplice:
la Banca ha 100 dollari cash e fisicamente li presta ad un tipo in difficolta'.
La stessa banca con l'impegno dei 100 dollari prestati, e con gli interessi gia' riscossi, va in sala corse e gioca un cavallo a 10/1, mettendo in bilancio, in attivo la vincita di 1.000 dollari.
Intanto presta quei 1000 dollari vinti con il cavallo a 10/1 (che pero' deve ancora correre) ad una banca che decide di giocarli sul Cagliari Campione di Italia a 50/1.
Contenta matta, questa seconda banca, mette in bilancio questi 50.000 chiaramente già vinti, rende 1200 alla banca che gli aveva prestato i 1.000 e si mette a sua volta a prestare altri 100 dollari al primo tipo che non ce la fa a pagare il primo prestito perchè quando ha giocato il cavallo 10/1, consigliato dalla sua banca di fiducia, il bookmaker quei 100 li ha voluti subito (mentre della banca si fida e non li ha chiesti subito!)
Intanto la seconda banca che ha ben 48.800 dollari freschi freschi in cassa decide di investire e comincia a comprare. Compra da altre banche titoli che rendono tantissimo perchè sono basati sul Cagliari che non solo vincerà il campionato, ma che alla fine lo vincera' con almeno 10 punti di vantaggio (così con li stessi soldi risquote due volte!!! SONO FURBI LORO).
Siccome le banche che hanno emesso il titolo con il Cagliari a +10, non sono poi così sceme, per coprirsi prestano quanto incassato da questi titoli venduti a giro per il mondo allo stesso tipo di prima che ormai ha acceso il suo terzo prestito di 100 dollari e che non sa più come andare avanti, impegnadosi la casa che pero' deve ancora pagare.
A parte gli scherzi, mi sembra di aver letto o sentino da qualche parte che il rapporto tra il denaro vero e quello virtuale in giro per il mondo sia del tipo 1/18.000, cioè ogni dollaro vero ne ha in dote 18.000 creati dal nulla similmente a quanto descritto sopra.
Non so se sia vero o meno, ma secondo me basterebbe anche un rapporto di 1/18 per gettare il mondo in una crisi senza precedenti, una volta che il giochino non funzioni piu'.
Domani sarà divertente seguire l'andamento dei vari indici.
Intanto mi godo la scelta fatta a suo tempo di lasciere il TFR in azienda e di non affidarlo alle banche per farmelo investire....
Vedremo.
d.
DOW JONES: -6.98
Ci siamo, siamo arrivati alla resa dei conti.
Il giochino è semplice:
la Banca ha 100 dollari cash e fisicamente li presta ad un tipo in difficolta'.
La stessa banca con l'impegno dei 100 dollari prestati, e con gli interessi gia' riscossi, va in sala corse e gioca un cavallo a 10/1, mettendo in bilancio, in attivo la vincita di 1.000 dollari.
Intanto presta quei 1000 dollari vinti con il cavallo a 10/1 (che pero' deve ancora correre) ad una banca che decide di giocarli sul Cagliari Campione di Italia a 50/1.
Contenta matta, questa seconda banca, mette in bilancio questi 50.000 chiaramente già vinti, rende 1200 alla banca che gli aveva prestato i 1.000 e si mette a sua volta a prestare altri 100 dollari al primo tipo che non ce la fa a pagare il primo prestito perchè quando ha giocato il cavallo 10/1, consigliato dalla sua banca di fiducia, il bookmaker quei 100 li ha voluti subito (mentre della banca si fida e non li ha chiesti subito!)
Intanto la seconda banca che ha ben 48.800 dollari freschi freschi in cassa decide di investire e comincia a comprare. Compra da altre banche titoli che rendono tantissimo perchè sono basati sul Cagliari che non solo vincerà il campionato, ma che alla fine lo vincera' con almeno 10 punti di vantaggio (così con li stessi soldi risquote due volte!!! SONO FURBI LORO).
Siccome le banche che hanno emesso il titolo con il Cagliari a +10, non sono poi così sceme, per coprirsi prestano quanto incassato da questi titoli venduti a giro per il mondo allo stesso tipo di prima che ormai ha acceso il suo terzo prestito di 100 dollari e che non sa più come andare avanti, impegnadosi la casa che pero' deve ancora pagare.
A parte gli scherzi, mi sembra di aver letto o sentino da qualche parte che il rapporto tra il denaro vero e quello virtuale in giro per il mondo sia del tipo 1/18.000, cioè ogni dollaro vero ne ha in dote 18.000 creati dal nulla similmente a quanto descritto sopra.
Non so se sia vero o meno, ma secondo me basterebbe anche un rapporto di 1/18 per gettare il mondo in una crisi senza precedenti, una volta che il giochino non funzioni piu'.
Domani sarà divertente seguire l'andamento dei vari indici.
Intanto mi godo la scelta fatta a suo tempo di lasciere il TFR in azienda e di non affidarlo alle banche per farmelo investire....
Vedremo.
d.