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Comunicato Sportingbet
Inviato: 24/02/2006 - 14:13
da Il Web
Mi è stato affidato un comunicato da parte di SportingBet.
Eccolo:
Informiamo gli utenti del portale Infobetting che il Decreto Legislativo del
24 febbraio 2006 che prevedeva l'oscuramento del sito di scommesse sportive
http://www.sportingbet.com è stato revocato in seguito ad un accordo il
quale sancisce la totale regolarità di questa compagnia in merito ai
parametri. Sarà quindi possibile continuare a giocare e scommettere come
sempre sul sito http://www.sportingbet.com ( http://it.sportingbet.com per
la versione in italiano).
Vi ringraziamo nuovamente per l'interessamento dimostrato.
Preghiamo tutti gli utenti di non esitare a contattarci e che siamo a
completa disposizione per ogni ulteriore eventuale informazione.
Il Team Sportingbet.
Inviato: 25/02/2006 - 01:09
da Il Web
contatti per chi vuole maggiori informazioni
E-mail: it.admin@sportingbet.com
Numero verde: 800 125 608 Fax: 0044 207 117 1515
Lunedi - Venerdi, 10:00 - 21:00 (CET)
Sabato e Domenica, 10:00 - 20:00 (CET)
...
Inviato: 25/02/2006 - 11:18
da kalvus
Ammetto di essere un profano e di essermi da poco avvicinato ai giochi online. Pero' vorrei una risposta ad un fatto che mi sembra poco chiaro.
In Italia e' vietato il gioco d'azzardo e nello specifico i giochi di carte tipo il poker. Sbaglio ? (se si', non serve continuiate a leggere il post).
Perche' allora ad alcuni siti come il sopra esposto e' permesso continuare nell'attivita' e ad altri no ? Han dato il benestare ad operare in un campo illegale ????
Qualcosa non mi quadra...
Ringrazio chi mi rispondera'. E chiedo scusa se l'argomento puo' essere considerato scemo.
Inviato: 25/02/2006 - 12:05
da Il Web
Sui contatti di alcuni book esteri con il governo italiano e circa la disponibilità dei loro siti nonostante l'oscuramento credo sia meglio che tu chieda direttamente a loro.
In ogni caso ricordo che molti di questi siti hanno sede in paesi europei dove dispongono di tutte le autorizzazioni necessarie per operare. Non c'è nulla di illegale e contro di loro lo stato italiano non può applicare nessuna sanzione. Per ora il governo ha deciso, per motivi che in parte non sono ancora molto chiari, di impedire che che alcuni siti possano essere raggiunti dall'italia attraverso la rete internet.
Sul gioco in Italia poi sai .. io di divieti assoluti ne vedo pochi. Qui è un problema di regolamentazione, di leggi, di grandi interessi in gioco. Io spero che si possa trovare una soluzione. In Inghilterra (culla del betting) hanno avuto problemi. Grandi book erano migrati all'estero .. Eurobet a Gibilterra ad esempio, altri a Malta .. Isle of Man etc etc. Poi il governo UK ha capito che oscurare non sarebbe servito ed ha fatto la cosa più intelligente: ha trattato coi grossi book e sono state cambiate le regole(soprattutto tasse più basse). Adesso tutto il movimento è cresciuto a beneficio di tutti, stato e imprese. Si, perchè le imprese UK possono andare in giro per il mondo mantenendo la loro sede nel paese d'origine e competere sul mercato forti di regole serie e di nomi affidabili costruiti nel tempo.
Noi italiani dovremmo fare la stessa cosa; sarebbe anche un orgoglio per la nazione poter esportare i nostri marchi in questo settore e andare noi in casa altrui a fare concorrenza con i nostri prodotti. Invece facciamo scappare alcuni dei nostri imprenditori. Ci vorrebbe un politico intelligente e lungimirante, in grado di capire che adeguarsi nel lungo periodo sarebbe una grande opportunità per il Paese mentre chiudersi a riccio alla fine sarà improduttivo.
Saluti
Web
Inviato: 25/02/2006 - 14:13
da Il Lungo
Perdonami web ma non tutti sono d'accordo con il tuo pensiero.
Durante ATEI, la più grande fiera europea per gli apparecchi da intrattenimento e da gioco, che si è tenuta a Londra dal 25 al 27 gennaio, la Dott.ssa Gabriella Alemanno, Direttore per le Strategie di AAMS nel corso di un'intervista a dichiarato: “Gli stranieri dovrebbero imparare da noi italiani. Da noi, infatti, un solo organismo si occupa di regolamentare il tutto, mentre all’estero il frazionamento delle responsabilità rende tutto più difficileâ€
Inviato: 25/02/2006 - 14:43
da boriosi
La dottoressa Alemanno a quanto mi risulta è l'ideatrice principale dlel'oscuramento. Questo la dice lunga sulle sue capacità di discernimento e sulla sua lungimiranza. Perchè non si candida alle elezioni? In parlamento una così ce la invidierebbero tutti.
E' il paese dei Balocchi...
Inviato: 25/02/2006 - 16:44
da supersasa

sta z...ola ,ma perche non sta a casa a fare la calzetta,

Inviato: 25/02/2006 - 16:50
da dakidd
La Alemanno dal suo punto di vista ha ragione...
Per chi vuole comandare.. dettare solo le proprie regole.. instaurare un monopolio.. limitare la concorrenza...
occorre un unico ente... il frazionamento le rende si le cose piu difficili
Inviato: 25/02/2006 - 22:35
da Davide (ITY)
Il Web ha scritto:Sui contatti di alcuni book esteri con il governo italiano e circa la disponibilità dei loro siti nonostante l'oscuramento credo sia meglio che tu chieda direttamente a loro.
In ogni caso ricordo che molti di questi siti hanno sede in paesi europei dove dispongono di tutte le autorizzazioni necessarie per operare. Non c'è nulla di illegale e contro di loro lo stato italiano non può applicare nessuna sanzione. Per ora il governo ha deciso, per motivi che in parte non sono ancora molto chiari, di impedire che che alcuni siti possano essere raggiunti dall'italia attraverso la rete internet.
Sul gioco in Italia poi sai .. io di divieti assoluti ne vedo pochi. Qui è un problema di regolamentazione, di leggi, di grandi interessi in gioco. Io spero che si possa trovare una soluzione. In Inghilterra (culla del betting) hanno avuto problemi. Grandi book erano migrati all'estero .. Eurobet a Gibilterra ad esempio, altri a Malta .. Isle of Man etc etc. Poi il governo UK ha capito che oscurare non sarebbe servito ed ha fatto la cosa più intelligente: ha trattato coi grossi book e sono state cambiate le regole(soprattutto tasse più basse). Adesso tutto il movimento è cresciuto a beneficio di tutti, stato e imprese. Si, perchè le imprese UK possono andare in giro per il mondo mantenendo la loro sede nel paese d'origine e competere sul mercato forti di regole serie e di nomi affidabili costruiti nel tempo.
Noi italiani dovremmo fare la stessa cosa; sarebbe anche un orgoglio per la nazione poter esportare i nostri marchi in questo settore e andare noi in casa altrui a fare concorrenza con i nostri prodotti. Invece facciamo scappare alcuni dei nostri imprenditori. Ci vorrebbe un politico intelligente e lungimirante, in grado di capire che adeguarsi nel lungo periodo sarebbe una grande opportunità per il Paese mentre chiudersi a riccio alla fine sarà improduttivo.
Saluti
Web
COnvergenze parallele ?! ?!
Inviato: 25/02/2006 - 22:55
da fradan
supersasa sei tremendo
