Confessioni di un Codardo
Inviato: 26/11/2007 - 23:35
"Oddio, pensò, nuda nel letto, mentre rileggeva il libro di Aldington Ritratto di un genio, ...ma è un impostore! Non D.H. Lawrence, ma suo marito - Henry - con quel gingillo di pancione, ed i capelli che non si pettinava mai"...
E' giunto il momento di guardarsi dentro ed cercare di essere onesti, almeno con se stessi. Il betting non fa per me. Non c'è niente da fare, ho rincorso il "sogno" per un sacco di tempo, provando e riprovando ma è stato solo un inutile spreco del mio tempo, delle mie risorse e del mio denaro, e forse anche un po' della mia vita.
Si inizia con i cavalli, si passa al calcio, alla borsa, betfair, che divertenti le dirette su ATR o Youbet, poi di nuovo al trading ma stavolta sull'exchange, poi di nuovo quello strano giochino virtuale, di nuovo il calcio ed infine il poker on line. Ne muore una e ne nasce un'altra. Tutta l'esperienza della precedente non serve più a nulla. Si butta via tutto e si riparte.
Certo ho provato a smettere, si un sacco di volte e con molti metodi, giuramenti improbabili, promesse a vivi e morti, ho anche provato a crearmi di piccoli budget da utilizzare giorno per giorno (giuro una volta ho fatto 30 buste con dentro da 5.000 a 20.000 a caso da prendere una ogni giorno, ma non è servito a niente perchè al secondo giorno le ho aperte tutte)...
Una volta però un modo ha funzionato. Ero ad una festa dell'ultimo dell'anno e sullo stappo dello spumante, senza giuramenti o promesse mi sono detto che forse questa poteva essere la volta buona. Un taglio netto e deciso. Via ogni dubbio, ogni compromesso. Tutto abolito e tutto off limits. Nemmeno la via di fuga del multiplino da 3.000 lire al sabato, niente di niente.
E per un po' funzionò, proprio un bel po', adesso non ricordo con esattezza, ma sicuramente fino a Marzo e forse anche Aprile non giocai più una lira.
Mi ricordo che mi sorpresi di scoprire quanti soldi riuscivo a mettere da parte. Poi come accade anche nei film e nelle migliori famiglie non so come ho ricominciato da capo.
Adesso mi sento molto vicino a questa nuova decisione. Non lo sento come una cosa da imporre, ma come una naturale evoluzioe del mio percorso. Ieri mi sono perso nel riguradare le corse di cavalli che mi sono rimaste più impresse, il testa a testa di GALILEO e FANTASTIC LIGHT ad Ascot con telecronista inglese che urla "ONE RACE, ONE HORSE, GALILEO", o il derby del 1995 con il mitico Lammtarra e mi sono reso conto che ormai è giunto il momento di provare a riprendere in mano quel vecchio tentativo.
Certo anche per i soldi, ma non solo, per questo modo di essere che non mi piace più, il mio tempo perso. Contare i centesimi alla spesa per poi gettare gli euri alla quarta di Corridonia o su quel AK che non potrà mai perdere. No, non mi piace più, davvero.
Certo però che emozioni, la prima giocata all'ippodromo, quella tris dove con 2.000 presi quasi tre milioni con mega regalo alla fidanzata persa poi come al solito per il mio egoismo.
Disistallo tutte le games, e riparto come quel vecchio e lontano 1° Gennaio di chiassà quale anno, e sopratutto nessuna concessione, anche se penso già in questo momento che magari una volta ogni tanto una eccezione si possa fare. Ma no! Non si può non sono in grado di gestire una eccezione, almeno per adesso.
C'è stato un periodo dove non riuscivo più a guardare una partita di calcio se non ci avevo giocato su. E questo che sento di provare adesso, di non riuscire più a divertirmi, a vivere se non ci gioco su.
Certo che staccarsi da mamma SNAI, dai cavalli sarà ancora più dura, perchè oltre che una abitudine era diventato uno stile, uno perpetuarsi dei miei ricordi più belli legati ad un periodo particolare. Era facile a quel tempo passare tutti i pomeriggi in sala, con gli esami da preparare, e solo con quel paio di tette a cui pensare. Il martedì poi era un giorno speciale. Avevo lezione alle 14.30 e la saletta era proprio di strada. In autunno, il martedì, facevo sempre in tempo a giocare la prima corsa di Roma, sempre e solo con 4 partenti, e sempre con l'accoppiata in ordine con i primi due favoriti. Quante volte l'ho presa!!! Poi il mercoldì c'era la duplice accoppiata, poi messa tutti i giorni. Alla IV ed alla VII corsa! C'era la bolletta gialla per le punatate da 2.000, quella blu da 5.000 e la telescrivente. Già dai primi due righi si capiva l'arrivo. C'era un mio amico che era bravissimo in questo. Riusciva ad intuire l'arrivo solo dalla prime descrizioni della corsa, o almeno mi sembrava che fosse così!
Al ritorno mi fermavo, a vedere i risultati. Vi ricordate le stanghette rosse sui partenti scritti su una striscia di carta bianca appesa sotto una tavoletta con il nome dell'ippodromo sopra? N° 5 Stazione Finlandia I°!!!
Ecco vorrei ritornare a quei tempi, prendere qualche decisione diversa, comportarmi meglio se possibile. Ma non ci fate caso, queste sono solo le misere confessioni di un codardo, che sa già che la promessa fatta 20 minuti fa probabilmente non durerà che qualche giorno.
d.
E' giunto il momento di guardarsi dentro ed cercare di essere onesti, almeno con se stessi. Il betting non fa per me. Non c'è niente da fare, ho rincorso il "sogno" per un sacco di tempo, provando e riprovando ma è stato solo un inutile spreco del mio tempo, delle mie risorse e del mio denaro, e forse anche un po' della mia vita.
Si inizia con i cavalli, si passa al calcio, alla borsa, betfair, che divertenti le dirette su ATR o Youbet, poi di nuovo al trading ma stavolta sull'exchange, poi di nuovo quello strano giochino virtuale, di nuovo il calcio ed infine il poker on line. Ne muore una e ne nasce un'altra. Tutta l'esperienza della precedente non serve più a nulla. Si butta via tutto e si riparte.
Certo ho provato a smettere, si un sacco di volte e con molti metodi, giuramenti improbabili, promesse a vivi e morti, ho anche provato a crearmi di piccoli budget da utilizzare giorno per giorno (giuro una volta ho fatto 30 buste con dentro da 5.000 a 20.000 a caso da prendere una ogni giorno, ma non è servito a niente perchè al secondo giorno le ho aperte tutte)...
Una volta però un modo ha funzionato. Ero ad una festa dell'ultimo dell'anno e sullo stappo dello spumante, senza giuramenti o promesse mi sono detto che forse questa poteva essere la volta buona. Un taglio netto e deciso. Via ogni dubbio, ogni compromesso. Tutto abolito e tutto off limits. Nemmeno la via di fuga del multiplino da 3.000 lire al sabato, niente di niente.
E per un po' funzionò, proprio un bel po', adesso non ricordo con esattezza, ma sicuramente fino a Marzo e forse anche Aprile non giocai più una lira.
Mi ricordo che mi sorpresi di scoprire quanti soldi riuscivo a mettere da parte. Poi come accade anche nei film e nelle migliori famiglie non so come ho ricominciato da capo.
Adesso mi sento molto vicino a questa nuova decisione. Non lo sento come una cosa da imporre, ma come una naturale evoluzioe del mio percorso. Ieri mi sono perso nel riguradare le corse di cavalli che mi sono rimaste più impresse, il testa a testa di GALILEO e FANTASTIC LIGHT ad Ascot con telecronista inglese che urla "ONE RACE, ONE HORSE, GALILEO", o il derby del 1995 con il mitico Lammtarra e mi sono reso conto che ormai è giunto il momento di provare a riprendere in mano quel vecchio tentativo.
Certo anche per i soldi, ma non solo, per questo modo di essere che non mi piace più, il mio tempo perso. Contare i centesimi alla spesa per poi gettare gli euri alla quarta di Corridonia o su quel AK che non potrà mai perdere. No, non mi piace più, davvero.
Certo però che emozioni, la prima giocata all'ippodromo, quella tris dove con 2.000 presi quasi tre milioni con mega regalo alla fidanzata persa poi come al solito per il mio egoismo.
Disistallo tutte le games, e riparto come quel vecchio e lontano 1° Gennaio di chiassà quale anno, e sopratutto nessuna concessione, anche se penso già in questo momento che magari una volta ogni tanto una eccezione si possa fare. Ma no! Non si può non sono in grado di gestire una eccezione, almeno per adesso.
C'è stato un periodo dove non riuscivo più a guardare una partita di calcio se non ci avevo giocato su. E questo che sento di provare adesso, di non riuscire più a divertirmi, a vivere se non ci gioco su.
Certo che staccarsi da mamma SNAI, dai cavalli sarà ancora più dura, perchè oltre che una abitudine era diventato uno stile, uno perpetuarsi dei miei ricordi più belli legati ad un periodo particolare. Era facile a quel tempo passare tutti i pomeriggi in sala, con gli esami da preparare, e solo con quel paio di tette a cui pensare. Il martedì poi era un giorno speciale. Avevo lezione alle 14.30 e la saletta era proprio di strada. In autunno, il martedì, facevo sempre in tempo a giocare la prima corsa di Roma, sempre e solo con 4 partenti, e sempre con l'accoppiata in ordine con i primi due favoriti. Quante volte l'ho presa!!! Poi il mercoldì c'era la duplice accoppiata, poi messa tutti i giorni. Alla IV ed alla VII corsa! C'era la bolletta gialla per le punatate da 2.000, quella blu da 5.000 e la telescrivente. Già dai primi due righi si capiva l'arrivo. C'era un mio amico che era bravissimo in questo. Riusciva ad intuire l'arrivo solo dalla prime descrizioni della corsa, o almeno mi sembrava che fosse così!
Al ritorno mi fermavo, a vedere i risultati. Vi ricordate le stanghette rosse sui partenti scritti su una striscia di carta bianca appesa sotto una tavoletta con il nome dell'ippodromo sopra? N° 5 Stazione Finlandia I°!!!
Ecco vorrei ritornare a quei tempi, prendere qualche decisione diversa, comportarmi meglio se possibile. Ma non ci fate caso, queste sono solo le misere confessioni di un codardo, che sa già che la promessa fatta 20 minuti fa probabilmente non durerà che qualche giorno.
d.