E bisogna ammetterlo, con serenità, è stato un altro anno perso.
Un anno perso a parlare degli affari pubblici e privati dei nostri politici, dei loro processi, della meteora politica che sarà il grillismo e cosi via.
Mentre fuori, il mondo vero, il nostro mondo non sa più da che parte girarsi.
Rispetto all'anno scorso sono in solidarietà, lavoro 3 giorni a settimana, ma per adesso si regge.
Il lavoro che faccio è uno specchio fedele di come vanno el cose, sia in Italia che nel mondo. Gestisco le forniture di materiali che ci servono per la nostra produzione.
Due notizie spot. Nel 2000 lanciavo per la produzione di luglio circa 12.000 kit di produzione. Questo luglio saranno 1.000 (in realtà ne sarebbero serviti 500...). L'altra è che non passa mese che uno o più dei nostri fornitori non risponda più al telefono semplicemente perché ha chiuso, così da un giorno all'altro.
Ed intanto si parla, si parla, si rinvia i pagamenti di IMU e IVA, ma si aumenta l'anticipo dell'IRPEF e ci saranno le inevitabili accise sulla benzina.
Nel mio piccolo invece qualche progresso l'ho fatto. Cose banali, marginali, ma che qualche beneficio lo stanno portando. Niente autostrade, un occhio particolare agli sconti ed alle offerte dei supermercati, per adesso riesco a mantenere il mio modo di viviere, ma la tragedia è dietro l'angolo.
Non riesco davvero a trovare cose positive di cui parlare.
davvero
Davide (ITY) ha scritto:E' vero. Non sono stato capace di capire cosa stesse accadendo tutto intorno a me, e sopratutto ai miei soldi. Ma non è stata solo colpa mia.
Si inizia nel 1995, il mio primo anno di lavoro dopo l'Università. Guadagnavo allora in lire quello che adesso guadagno in euro. In più al tempo giocavo ancora a calcio, in 1° categoria. C'era un fisso mensile di 100.000 lire ed i premi partita: 20.000 a punto in casa, con la vittoria ancora a due punti, e non ricordo se 25.000 o 30.000 a punto in trasferta. Siccome quell'anno vincemmo il campionato i soldi ce li dettero quasi fino alla fine. A febbraio con l'accavallarsi del girone di andata con quello di ritorno vincemmo 4 partite di fila, di cui 3 fuori casa, di cui una con il Jolly della società (si pattuiva un Jolly con le Società dove i premi partita valevano il doppio, in particolari partite ritenute fondamentali per il campionato) e presi davvero un sacco di soldi, mi ci pagai l'affito di 350.000 lire più le spese e mi avanzo pure qualcosa.
Allora anche volendo i soldi non li finivi mai, ma davvero mai. L'affitto era meno di 1/4 dello stipendio e con 50.000 lire facevi una spesa al supermercato che ti durava due settimane piene. E ci mettevi tutto dentro, la birra, il vino, le noccioline, e tutte le cazzate che un single di quasi 30 anni gli viene in mente di comprarsi, così per sfiizio.
Le cose andarono davvero bene almeno fino al 1999. Qui cominciarono le prime avvisaglie, le scoppio della bolla della New Economy (un paio di anni prima mi feci convincere da un mio amico a comprare le Tiscali a 20 euro per rivenderle a oltre 40 pochissimo tempo dopo) la tragedia dell'11 Settembre ed il mondo che piano piano cominciava a cambiare.
La mia vita con le lire però correva sempre uguale in quegli anni: dal martedì al venerdì 5.000 per la benzina per andare agli allenamenti, ed al ritorno 3.000 lire di margherita, oppure se ne avevo voglia addirittura una capricciosa a 3.500. Se non avevo la birra in casa, una peroni famiglia si prendeva a 1.400 lire al bar. II resto delle 10.000 andava in una scatola da scarpe adattata per l'occasione. Cjhe soprese ci trovavi dentro a Natale quando la aprivi!
Poi arrivò l'euro e di colpo tutto cambiò. I soldi continuavano a non finire, ma ogni tanto qualche spesa extra non me la potevo più permettere, niente di preoccupante, ma fu un segnale che non colsi. Passarono uno, due tre cinque anni di euro, sempre felici, sempre senza vedere.
Nel 2006 i soldi presi sull'Italia nel mondiale nascondo per quell'estate quello che ormai era diventato irreparabile. Spendevo come prima e per finire il mese andavo ad usare i soldi messi da parte negli anni precedenti, sempre di più. Questa inerzia è proseguita aggravandosi. Per mantenere lo stesso stile di vita esaurisco a breve tutto quello che avevo messo da parte, fino ad arrivare nella primavera 2008, con la macchina da cambiare a vedere per la prima volta da quando lavoro il conto in rosso.
Cosa fare? L'errore più grosso che si possa immaginare, prendo la macchina a rate e in parallelo un piccolo prestito da rendere a 150 euro per 5 anni. Il prestito in realtà mi serve per pagare le rate della macchina, visto che i soldi dello stipnedio li finisco prima delal scadenza della rata. Continuo ad illudermi che tutto vada come prima, anzi meglio. Spese da 100 euro al supermercato che però durano 3 giorni e tanti soldi inutili spesi chissa dove.
La banca ti chiama e ti consiglia di accendere un fido, per non pagare gli interessi sullo scoperto e quei 150 euro che adesso ti farebbero la differenza che devi farli sparire dal conto appena ti pagano per non utilizzarli. Passano ancora due anni e fortunatamente le rate della macchina finiscono. E tutto per magia si risolve.
Poi dopo l'orgia dei ristoranti pieni, le file per prendere l'aereo un giorno incontriamo un signore avanti con l'età che parla come un robottino che ci rivela davvero come stanno le cose: Davide, tu e l'Italia avete finito i soldi.
Non ci credi, perché ti accorgi di aver finito i soldi solo quando li finisci per davvero, non ci si arriva per gradi lo scopri un giorno e basta. Quel giorno vai la bancomat metti la tessera e quel coso ti dice, che nonostante siamo al 16 del mese, non puoi che prendere 50 euro.
E come ci arrivo al 30? Al prossimo stipendio?
Il puntatore del mouse che si ferma insistentemente sul "richiedi un secondo prestito" sulla pagina creata apposta e messa ben in vista sul tuo conto online, una, due dieci volte, fino a che decidi che non te lo puoi più permettere. Basta.
Ed allora decidi che devi cambiare qualcosa. Fai i conti che prima non avevi mai fatto e scopri che quei 5 euro spesi per un quotidiano e la colazione al bar per tutte le mattine sono uno stipendio pieno a fine anno. Pazzesco, ma stiamo scherzando! Scopri che guadagni nominalmente 40/50 euro in meno rispetto all'anno precedente, senza contare quello che ti ha portato via la svalutazione dei soldi che ti danno.
Vi ricordate la serata tipo degli allenamenti? Ora con 5 euro di benzina forse ci andreiagli allenamenti, sicuramente non ci torno, una margherita cosa 6 euro e la birra presa al bar 3 euro e mezzo. Si fa la somma e viene 16/17 euro. quello che facevo con 10.000 lire nel 1995 adesso non si fa più con 15 euro, eppure i soldi che prendo sono gli stessi.
Ma come siamo arrivati a questo? Come sono arivato io a questo, a contare i soldi per fare colazione la mattina al bar o per mettere la benzina per andare a lavorare? O l'una o l'altra! Come posso essere stato così sprovveduto. Ma sono forte ed ho dei piani, che vi racconterò più avanti, sempre che tutto questi ne valga la pena.











