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AAA: SULLE FONDAMENTA DEL BETTING: Cercasi punti di riferimento.

Inviato: 04/05/2018 - 18:18
da Spongepaul
Buon salve lettore,
cercherò di essere il più conciso possibile, sperando di riuscirci.

Premesso che:
i. ho letto e riletto questo forum con riferimento ai punti di mio interesse;
ii. ognuno ha il suo metodo - più o meno efficace - di individuare le bets, e non sono qui a proporre il mio o a copiare ed incollare quello di altri (prenderne spunto, semmai);
iii. ritengo che con disciplina (tanta), studio (molto) e una (buona) dose di bravura, questa attività – cominciata per tutti come hobby - possa essere trasformata in una proficua modalità di investimento dei propri risparmi.

Tanto premesso, vorrei cercare di individuare – sia per mia chiarezza mentale sia per avere una vostra collaborazione su alcuni punti a me ancora oscuri – i punti cardine per chi voglia intraprendere tale (impervia) strada. In particolare:

1. Sul bet shopping. Risulta evidente la necessità di avere più bookmakers al fine di fare shopping di quote. Ciò posto, tra migliaia di bookmaker AAMS, sarebbe utile sapere quali di questi: i. non ghiaccino il conto e/o lo facciano più lentamente; ii. abbiano le quote più competitive.
1.1. Bookmaker non AAMS: dopo averne individuati una serie con quote decisamente competitive, mi (e vi) chiedo: è conveniente giocare su tali siti nonostante la necessità (o il rischio, nel caso in cui non vengano dichiarate) di pagare le tasse sui profitti?

2. Sull’aggio, questo sconosciuto. Si trovano molti post interessanti a riguardo, in particolare sulla possibilità di calcolare l’aggio, al fine di “detrarlo”. Quello che mi sfugge è come utilizzare a mio vantaggio la conoscenza di tale dato? E, pertanto, come ciò influisca sull’ammontare della bet.

3. Sulla sopravvivenza: il Money Management. Da quanto ho inteso – e correggetemi se sbaglio - 2 sono le “strategie” di MM maggiormente applicate:
a. Quota fissa (tra il 0.5% e il 2,5/3% del bankroll);
b. Kelly (diviso X). In questo secondo caso (verso cui sarei orientato applicando un divisore che consenta di non prevedere una bet superiore al 3%) avrei la necessità di capire, da chi magari lo ha già provato, la migliore modalità di ricalcolo del bankroll sperimentata (giornaliero, numero bets, settimanale, etc.).

4. Sul “test” di affidabilità del metodo di investimento. Certamente uno dei punti più oscuri. Informandomi, sono riuscito ad individuare quale sistema di “test” la simulazione Monte Carlo (“MC”) ma, devo ammetterlo, mi sono scontrato con la necessità di “calarla” nel caso specifico, alle scommesse sportive.
Quindi, presupponendo che al fine di poter trarre (più o meno) le somme con riferimento all’affidabilità del metodo usato per le quote da 1.8 a 2.2 siano necessarie circa 5.000 bets, e che, pertanto, tale cognizione potrò averla solo a distanza di un anno (media di 100 bets al mese); qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi (anche brevemente) come applicare il MC alle scommesse sportive?

Mi auguro che questo post possa rivelarsi un utile terreno di confronto e di discussione, perché tale vuole essere.

Un caro saluto

S.

Re: AAA: SULLE FONDAMENTA DEL BETTING: Cercasi punti di riferimento.

Inviato: 06/05/2018 - 03:44
da mirox
Provo a risponderti, attingendo a quel poco che so.
Parto dal punto 2, il fatto che tu definisca l’aggio come sconosciuto è un po’ inquietante.
Allora, per una scommessa che ammetta n eventi possibili per calcolarti l’aggio del bookmaker non devi fare altro che la somma dei reciproci delle quote. Faccio un esempio con una scommessa con solo due eventi possibili: domani c’è Udinese-Inter, l’under/over 2,5 è quotato U 2,1 e O 1,7 (rif Bet365).
Se facciamo 1/2,1 +1/1,7 otteniamo 1,0644. Cioè se i soldi sono distribuiti come il book si aspetta lo stesso guadagnerà il 6,44% indipendentemente dall’esito finale.
Questo ragionamento puoi estenderlo a situazioni con tre o più eventi possibili e ti permette di confrontare i diversi book, fa molta attenzione all’ exchange, molto spesso è assai meno conveniente di quanto sembri: lo stesso evento in questo momento è stato appena piazzato sull’ over a 1,73, che sembra una buona quota, ma detratto il 5% sulla vincita mi diventa 1,6935. Con questo elementare ragionamento (punto 1) puoi confrontare le quote di tutti i book del mondo, poi il discorso ghiacciature è un altro paio di maniche, ma io mi preoccuperei prima di diventare così bravo da essere ghiacciato, poi ne riparleremo.
Torniamo al nostro esempio, ti chiederai come l’aggio sia spalmato sulle quote, questo è difficile da stabilire ed è un po’ il nocciolo della questione, posso però dirti una cosa: il book accetta puntate sull’over ad 1,7 e sull’ under a 2,1, ora bancare l’under a 2,1 significa puntare sull’over a 2,1/(2,1-1), quindi a 1,909.
Fissando la nostra attenzione sull’over il book quindi lo sta puntando (beato lui) a 1,909 e lo sta bancando a 1,7. La quota di 1,7 diventa interessante se la probabilità dell’evento è maggiore del 58,8% (reciproco della quota) mentre bancare 1.909 (cioè puntare l’under) è interessante per probabilità dell’over minore del 52,3%.
Il tuo mestiere a questo punto diventa stabilire quale sia la vera possibilità di sortita dell’evento, se ritieni che sia intorno al 55%, significa che non ce n’è, se invece è (ad esempio) del 50% o 60 % allora si parla di inefficienza o di quota sbagliata e si può giocare con valore.
Come vedi la forchetta a disposizione dei book è ampia e trovare inefficienze è difficile, ma non impossibile.
Una volta che hai trovato il metodo per individuare il valore delle quote devi testarlo e qui andiamo nel punto 4, quanti dati?
Non ho capito bene cosa vuoi fare col metodo montecarlo, io per il momento lo lascerei perdere, o meglio, puoi provare ad usarlo per capire nel range di quote e percentuali in cui pensi di muoverti quanti test dovrai fare…ma comunque poi dovrai tabulare per mesi ciò che realmente avviene: quello che devi fare è costruirti un metodo di valutazione del valore delle tue scommesse, a quel punto devi confrontare il ROI effettivo con quello teorico. Senza fare complicati calcoli vedrai che dopo qualche migliaia di test il ROI rilevato si stabilizzerà… a questo punto saprai se le tue elucubrazioni erano fondate oppure no.
Money management: comincia a fare test supponendo la puntata minima, o comunque sempre uguale. Dopo aver testato il tuo metodo su migliaia di giocate, se ancora sarà in positivo, potrai fare tutti i ragionamenti di questo mondo su percentuale di capitale da investire per scommessa. Secondo me fino a quando non avrai trovato valore nelle quote questo deve essere il tuo solo problema.
Ti auguro buona fortuna, io ti saluto perché finalmente mi è venuto sonno.

Re: AAA: SULLE FONDAMENTA DEL BETTING: Cercasi punti di riferimento.

Inviato: 06/05/2018 - 10:52
da Spongepaul
il fatto che tu definisca l’aggio come sconosciuto è un po’ inquietante.


Ora lo conosco pelino di più :party:
Grazie mille per l'esaustiva spiegazione.

Secondo me fino a quando non avrai trovato valore nelle quote questo deve essere il tuo solo problema.


E lo diventerà.. anche se posso immaginare quanto tempo possa portare via una valutazione del genere ripetuta per X eventi (ma avevo già messo in conto una buona dose di studio, tanto vale partire da qui).

Ti ringrazio infinitamente per gli "input" forniti, mi metto al lavoro.. :coin: