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e' colpa del caldo

Inviato: 13/08/2007 - 17:00
da maurizzio
In un numero elevato di eventi, la probabilità  è prossima alla realtà , ma la realtà  cozza contro la quota, infatti nessuno offre una quota superiore alla probabilità .

Pari/dispari.....su 100.000 colpi uscirà  49.980 pari e 50.020 dispari o viceversa......se la quota è 1,90 (o addirittura inferiore) nessun metodo o sistema di gioco può risultare vincente.

Si potrebbe giocare/bancare in modo progressivo.......ma è un sistema che solo teoricamente risulta vincente, perchè, nessun limite è posto all'uscita consecutiva di un dato evento......quale dovrebbe essere la posta iniziale ed il capitale occorrente per inseguire un evento? E' possibile seguire un evento, in termini di disponibilità  economica e di book in grado di assorbire la giocata? Credo sia più reale diventare un book.

Se gioco a 2,00 al quinto evento negativo avrò giocato 31 per vincere 1......al 10 evento negativo avrò giocato 1023 sempre per vincere 1.......posso escludere che ciò avvenga?

Stesso discorso anche se banco.

Naturalmente vi sono degli ibribi.....cioè puntare o bancare con una progressione diversa......il chè non fà  altro che aumentare il capitale che devi avere a disposizione.......mentre la CERTEZZA del non verificarsi di una serie negativa a quale quota sta? Dopo il verificarsi di quanti eventi?

Quota.........quota superiore alla probabilità .....raggiungibile solo teoricamente o forse non raggiungibile affatto......anche ammettendo di avere centinai di books e di stare appollaiato sul pc in attesa dell'uscita della quota.......credo sia materialmente impossibile ottenere una quota (2,01) superiore alla probabilità  in un numero elevato di eventi.

L'unico fattore sul quale poter agire deve obbligatoriamente prescindere da un discorso prettamente logico-statistico.......a mio avviso, è possibile, solo agire sulla probabilità .......se è pur vero che la probabilità  si avvicina alla realtà , in un numero elevato di eventi, è vero altresì, che diminuendo il numero di eventi, si discosta......cioè se io gioco una sola volta ...ho una probabilità  del 50%...ma la realtà  sarà ....100 o zero.

Regola numero due quindi diminuire in modo drastico il numero degli eventi

Diminuendo il numero degli eventi si modifica la probabilità ....ma il risultato può essere positivo o negativo, come già  detto, su un singolo evento la realtà  è 100 o zero........indovinato o no......indovinato? va da se che se sono un mago.......ma se non lo sono? che posso fare?
Conoscere il più possibile di quell'evento........la conoscenza è un fattore che modifica la pura probabilità  matematica.....non nel senso che, da sola, determina l'evento, ma è l'unico strumento di cui si dispone.


Regola numero tre quindi giocare solo eventi di cui si ha una conoscenza elevata

Un buon metodo di gioco non può prescindere dall'apllicazione delle regole numero due e tre......ma questo non è sufficiente........vi sono dei limiti......i books hanno eleborato una strategia complessa e la tecnologia gli ha dato una mano non indifferente......ormai 24 ore al giorno puoi vedere in tv o sul pc una miriade di eventi......poi vi sono i live che moltiplicano in modo esponenziale il numero degli eventi.

Se, da un lato, è un bene per la regola numero tre......va da se che è estremamente difficile , senon impossibile, obbedire alla regola numero due.

Ciò può determinare un crollo delle fondamente su cui si poggia quanto detto in precedenza.


L'osservanza delle regole due e tre è importantissima, ma di più, è l'osservaza della regola numero uno.

REGOLA NUMERO UNO, l'unica da non disattendere in nessin caso, è mettere a disposizione un bankroll che puoi perdere senza che questo determini una crisi....cioè stanziare per il gioco solo quello che destineresti a qualsiasi altro hobby.

A questo punto direi che vi sono due metodi di gioco.


1) stake uguale per tutte le scommesse.....ciò soddisfa tutte le regole.....se, considerando una quota a due, si indovinano più del 50% degli eventi, si vince.......altrimenti bisogna dedicarsi ad un altro hobby......inoltre, sono sicuro, per esperienza diretta, che sono gli eventi peggio quotati e sulla carta più "sicuri" che finiscono con il non verificarsi mentre è certo che, solo il verificarsi di eventi ritenuti "difficili" possa farci raggiungere l'obbiettivo......oltretutto, se decidessimo di giocare stake diversi, avremmo contraddetto palesemente le regole che prevedono la bet solo nel caso di personale convincimento del verificarsi dell'evento.........per me lo stake non può essere mai diverso.......non trova alcuna giustificazione......se ritengo l'evento "difficile" no bet.......se gioco un evento è perchè le regole sono soddisfatte e ritengo vincente la bet e ciò indipendentemente dalla quota.


2) gioco per obbiettivo.....cioè stake iniziale uguale.....il gioco si conclude con il raggiungimento dell'obbiettivo oppure con la perdita dello stake iniziale........l'obbiettivo può, a mio avviso, essere la vincita di 5 volte il bankroll partendo da uno stake di 1/20 del bankroll stesso......cioè una quota di 100 a 1 raggiungibile con una seguenza di eventi positivi......ad esempio bankroll di 20 ....quindi stake iniziale di 1.......ipotizzando una quota evento variabile fra 2 e 3 l'obbiettivo si raggiunge con la seguenza di 5/7 eventi positivi...2x2x2x2x2x2x2 = 128.....3x3x3x2x2 = 108.........questo non è un multiplo, anche se gli assomiglia molto, essendo una seguenza di eventi singoli.

Soddisfatte le tre regole basi, entrambi i metodi, per me, sono validi.

E' ovvio che il primo è qualcosa di logico mentre il secondo è " più dotato di estro".

Ciao