bancare sui "nostri" BOOK... facile&possibile!
Inviato: 26/07/2011 - 11:57
Forse qualcuno non ci ha pensato... ma non è affatto vero che non si può "bancare" sui book di casa nostra.
farlo è possibile con uno stratagemma elementare quanto utile...
ad esempio non credendo nell'1 si può puntare la doppia che lo nega: x2
o nei risultati esatti che lo negano come in molti altri mercati.
il problema è sempre quello di acquistare alla quota migliore.
i book nostrani - forti di un mercato obbligato - non eccellono certo in generosità verso la propria clientela (gli aggi italiani sono tra i massimi al mondo!) certo si potrà sperare in futuro nelle leggi del mercato e della competizione, ma le norme protezionistiche in atto non lasciano ben sperare....
Mi è parso quindi quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sulla necessità , sempre più impellente di andare a prendere valore dove c'è... dove è possibile...
l'analisi della quota o meglio del mercato della quota diventa così fattore determinante. (VEDI POST COSTRUIRSI LE DOPPIE - https://www.infobetting.com/forum/viewtopic.php?t=42391)
annullare le speculazioni commerciali del book (o meglio ridurle per quel che è possibile) diventa o può diventare fattore startegico di una sana metodologia di gioco.
Ma dove si radicano tali speculazioni e sopratutto come mai vengono messe in atto?
Le opinioni in materia non sono affatto concordi, per taluni queste nascono dalle difficoltà oggettive di cross playing che le norme consentono inducendo il giocatore a "radicarsi" più del necessario; per altri fioriscono per effetto della ridotta dimensione del mercato "protetto" in cui gli operatori finiscono per essere sempre gli stessi (talvolta solo con marchi commerciali apparentemente diversi) e quindi il giocatore non può andar lontano... "prima o poi... dovrà , semplicemente... tornare, non potra far altro.."....
Dette speculazioni emergono sopratutto in quei mercati in cui la sintesi del concetto si conuiga alla immediatezza dell'opzione esempio nelle doppie, ma anche nei mercati come il numero di gol, o i cartellini, ecc.
basta il semplice calcolo dell'aggio per maniferstarne evidenza.
Ma emergono in grande evidenza negli eventi live dove il calcolo dell'aggio non di rado raggiunge valori superiori al 20%!! certo magari solo per pochi minuti, ma l'assenza di controlli effettivi e le dinamiche dell'inplay rendono il "giochino" per il book sostanzialmente indenne da rischi
La presenza di speculazioni, oltretutto così legittimate, induce quindi l'adozione - assolutamente lecita e possibile - di tecniche di gioco più evolute e non necessariamente molto più sofisticate... abbiamo parlato del calcolo dell'aggio ma mai dimenticare il citato e sempre "sano" cross playing che presuppone l'apertura di conti di gioco paralleli su diversi book ed analisi comparative sull'offerta commerciale del medesimo mercato.
occhio quindi... e bb (buon betting) a tutti.
Trimmered
farlo è possibile con uno stratagemma elementare quanto utile...
ad esempio non credendo nell'1 si può puntare la doppia che lo nega: x2
o nei risultati esatti che lo negano come in molti altri mercati.
il problema è sempre quello di acquistare alla quota migliore.
i book nostrani - forti di un mercato obbligato - non eccellono certo in generosità verso la propria clientela (gli aggi italiani sono tra i massimi al mondo!) certo si potrà sperare in futuro nelle leggi del mercato e della competizione, ma le norme protezionistiche in atto non lasciano ben sperare....
Mi è parso quindi quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sulla necessità , sempre più impellente di andare a prendere valore dove c'è... dove è possibile...
l'analisi della quota o meglio del mercato della quota diventa così fattore determinante. (VEDI POST COSTRUIRSI LE DOPPIE - https://www.infobetting.com/forum/viewtopic.php?t=42391)
annullare le speculazioni commerciali del book (o meglio ridurle per quel che è possibile) diventa o può diventare fattore startegico di una sana metodologia di gioco.
Ma dove si radicano tali speculazioni e sopratutto come mai vengono messe in atto?
Le opinioni in materia non sono affatto concordi, per taluni queste nascono dalle difficoltà oggettive di cross playing che le norme consentono inducendo il giocatore a "radicarsi" più del necessario; per altri fioriscono per effetto della ridotta dimensione del mercato "protetto" in cui gli operatori finiscono per essere sempre gli stessi (talvolta solo con marchi commerciali apparentemente diversi) e quindi il giocatore non può andar lontano... "prima o poi... dovrà , semplicemente... tornare, non potra far altro.."....
Dette speculazioni emergono sopratutto in quei mercati in cui la sintesi del concetto si conuiga alla immediatezza dell'opzione esempio nelle doppie, ma anche nei mercati come il numero di gol, o i cartellini, ecc.
basta il semplice calcolo dell'aggio per maniferstarne evidenza.
Ma emergono in grande evidenza negli eventi live dove il calcolo dell'aggio non di rado raggiunge valori superiori al 20%!! certo magari solo per pochi minuti, ma l'assenza di controlli effettivi e le dinamiche dell'inplay rendono il "giochino" per il book sostanzialmente indenne da rischi
La presenza di speculazioni, oltretutto così legittimate, induce quindi l'adozione - assolutamente lecita e possibile - di tecniche di gioco più evolute e non necessariamente molto più sofisticate... abbiamo parlato del calcolo dell'aggio ma mai dimenticare il citato e sempre "sano" cross playing che presuppone l'apertura di conti di gioco paralleli su diversi book ed analisi comparative sull'offerta commerciale del medesimo mercato.
occhio quindi... e bb (buon betting) a tutti.
Trimmered