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Accuratezza del mercato e fasce orarie

Inviato: 14/04/2011 - 22:42
da Clinton
Hello

vorrei aprire una discussione condividendo alcuni dati relativi alle corse UK ed IRE. Un mio programma excel che non aveva la funzione di piazzare scommesse ma di raccogliere dati, ha registrato le quote di tutte le corse ippiche del regno unito per un periodo di 12 mesi, catalogando circa 8540 corse. Il programma poi, con un sistema da me inventato, poteva risalire al vincitore e cosi valutare l'accuratezza del mercato in termini percentuali. Cioè in pratica tutti cavalli a 2 avrebbero dovuto vincere il 50% delle volte. Quale era invece la loro REALE percentuale di corse vinte? E così via per tutte le quote fino a 20. Ho potuto così calcolare lo scostamento medio in percentuale, considerando 0% il mercato perfetto, e poi tanto più imperfetto quanto più la percentuale si faceva grande.
Le rilevazioni sono state fatte a 5 ore 2 ore 30 minuti e 5 minuti dal via.

Il dato secondo me molto interessante è che mentre i dati a 5 e 2 ore si equivalgono dando una adeguatezza molto alta, intorno al 2.5%, a 30 minuti la percentuale sale ed il mercato si fa quindi molto più imperfetto (8%), per poi migliorare un pochino a 5 minuti (4.5%).

Questa è secondo me la conferma della mia teoria secondo la quale l'attività  dei trader/scalper, più l'effetto "bandwagon" portano il mercato a discostarsi dalle reali percentuali di vittoria di ciascun cavallo nell'immediatezza della partenza.

Qualcuno ha qualche idea in proposito?

Re: Accuratezza del mercato e fasce orarie

Inviato: 14/04/2011 - 22:52
da raptor
Clinton ha scritto:Hello

vorrei aprire una discussione condividendo alcuni dati relativi alle corse UK ed IRE. Un mio programma excel che non aveva la funzione di piazzare scommesse ma di raccogliere dati, ha registrato le quote di tutte le corse ippiche del regno unito per un periodo di 12 mesi, catalogando circa 8540 corse. Il programma poi, con un sistema da me inventato, poteva risalire al vincitore e cosi valutare l'accuratezza del mercato in termini percentuali. Cioè in pratica tutti cavalli a 2 avrebbero dovuto vincere il 50% delle volte. Quale era invece la loro REALE percentuale di corse vinte? E così via per tutte le quote fino a 20. Ho potuto così calcolare lo scostamento medio in percentuale, considerando 0% il mercato perfetto, e poi tanto più imperfetto quanto più la percentuale si faceva grande.
Le rilevazioni sono state fatte a 5 ore 2 ore 30 minuti e 5 minuti dal via.

Il dato secondo me molto interessante è che mentre i dati a 5 e 2 ore si equivalgono dando una adeguatezza molto alta, intorno al 2.5%, a 30 minuti la percentuale sale ed il mercato si fa quindi molto più imperfetto (8%), per poi migliorare un pochino a 5 minuti (4.5%).

Questa è secondo me la conferma della mia teoria secondo la quale l'attività  dei trader/scalper, più l'effetto "bandwagon" portano il mercato a discostarsi dalle reali percentuali di vittoria di ciascun cavallo nell'immediatezza della partenza.

Qualcuno ha qualche idea in proposito?



la tua analisi è perfetta....la "vera" quota di un cavallo ( a meno che non ci sia la "notizia") è quella che ti ritrovi a 10 minuti dalla partenza...poi i grossi movimento di sclaper etcc... mutano i veri valori di mercato.....le notizie invece si fanno notare nell' arco della giornata e sono quelle ch ti fanno crollare la quota di un cavallo da 15 a 4 o viceversa...

uin esempio di notizia che mi ricordo è quella di Topcroft circa due anni fa a kemp...questo cavallo (siugnor nessuno) crollò da 20 circa a 3 ...vinse per dispersione ...ovviamente la quota nn crollò negli ultimi 10 minuti ma già  nel pomeriggio.....e quel 3 era la sua reale quota di mercato.....almeno secondo me....cia

Re: Accuratezza del mercato e fasce orarie

Inviato: 14/04/2011 - 23:30
da motorhead
Clinton ha scritto:
Qualcuno ha qualche idea in proposito?
si, che se sei un fenomeno in campo ippico forse ne puoi trarre un piccolo profitto nel lungo termine.

Re: Accuratezza del mercato e fasce orarie

Inviato: 15/04/2011 - 13:38
da Ospite
Clinton ha scritto:Hello

vorrei aprire una discussione condividendo alcuni dati relativi alle corse UK ed IRE. Un mio programma excel che non aveva la funzione di piazzare scommesse ma di raccogliere dati, ha registrato le quote di tutte le corse ippiche del regno unito per un periodo di 12 mesi, catalogando circa 8540 corse. Il programma poi, con un sistema da me inventato, poteva risalire al vincitore e cosi valutare l'accuratezza del mercato in termini percentuali. Cioè in pratica tutti cavalli a 2 avrebbero dovuto vincere il 50% delle volte. Quale era invece la loro REALE percentuale di corse vinte? E così via per tutte le quote fino a 20. Ho potuto così calcolare lo scostamento medio in percentuale, considerando 0% il mercato perfetto, e poi tanto più imperfetto quanto più la percentuale si faceva grande.
Le rilevazioni sono state fatte a 5 ore 2 ore 30 minuti e 5 minuti dal via.

Il dato secondo me molto interessante è che mentre i dati a 5 e 2 ore si equivalgono dando una adeguatezza molto alta, intorno al 2.5%, a 30 minuti la percentuale sale ed il mercato si fa quindi molto più imperfetto (8%), per poi migliorare un pochino a 5 minuti (4.5%).

Questa è secondo me la conferma della mia teoria secondo la quale l'attività  dei trader/scalper, più l'effetto "bandwagon" portano il mercato a discostarsi dalle reali percentuali di vittoria di ciascun cavallo nell'immediatezza della partenza.

Qualcuno ha qualche idea in proposito?




questo non avviene solo nell'ippica secondo me,ma anche in altri sport...i trader ripeto non muovono il mercato,ma si adeguano a chi sa...quando ci troviamo di fronte a veri e propri trade,ovvero,quando ad esempio la quota scende da 2 a 1.5,in cinque minuti ad esempio,non è frutto di determinati trader,ma di chi sa,e che vuole madare la quota a quel punto...ieri sera,ad esempio,non so se lo avete notato,in una corsa a kemp,non ricordo l'orario,cinque minuti prima,un pazzo,ha cercato di bancare circa 6000 k,prendendo tutti i livelli possibili....(sappiamo che la sera non c'è tanta liquidità ,e che quindi questa bancata non è passata innoservata)...cosa è successo?la quota è salita da 1.70 a 1.95 in un minuto...per poi riscendere a 1.73 prima del via a causa degli scalper che si chiedevano(io purtroppo ero uno di quelli,bancai solo la modica cifra di 20 euro prima del via,a 1.70,dopo il gain fatto seguendo il trade grazie a questa bancata)...il cavallo in live non ha toccato neanche quota 1.90,ha perso facilmente, 8) uno scalper si accorge quando ci sono questi movimenti,l'ideale sarebbe fare una statistica appunto su questi occassioni per poi cercare ovviamente di trarre vantaggio!!!! :wink:

Inviato: 15/04/2011 - 20:04
da wallis7
Complimenti per il lavoro in effetti era una mia curiosità  verificare
la corrispondenza fra quota e % di vittoria.
Ho una domanda da farti hai considerato la quota di betfair lorda o la quota al netto delle commissioni perchè mi sembra abbastanza alto un rendimento medio superiore al 5 % .
Cioè ad una quota 2 betfair dovrebbe corrispondere una vincita del 52.6 %
dei casi se il mercato è perfetto.

Inviato: 15/04/2011 - 21:23
da Clinton
Hello...

Nella statistica non si tiene conto delle commissioni. Trattasi della quota lorda.

Inviato: 16/04/2011 - 18:21
da trimmered
ciao clinton
lo ammetto. ho un sorrisino appena beffardo... nn volermene... ma dopo le discussioni per i miei ragionamenti sulle corse inglesi.. mi fa un certo effetto "trovarti" su questo terreno... intendiamoci, mi fa piacere ed il tuo lavoro come sempre è ottima base di discussione... ciò nn toglie che tra "amici" il sorrisetto... ci possa stare... tiè.

A parte gli scherzi - nn te la sei mica presa vero? è davvero una battuta!... nn essere permaloso... che il broncio... nn ti dona al... profilo!!-

Il lavoro che presenti, tra l'altro in maniera apprezzabilmente chiara, lo trovo mirabile esempio di come si possa indurre una discussione, una riflessione comune, senza alcun bisogno di mirabolanti risultati...
Hai presentato un ragionamento, lo hai supportato con dati e risultati... che dire... bravo. bravo davvero (per quel poco che conta il mio apprezzamento, davvero meritato).

Nel merito: gli scontamenti su base tempo per cercare "nella massa" regolarità  di azione da parte dei book... mi convincono poco, o meglio mi inducono a chiedermi se nella realtà  dei fatti - dal momento che ogni mercato, per un secondo, per un minuto, per unora o per un giorno, chissà  è oggetto di specifica attenzione da parte di almeno un quotista professionista, come possa costui - o merglio - costoro - agire non certo esclusivamente - ma prevalentemente - in base al tempo dalla partenza e non ANCHE in base al tempo.
Provo a spiegarmi meglio... se io fossi il quotista, e dopo una adeguata azione di scouting arrivo a determinare una quota "target" - o al limite una forbice - rispetto alla quale far muovere in "mio" mercato.
Ritengo che senz'altro possa lasciare o "guidare" su base tempo muovere il mercato liberamente "a condizione però" che il tutto resti entro i "miei" limiti... se va nella "mia" direzione... lascio stare... (il quando nn conta) se mi viene "contro" FORSE provvedo a fare una serie di aggiustamenti per correggere (tipicamente alzo la quota offerta se la domanda è sotto-soglia, o abbasso la quota se il mercato si precipita su di me) naturalmente le correzzioni possono essere indotte (le dinamiche le conosciamo (mi compro la mia quota per alzarla, compro gli avversari per abbassarla... - qualche idea? toglietevela dalla testa! -)
come vedi la tua interessantissima analisi, che ovviamente campionando un così alto numero di eventi assume comunque una sua significativita, lascia scoperto questo aspetto la cui incidenza è x me difficimente campionabile ma, temo, prevedibilmente tanto significativa da poter inficiare la possibilità  di previsione.

leggo con interesse quanto - spero - di aver mosso in voi.

saluti. Trim

Inviato: 16/04/2011 - 20:34
da Clinton
Hello Trimm

tu parli di regolarità  d'azione da parte dei books e dei quotisti, ma la questione è leggernmente differente... Io parlo di regolarità  d'azione da parte di traders e scalper, i quali secondo alcuni non hanno il potere di spostare una quota, secondo me invece ce l'hanno... non di 3 punti ovviamente, ma di quel mezzo punto/1 punto che mi può dare un vantaggio long term.
Cioè io credo che coloro che tengono la puntata come me possano approfittare di microstostamenti di quota dovuti alla compravendita frenetica per conquistare un edge, naturalmente sulla base di moltissime puntate, non certo di una giornata...
E' la solita annosa classica distinzione fra betting puro e betting investment, a me piace il secondo, e quindi mi soddisfa pienamente una metodologia da 10% al mese... qualcun altro magari potrebbe storcere il naso, dipende dai punti di vista ovviamente...

Per quanto mi riguarda i punti fermi sono> settaggio di un capitale definito per una determinata metodologia/bot che la esegue, il capitale non si deve toccare più e deve rendere nella misura del 7-10% mensile. Le emozioni forti non ci sono, ma sono assolutamente convinto ormai da tempo che emozioni e profit non vadano mai d'accordo....