Se credete che gli asini possano volare...
Inviato: 04/12/2007 - 19:37
questo è davvero comico, altro che budinone!!!
RINO TOMMASI "IL TENNIS E' PULITO"
"Sono assolutamente convinto che non ci sia un tennista che, potendo vincere un incontro, abbia invece fatto in modo di perderlo". Rino Tommasi, intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di "A tutto campo - Zona TS", sull'emittente romana Centro Suono Sport, ha dichiarato la sua convinzione che il tennis mondiale sia pulito.
La questione è tornata di attualità a seguito della pubblicazione di un articolo, apparso sul quotidiano "La Repubblica", in cui un anonimo "giocatore azzurro" avrebbe spiegato come si truccano gli incontri di tennis. Uno scandalo che già nei mesi scorsi aveva coinvolto il circuito mondiale e in particolare il giocatore Davidenko, che più volte ha tentato di difendersi dalle accuse di non aver giocato al massimo delle sue potenzialità perché corrotto dalla cosiddetta "mafia delle scommesse clandestine".
"Continuo a ripetere che il tennis non è corrotto. Per cambiare idea mi servirebbero delle prove tangibili, che finora non mi sono state fornite. Anche questa "gola profonda" italiana che ha mosso certe accuse nei confronti del mondo del tennis, dovrebbe farsi avanti e rendersi nota - ha detto Tommasi - Fin quando resta nell'anonimato, le sue dichiarazioni non provano niente. Anzi, le sue accuse hanno un valore pari allo zero, soprattutto a livello di una qualunque inchiesta formale. Al massimo un inquirente potrebbe andare a chiedere spiegazioni ai giornalisti che hanno scritto l'articolo, ma certamente su questa base non sarebbe possibile aprire un'indagine".
Rino Tommasi rimane inoltre dell'idea che, nonostante dichiarazioni come quelle apparse su "La Repubblica" possano creare una turbativa tra gli appassionati di tennis, comunque questi ultimi non smetteranno di seguire questo sport. "Gli spettatori più appassionati non si lasceranno condizionare da accuse prive di fondamento. Mi ricordo che durante il recente Masters di Shangai abbiamo ricevuto centinaia di mail di tifosi che ci chiedevano pronostici sulle partite, e nessuno di loro ha mai messo in dubbio la correttezza del risultato. E poi, parliamoci chiaro, i giocatori guadagnano tanti di quei soldi che non metterebbero a rischio la loro carriera asservendosi alla mafia delle scommesse clandestine per qualche euro in più".
La popolarità del tennis rende inoltre naturale il volume delle scommesse effettuate sui match dei vari tornei. "Trovo che non ci sia niente di male se la gente si appassiona al tennis anche grazie alla possibilità di scommetterci sopra. Certo, è naturale che sorgano dei sospetti se una partita di scarso interesse raccoglie un volume di giocate eccessivo, ma se parliamo ad esempio della finale di Wimbledon, è più che normale che la raccolta delle scommesse raggiunga certi livelli. Ma torno a ripetere che il tennis, a meno di inconfutabili prove a sfavore, secondo me non è assolutamente corrotto".
agicoscommesse - 04/12/2007 - tc
RINO TOMMASI "IL TENNIS E' PULITO"
"Sono assolutamente convinto che non ci sia un tennista che, potendo vincere un incontro, abbia invece fatto in modo di perderlo". Rino Tommasi, intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di "A tutto campo - Zona TS", sull'emittente romana Centro Suono Sport, ha dichiarato la sua convinzione che il tennis mondiale sia pulito.
La questione è tornata di attualità a seguito della pubblicazione di un articolo, apparso sul quotidiano "La Repubblica", in cui un anonimo "giocatore azzurro" avrebbe spiegato come si truccano gli incontri di tennis. Uno scandalo che già nei mesi scorsi aveva coinvolto il circuito mondiale e in particolare il giocatore Davidenko, che più volte ha tentato di difendersi dalle accuse di non aver giocato al massimo delle sue potenzialità perché corrotto dalla cosiddetta "mafia delle scommesse clandestine".
"Continuo a ripetere che il tennis non è corrotto. Per cambiare idea mi servirebbero delle prove tangibili, che finora non mi sono state fornite. Anche questa "gola profonda" italiana che ha mosso certe accuse nei confronti del mondo del tennis, dovrebbe farsi avanti e rendersi nota - ha detto Tommasi - Fin quando resta nell'anonimato, le sue dichiarazioni non provano niente. Anzi, le sue accuse hanno un valore pari allo zero, soprattutto a livello di una qualunque inchiesta formale. Al massimo un inquirente potrebbe andare a chiedere spiegazioni ai giornalisti che hanno scritto l'articolo, ma certamente su questa base non sarebbe possibile aprire un'indagine".
Rino Tommasi rimane inoltre dell'idea che, nonostante dichiarazioni come quelle apparse su "La Repubblica" possano creare una turbativa tra gli appassionati di tennis, comunque questi ultimi non smetteranno di seguire questo sport. "Gli spettatori più appassionati non si lasceranno condizionare da accuse prive di fondamento. Mi ricordo che durante il recente Masters di Shangai abbiamo ricevuto centinaia di mail di tifosi che ci chiedevano pronostici sulle partite, e nessuno di loro ha mai messo in dubbio la correttezza del risultato. E poi, parliamoci chiaro, i giocatori guadagnano tanti di quei soldi che non metterebbero a rischio la loro carriera asservendosi alla mafia delle scommesse clandestine per qualche euro in più".
La popolarità del tennis rende inoltre naturale il volume delle scommesse effettuate sui match dei vari tornei. "Trovo che non ci sia niente di male se la gente si appassiona al tennis anche grazie alla possibilità di scommetterci sopra. Certo, è naturale che sorgano dei sospetti se una partita di scarso interesse raccoglie un volume di giocate eccessivo, ma se parliamo ad esempio della finale di Wimbledon, è più che normale che la raccolta delle scommesse raggiunga certi livelli. Ma torno a ripetere che il tennis, a meno di inconfutabili prove a sfavore, secondo me non è assolutamente corrotto".
agicoscommesse - 04/12/2007 - tc