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Erano i tempi di Sergione!

Inviato: 20/02/2003 - 11:09
da trapulin
Stamattina non ho molto da fare(come accade spesso di questi tempi) allora ho voglia di raccontarvi una storiella :oops: ...

"Perchè una volta vincevo?"Mi sto chiedendo da un po di tempo a questa parte;perchè coloro che si avvicinano per la prima volta al gioco VINCONO SPESSO e magari dopo un pò si fanno questa domanda:"Ma c***o non prendo più niente,come mai prima vincevo sempre?"
Era il primo anno di liceo quando mi avvicinai al mondo del galoppo, le prime 2mila lire sui piazzati a 13£, poi i vincenti a 3 con Pietro Cadeddu che non ne perdeva una in siepi...In primavera era il tempo dei Botti..endo che vince la classifica facile facile, Demuro che cominciava a farsi vedere vincendo una corsa a riunione con cavalli a 10..e infine lui Sergio Dettori con la sua giubba color paglierino con qualche sprazzo di celeste che faceva crescere in me in modo esponenziale la passione per questa DISCIPLINA:shock:...E si a quei tempi si vinceva, eccome se si vinceva, tornavo a casa col 400% in +! e quando uscivo urlavo ancora sotto il ponte di San Siro cercando di emitare le gesta del grande Sergione a cavallo del mio scooter paraocchiato!


Ora ho capito perchè vincevo, credevo ancora in qualcuno.. :roll:

:drinking: SORRY! :drinking:

Inviato: 21/02/2003 - 12:04
da ameba
Che bella storia !

Io, in merito alla questione trattata, ho una spegazione meno "romantica" dell' amico Trapulin.

Almeno per quel che mi riguarda, mi sono reso conto, nel corso degli anni, che, spesso, la "preparazione" su un determinato evento è controproducente perchè ti porta a crearti congetture su cose che non hanno valenza sull' effetto del risultato.

Sapete che giocando sui pronostici di mio figlio di otto anni che ha come riferimento primario la classifica e null' altro, sono andato alla cassa due volte su tre ?

Altra cosa importantissima però è la "memoria" , cioè il fatto di giocare in base ai risultati ottenuti nel recente passato, il cercare a tutti i costi di rifarsi è ad esempio, come tutti sanno, il peggior consigliere.

Per questo quando si è vergini le cose vanno meglio e, sicuramente, anche il credere in qualcosa o in qualcuno, come diceva trapulin, fa parte delle cose che contribuiscono ad un miglior realizzo delle bet.

Inviato: 24/02/2003 - 11:26
da IL BARBONE
ameba ha scritto:Sapete che giocando sui pronostici di mio figlio di otto anni che ha come riferimento primario la classifica e null' altro, sono andato alla cassa due volte su tre ?

.


ma ameba,vergognati...

usare un innocente per i tuoi loschi giri di scommesse :D :D

ti immagino dentro casa: "piccolo,smettila con quei compiti,vieni qui e fammi i pronostici sulla serie c tedesca!!!"

HAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHA

Inviato: 24/02/2003 - 13:55
da ameba
.....ho dovuto smettere subito, altrimenti c' era il rischio di creare un altro MOSTRO :D ( mi chiedeva se e quanto avessi vinto ed io, specialmente la prima volta che mi aveva fatto vincere un pacco di Eurini, diminuvo la cifra del 3000% :D ).

Non preoccuparti che farò del tutto per non passargli la malattia ( già  il 5 maggio mi sono dovuto pentire di avergli trasmesso il tifo per i nerazzurri ), ma temo che si intravvedano già  segnali dovuti ai geni trasmessigli ( molto cacofonico 'sto TRASMESSIGLI :shock: ).

Ciao Barbùn

Inviato: 24/02/2003 - 14:45
da Brandy
ameba ha scritto: ma temo che si intravvedano già  segnali dovuti ai geni trasmessigli ( molto cacofonico 'sto TRASMESSIGLI :shock: ).


Anche intraVVedano e' MOLTO cacofonico :P

Inviato: 24/02/2003 - 16:54
da ameba
Brandy ha scritto:Anche intraVVedano e' MOLTO cacofonico :P


Come puoi desumere dalla definizione del Dizionario Garzanti , http://www.garzantilinguistica.it/ , che ti posto di seguito, la "CACOFONIA ORTOGRAFICA", da te rilevata, non sussiste :

Lemma: intravedere Sillabazione/Fonetica: [in-tra-ve-dé-re]
Etimologia: Comp. di intra- e vedere, sul modello del fr. entrevoir
Verbo: Vai alla tavola di coniugazione del verbo Vedi: Sinonimi e contrari
Definizione: o intravvedere :smoke: , v. tr. [coniugato come vedere]
1 vedere in lontananza o di sfuggita, confusamente: intravedere qualcosa nella nebbia; ho intravisto qualcosa muoversi tra i cespugli
2 (fig.) intuire, percepire in modo vago; prevedere: intravedere la verità , il pericolo.


....si vede che vivendo da molto tempo a Malta, hai dimenticato il Fiorentino :mrgreen:

Ciaooooooooo

Inviato: 24/02/2003 - 17:30
da Rocco51
Mondo del betting...
non ti avessi mai conobbi!!

per Ameba

Inviato: 24/02/2003 - 20:11
da Brandy
Ortograficamente hai ragione tu (e devo confessare che non ricordavo che esistesse la forma con la doppia V); ma io mi riferivo proprio ad una "cacofonia" intesa proprio nel suo senso letterale.... cioe' ascoltare il suono intraVVedere suona male (almeno ai miei orecchi).....
Comunque complimenti per la documentazione delle tue affermazioni :wink: