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Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 10:26
da Clinton
Cerchiamo di proseguire col clima costruttivo.
Prima di tutto mi piace dire che molti hanno più o meno velatamente criticato il mio post "cause di morte", che voleva essere provocatorio e non certo denigratorio riguardo ad un forum che amo e frequento da un'intera vita bettistica.
Volevo lanciare un sasso per contrastare una situazione di abbandono che mi rattristava moltissimo ed i risultati sono stati ottimi come vedete. la sezione ha subito un'improvvisa e spero duratura revitalizzazione, e sono convinto che parte del merito risiede anche nel mio post dal titolo provocatorio.

Detto questo, lancio uno spunto di riflessione. Leggo la diatriba fra statistici puri e periziatori puri. Ai secondi credo più che ai primi, ma questo è un fatto personale e confutabile. Credo però che la strada della perizia stia diventando sempre più impervia perchè il livello medio è salito e contemporaneamente sono scesi i volumi, soprattutto in early. Ne deriva che le quote, una volta che compaiono i volumi "seri" rispecchiano molto da vicino se non totalmente le probabilità reali, e trovare value è sempre più complesso, se non sei un periziatore sopraffino.
Dove io credo vi siano molti margini di manovra è nei live quando l'evento si avvicina alla conclusione. Qui la popolazione bettistica è sotto stress, le occasioni di recupero o di taglio delle perdite si vanno esaurendo. E la popolazione sotto stress è più portata a commettere errori.
Credo quindi che, senza rivelare quello che faccio nel dettaglio per ovvi motivi, sia assai profittevole calarsi nella mentalità del giocatore amatoriale medio e fare esattamente il contrario, approfittando dell'enorme vantaggio di essere "vergine" sul mercato fino agli ultimi minuti.
Per fare un esempio, uno potrebbe domandarsi: chi ha giocato una squadra di calcio sfavorita a 4 ed ha avuto la fortuna/bravura di trovarsela in vantaggio a 10 minuti dalla fine, cosa fa se non è un pro che aderisce ad uno schema di gioco preciso? Tiene pronto a subire il dolore di un pareggio della favorita nel finale, o cede alla tentazione e fa un bel tutto verde eliminando le sue ansie? Vi garantisco che moltissimi ragionano così, e quindi la quota per esempio del "2" potrebbe essere spinta in alto dalle richiusure, generando una proficua opportunità per chi entra vergine nel mercato magari giocando a 1,55 ciò che vale 1,45...
Naturalmente è solo un esempio, prima di scegliere cosa fare ed in quali situazioni la statistica deve aiutare e qui ognuno faccia le proprie considerazioni, ma un ROI intorno al 5% è assolutamente ottenibile in certi mercati ed in certe situazioni di punteggio....

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 10:41
da vadacca
Ragionamento che non fa una grinza, molte volte mi sono trovato a fare il tutto verde a condizioni peggiori di quelle che avrei potuto spuntare. Ero comunque consapevole che qualcuno ne stava approfittando ma non utilizzando nessuna strategia ho sempre lasciato gli spiccioli e basta.

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 11:13
da Il Web
Mi piace il titolo, è una cosa alla quale anch'io ho pensato spesso

C'è chi lo fa .. cioè andare controcorrente diciamo .. e lo fa bene, questo lo so anch'io

Quindi operi solo live senza fare nulla prima?

Perchè hai citato il caso della sfavorita in vantaggio? con la favorita hai notato che lo stesso procedimento non avviene?

Anch'io sono arrivato alla conclusione che per vincere live bisogna andare 'contro' ... però mi è sempre parso un esercizio molto molto difficile ...

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 11:40
da JIMMYBIS
Disamina perfetta quella di Clinton, io la penso esattamente come te da un punto di vista di analisi solo che non sarei mai riuscito a scriverlo e descriverlo nel modo che hai fatto tu.

Negli ultimi mesi mi sono dedicato molto agli ultimi 10-15 minuti di gioco, onestamente mi rendo conto che per me è troppo difficile anche perchè nel caso di un gol di scarto come credo sia il caso maggiormente valutabile per questo tipo di bet aumenta troppo il rischio, ovviamente la squadra sotto anche se palesemente più debole cerca di recuperare ed il risultato è molto probabile che cambi, tanto è che credo che tra il 75esimo ed il 90 esimo se si va a suddividere la partita in 6 step da 15 minuti sia quello dove statisticamente si segni di più... qui magari qualche statistico o database può aiutarmi

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 12:11
da Clinton
Yes Web, opero solo in live ed entro solo nelle fasi finali. E' fondamentale, come dicevo, essere "vergine", in modo da operare solo se la quota soddisfa le mie esigenze. Io chiedo quello che voglio, sperando, ed avviene spessissimo, che qualcuno in panico abbia desiderio o necessità impellente di chiudersi. Se poi questo non avviene sono nelle condizioni di potermene fregare ampiamente, tanto non sono aperto e le partite sono tante...
Ho citato quell'esempio perchè si tratta ancora una volta di psicologia:

chi ha giocato la juve in juventus- cagliari e stanno 1-0 all'80 esimo (è solo un es) non è in una situazione particolarmente ansiogena, difficilmente il giocatore della domenica si aspetta il pareggio del cagliari, semmai il raddoppio juve, per cui hanno maggiore facilità a portare in fondo la bet. Ma chi ha giocato il cagliari a 6, ed all'80esimo il cagliari sta vincendo 1-0, da una parte sa che anche vendendo intorno ad 1.5 farà un ottimo gain, dall'altra (si parla di giocatori amatoriali ovviamente) sarà molto teso per l'eventuale pareggio della juve, evento molto più probabile rispetto al caso contrario. Quindi, hanno giocato il cagliari a 6, vendono senza troppo guardare alla quota in omaggio alla loro ansia, e si mettono in panciolle negli ultimi minuti a godersi il tutto verde, pensando a quanto sono stati bravi a periziare. Tutto questo spingerà la quota del cagliari a livelli da configurare value... Io potrei qui entrare sul cagliari overquotato con lo scopo di tenere fino a fine partita...
Naturalmente trattasi solo di esempi, perchè in realtà i miei dati mi spingono a fare qualcosa di simile ma non proprio questo. La liquidità purtroppo limitata mi impedisce di dire esattamente il mio modo di procedere, ma il ragionamento che c'è sotto è quello esposto, con le sue molteplici applicazioni...

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 12:38
da 4n7ony
ma scusa se il cagliari a fine partita (più o meno) vincendo ancora 1-0 è chessò a 1,6
tu come fai a capire che 1,6 è una value? e non il suo reale valore?

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 12:51
da Clinton
Ovviamente non posso averne la certezza, nessuno può averla. Io credo che chiunque affermi: "questa cosa vale tot", in ambito sport sia un pallone gonfiato, perche il reale valore di una singola situazione in un singolo evento non è qualcosa di identificabile in maniera strettamente matematica.
Ecco perchè gioco rigorosamente a massa pari, sapessi misuarare con precisione il valore userei un Kelly, ma ditemi chi è in grado di farlo...
Il mio procedimento è opposto: io faccio un ragionamento che a mio avviso dovrebbe sfruttare le carenze tecniche della maggior parte della popolazione bettistica, e soprattutto le carenze psicologiche. Traduco il ragionamento in uan metodologia di gioco che ne consegue, e valuto i risultati. Se dopo 2000 partite ho un ROI del 5% vuol dire che ho ragionato correttamente. Altrimenti vuol dire che il mio bellissimo ragionamento, sulla carta interessante, sul campo era una cagata, ed avrei ovviamente smesso (anche prima di arrivare a 2000 partite probabilmente)...
Se a qualcuno interessa poi, illustrerò vantggi e svantaggi di questo modo di operare...

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 13:15
da pennellone
4n7ony ha scritto:ma scusa se il cagliari a fine partita (più o meno) vincendo ancora 1-0 è chessò a 1,6
tu come fai a capire che 1,6 è una value? e non il suo reale valore?


bel dilemma :)

io penso che se volessi bancare il cagliari a 1.6 sullo 0a1 non so all'80esimo?
mi sentirei rapinato
quindi puntare quell' 1.60 (naturalmente da vergine) come dice clinton può esser buono
mia opinione

bellissimo sto therd
ciao

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 13:21
da JIMMYBIS
Clinton ha scritto:Ovviamente non posso averne la certezza, nessuno può averla. Io credo che chiunque affermi: "questa cosa vale tot", in ambito sport sia un pallone gonfiato, perche il reale valore di una singola situazione in un singolo evento non è qualcosa di identificabile in maniera strettamente matematica.
Ecco perchè gioco rigorosamente a massa pari, sapessi misuarare con precisione il valore userei un Kelly, ma ditemi chi è in grado di farlo...
Il mio procedimento è opposto: io faccio un ragionamento che a mio avviso dovrebbe sfruttare le carenze tecniche della maggior parte della popolazione bettistica, e soprattutto le carenze psicologiche. Traduco il ragionamento in uan metodologia di gioco che ne consegue, e valuto i risultati. Se dopo 2000 partite ho un ROI del 5% vuol dire che ho ragionato correttamente. Altrimenti vuol dire che il mio bellissimo ragionamento, sulla carta interessante, sul campo era una cagata, ed avrei ovviamente smesso (anche prima di arrivare a 2000 partite probabilmente)...
Se a qualcuno interessa poi, illustrerò vantggi e svantaggi di questo modo di operare...


a me interessa ed anche parecchio :P

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 13:32
da cico61
Interessante questo argomento.
Dico la mia...............
Sapere se una quota è o meno una value è l'eterno dilemma, è stato già detto che il betting non è scienza esatta, per cui ci si può avvicinare alla realtà, ma mai avere certezze....il Cagliari a 1,60 in vantaggio all'80° può essere una value come non può esserla...chi me lo dice?
La sentenza arriverà come sempre al 90° e se il Cagliari vince era una value e se invece pareggia o perde non la era più.....
Spesso si parla di decimi ed il confine è molto molto eisguo, certamente proseguendo nell'esempio, a partire dall'esempio citato sarebbe certamente una value il Cagliari a 2,50, ma come faccio a stabilire se 1,60 è value e invece 1,55 non lo è????
Quella dell'andare controcorrente è una buona mossa, ma occorre preparazione e scaltrezza, però è da approfondire.
Io in generale penso che nel betting, primas di vincere si deve cercare di non perdere, pertanto appena ne ho la possibilità rientro dalla mia esposizione e poi penso agli utili, se invece come diceva chi mi ha preceduto entro vergine in un mercato verso alla fine, tento la quota alta magari mettendoci poco che a mio parere è senz'altro da privilegiare rispetto ad appoggiare quote magari piu sicure ma molto basse.
Specie in campionati del c..............alla fine ci scappano sorprese per cui meglio buttare 10 € per una quota 20, rispetto a puntarne 100 su quota 1,10.
Questo sempre in linea di massima...interessante comunque l'argomento
Saluti

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 14:09
da Clinton
Ok Jimmy...

vantaggi:

solo uno, si fa utile, 4-5% di ROI

svantaggi:

super time consuming. Devi passare ore ed ore al PC

difficile operatività, aperti sempre live score, cronometro, e tre mercati, tutto allo scopo di rubare qualcosa in più in ogni partita. Immagina quando ci sono molte partite in contemporanea che casino. Alla fine ti fuma il cervello...

NON E' assolutamente divertente

la liquidità è costantemente un problema, specialmente nelle partite fra squadre sconosciute dove si guadagna maggiormente

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 14:39
da navas
Clinton ha scritto:Cerchiamo di proseguire col clima costruttivo.
Prima di tutto mi piace dire che molti hanno più o meno velatamente criticato il mio post "cause di morte", che voleva essere provocatorio e non certo denigratorio riguardo ad un forum che amo e frequento da un'intera vita bettistica.
Volevo lanciare un sasso per contrastare una situazione di abbandono che mi rattristava moltissimo ed i risultati sono stati ottimi come vedete. la sezione ha subito un'improvvisa e spero duratura revitalizzazione, e sono convinto che parte del merito risiede anche nel mio post dal titolo provocatorio.

Detto questo, lancio uno spunto di riflessione. Leggo la diatriba fra statistici puri e periziatori puri. Ai secondi credo più che ai primi, ma questo è un fatto personale e confutabile. Credo però che la strada della perizia stia diventando sempre più impervia perchè il livello medio è salito e contemporaneamente sono scesi i volumi, soprattutto in early. Ne deriva che le quote, una volta che compaiono i volumi "seri" rispecchiano molto da vicino se non totalmente le probabilità reali, e trovare value è sempre più complesso, se non sei un periziatore sopraffino.
Dove io credo vi siano molti margini di manovra è nei live quando l'evento si avvicina alla conclusione. Qui la popolazione bettistica è sotto stress, le occasioni di recupero o di taglio delle perdite si vanno esaurendo. E la popolazione sotto stress è più portata a commettere errori.
Credo quindi che, senza rivelare quello che faccio nel dettaglio per ovvi motivi, sia assai profittevole calarsi nella mentalità del giocatore amatoriale medio e fare esattamente il contrario, approfittando dell'enorme vantaggio di essere "vergine" sul mercato fino agli ultimi minuti.
Per fare un esempio, uno potrebbe domandarsi: chi ha giocato una squadra di calcio sfavorita a 4 ed ha avuto la fortuna/bravura di trovarsela in vantaggio a 10 minuti dalla fine, cosa fa se non è un pro che aderisce ad uno schema di gioco preciso? Tiene pronto a subire il dolore di un pareggio della favorita nel finale, o cede alla tentazione e fa un bel tutto verde eliminando le sue ansie? Vi garantisco che moltissimi ragionano così, e quindi la quota per esempio del "2" potrebbe essere spinta in alto dalle richiusure, generando una proficua opportunità per chi entra vergine nel mercato magari giocando a 1,55 ciò che vale 1,45...
Naturalmente è solo un esempio, prima di scegliere cosa fare ed in quali situazioni la statistica deve aiutare e qui ognuno faccia le proprie considerazioni, ma un ROI intorno al 5% è assolutamente ottenibile in certi mercati ed in certe situazioni di punteggio....


Ottimo spunto, tra l'altro oltre a quelli che si coprono ci sono anche quelli che entrando "vergini"
nel mercato, puntano ad una rimonta della favorita contribuendo ancor di più ad un innalzamento della quota della squadra outsider...

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 15:01
da Il Web
Clinton certo ...capisco

io comunque se opero lo faccio dai gialloni sino all'80 .. poi ci vuole BF per forza

bel thread, concordo

c'è sempre qualcosa di buono da dire se si vuole


io non copro mai ... semmai perizio PRIMA una strategia di banco e poi COLPO DEL CAPITANO in live ... ma basato su una mia idea .. a volte va a volte no ... insomma, chiaro no?

però se potessi migliorare certe dinamiche live ... mi piacerebbe, è giusto quello che mi manca


ho visto gente - in live molto migliore di me -giocare Under in norvegia a match sbloccato ... spread atomici ... mi è rimasto scolpito in mente

vincevano ... li ho visti con questi occhi ... ma io non sarei capace credo di replicare

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 15:09
da coraval
Clinton ha scritto:Yes Web, opero solo in live ed entro solo nelle fasi finali. E' fondamentale, come dicevo, essere "vergine", in modo da operare solo se la quota soddisfa le mie esigenze. Io chiedo quello che voglio, sperando, ed avviene spessissimo, che qualcuno in panico abbia desiderio o necessità impellente di chiudersi. Se poi questo non avviene sono nelle condizioni di potermene fregare ampiamente, tanto non sono aperto e le partite sono tante...
Ho citato quell'esempio perchè si tratta ancora una volta di psicologia:

chi ha giocato la juve in juventus- cagliari e stanno 1-0 all'80 esimo (è solo un es) non è in una situazione particolarmente ansiogena, difficilmente il giocatore della domenica si aspetta il pareggio del cagliari, semmai il raddoppio juve, per cui hanno maggiore facilità a portare in fondo la bet. Ma chi ha giocato il cagliari a 6, ed all'80esimo il cagliari sta vincendo 1-0, da una parte sa che anche vendendo intorno ad 1.5 farà un ottimo gain, dall'altra (si parla di giocatori amatoriali ovviamente) sarà molto teso per l'eventuale pareggio della juve, evento molto più probabile rispetto al caso contrario. Quindi, hanno giocato il cagliari a 6, vendono senza troppo guardare alla quota in omaggio alla loro ansia, e si mettono in panciolle negli ultimi minuti a godersi il tutto verde, pensando a quanto sono stati bravi a periziare. Tutto questo spingerà la quota del cagliari a livelli da configurare value... Io potrei qui entrare sul cagliari overquotato con lo scopo di tenere fino a fine partita...
Naturalmente trattasi solo di esempi, perchè in realtà i miei dati mi spingono a fare qualcosa di simile ma non proprio questo. La liquidità purtroppo limitata mi impedisce di dire esattamente il mio modo di procedere, ma il ragionamento che c'è sotto è quello esposto, con le sue molteplici applicazioni...


il tuo discorso e' coerente e non fa una grinza ed hai pure ragione voglio metterti la pulce in testa spero che si illumini lampadina :money: hai mai pensato su due squadre A vs B dove A in casa sta con quota media tra 1.51 e 2.3. Se A passa in vantaggio la quota tende a scendere piu di quello che realmente vale perche?? e se entrassi live Lay A appena dopo A passa in vantaggio?? secondo te c e lo hai un gain a lungo andare?? non so se mi son spiegato bene.

Re: Against the crowd

Inviato: 23/08/2012 - 15:28
da coraval
Il Web ha scritto:Clinton certo ...capisco

io comunque se opero lo faccio dai gialloni sino all'80 .. poi ci vuole BF per forza

bel thread, concordo

c'è sempre qualcosa di buono da dire se si vuole


io non copro mai ... semmai perizio PRIMA una strategia di banco e poi COLPO DEL CAPITANO in live ... ma basato su una mia idea .. a volte va a volte no ... insomma, chiaro no?

però se potessi migliorare certe dinamiche live ... mi piacerebbe, è giusto quello che mi manca


ho visto gente - in live molto migliore di me -giocare Under in norvegia a match sbloccato ... spread atomici ... mi è rimasto scolpito in mente

vincevano ... li ho visti con questi occhi ... ma io non sarei capace credo di replicare


Webbone io lo faccio regolare con tutti i campionati ovviamente devi avere le balle e rigare dritto per la tua strada non si vince sempre ma se hai sangue freddo alla lunga fai gain. ti faccio un esempio che mi e' successo ieri un amico ieri mi ha passato francia U20 femminile di basket dicendomi francia piu forti -6.5 e' un regalo poi se vuoi prendi pure under 118.5 perche vedo una partita tirata fatto detto 7/10 su handicap 4/10 under dimenticavo francia allo stacco chiuso a -10.5. alla fine del secondo quarto 45-40 slovacchia trovo francia a vincere 1.90 linea over/under 155.5 seconde te coso ho fatto?? Per me erano value entrambe mi dimentico della prima giocata che ho fatto e ribbetto a secondo del value che io determino forse sono un pazzo. Ma come tu sai e lo sapete bene tutti se il value e' reale alla media lunga distanza si vince. Se il tipo che betta under norvegia riconosce la value reale fa bene e lo ammiro. E clinton ha ragione sfavorito in vantaggio al 75 e sopraprezzato stessa cosa super favorito che fa pari al 75 e super deprezzato