carpe diem ha scritto:io lo vedo abbastanza chiaro.
Da quello che dice mi aspetto interventi in diverse direzioni:
1)Un oscuramento fatto coi controcaxxi, e non la pagliacciata aggirabile con gli open dns.
Del resto c'è una legge italiana (illeggittima) che da potere ai monopoli di stato di oscurare i bookmakers esteri, lasciando discrezionalita' sulle modalita' tecniche di attuazione.Quindi temo che ci saranno spiacevoli sviluppi da questo punto di vista...e del resto in una recente intervista sempre l'illuminato Giorgetti affermava "adesso oscureremo tutti i siti esteri" ,facendo sorridere qualche ingenuo utente del forum che si chiedeva "perchè non sono gia' oscurati", non capendo che l'illuminato sottosegratorio magari si riferisse a ULTERIORI ,e piu' efficienti da un punto di vista tecnico, oscuramenti.
Magari poi sforneranno un altra pagliacciata..
2)Per quanto riguarda la cooperazione sopranazionale si riferisce a quello che ho detto prima..magari obligheranno i book che hanno sia licenza .com che .it a escludere gli italiani ,pena stacco della concessione (vedi caso Unibet.it della scorsa settimana) o pesantissime multe.
non sono per niente d'accordo sul punto1 e parlo in via tecnica, sul ban da parte dei .com dei clienti italiani non sò come dovrebbero procedere questi ultimi e vedremo che decideranno gli operatori .com appena passerà la legge: l'oscuramento con i contro.. come dici non è fattibile unilateralmente da parte di un'agenzia governativa (AAMS) senza coinvolgere tutti i providers che forniscono servizio internet: anche in quel caso si aprono problemi non da poco riguardanti:
1) la liceità giuridica di operare in tal senso a censura di uno strumento che se limitato in questo modo di certo non passa inosservato, perchè un conto è oscurare il sito e facilmente bypassarlo con i dns, un conto è bananre i dns free e di conseguenza togliere la fruibilità non solo dei siti di scommesse ma di tutta una gran parte della rete: fare questo vuol, dire mettersi a tavolino con le varie telecom nostrane, imporgli una censura che costa molto (troppo anche in termini di immagine: ma ve lo immaginate la Telecom che pubblicizza la nuova Alice e poi si viene a sapere che se usi dns diversi da quelli in dotazione praticamente non puoi navigare e non solo sui siti di scommesse .com, ma nemmeno su ebay.com: che facciamo oscuriamo google.com? ma lo sapete che casino che succederebbe in Italia?) e che cmq ancora può essere aggirata, ottenere l'effetto contrario che vuole il governo: far passare il tutto sotto silenzio, ma con misure tecniche di censura e repressive dal punto di vista tecnico e della fruibilità della rete, entrerebbero in gioco non tanto Beppe Grillo, le Iene, o Report ma anche le associazioni dei consumatori e allora il polverone si alzerebbe di brutto, e per azzittire tutto sarebbe un problema.
2) tecnicamente se i providers (mi sembra ovvio) non potessero/volessero censurare e bannare dai prorpi dhcp i dns free (e non esite solo OpenDns ma centinaia di ottetti e servizi ad essi connessi, con cui si può navigare, val bene ricordarlo), dovrebbero andare dagli inglesi, maltesi, a Gibilterra, e ovunque operino i loro colleghi stranieri e dirgli che , in base ad una legge italiana devono cooperare (ecco cosa intendevo per cooperazione sovranazionale) per poter oscurare e bananre una parte dei dns: ad esempio a maggior ragione, dato che i server di relay e routing di molti di questi dns sono in svizzera (alcuni dei più veloci) bisognerebbe coinvolgere anche la nazione che della neutralità ha fatto la propria storia: che facciamo cerchiamo di dire a tutta l'Europa che per bloccare gli italiani che giocano sui .com bisogna fare sacche di censuara cinese un pò in tutta l'Europa? ho paura che se dovessero perseguire questa strada oltre ad arrivare forte echiaro una pernacchia da Bruxelles potrebbero iniziare a fioccare, per lo meno, qualche avviso di sanzione: fino a che si fanno leggi per tutelare monopoli nazionali con metodiche quanto meno discutibili, è un conto, ma mettersi a giocare con la rete non è una cosa che compete allo Stato italiano in modo assoluto e di certo non definitivo; se poi al governo sapendo di avere tra le prorprie fila la Carlucci

pensano di risolvere con un bel doppio colpo di leggi il problema internet, allora si sbagliano e non di poco.
Scusate se ho editato, ma ho cercato di essere il più chiaro possibile.