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SINGOLE e MULTIPLE, una polemica infinita, con qualcos'altro

Inviato: 18/03/2005 - 20:33
da bacchino
Ciao a tutti.

Vecchia polemica, qui e altrove, quella su
1) giocare SINGOLE o MULTIPLE
2) giocare il VINCITORE o la QUOTA.
tante chiacchiere e tanta confusione.
Leggo il forum da mesi, capisco poco di tennis, un po' di più calcolo delle probabilità .
Partiamo dal punto 1).... secondo scienza una multipla non è altro che un evento congiunto,
la cui probabilità  è banalmente il prodotto delle probabilità  dei singoli eventi.
Esemplificando e semplificando:
se mi gioco una multipla di 2 tennisti entrambi a 1.41 (1.41*1.41= 2.00 circa) è come se mi
giocassi una singola a 2.00, "tecnicamente" sono 2 eventi con la stessa probabilità .
Quindi dire che è piu facile vincere (ora/nel lungo termine/sempre) giocando una singola
a 2.00 piuttosto che una doppia alla stessa quota è semplicemente un NON SENSO.
Ciò che invece fa davvero la differenza in termini di betting (e di risultati nel lungo
termine, è la QUALITA' intriseca del 2.00 che mi gioco, sia esso una quota singola o
il prodotto di 2 quote (ma attenzione, il discorso non cambia se le quote sono 3 ecc).
E qui entra in ballo la competenza specifica (per esempio tennistica), siamo punto 2),
il discorso sul VINCITORE o sulla QUOTA.
Se valuto che Canas vale 1.70 contro Henman e riesco a giocarlo a 2.00 (per molti book,
tempestistività , culo ecc.) faccio evidentemente una scommessa che mi "esime" dal piacevole,
divertente, stimolante esercizio di cercare il VINCITORE della partita perchè in se stessa
la QUOTA mi concede un vantaggio oggettivo e quindi più possibilita di vincita nel lungo termine.
Esattamente la stessa situazione, però, per il ragionamento fatto sopra, nella quale mi
troverei se giocassi una doppia di 2, con ciascuno a 1.41, se la quota "vera" di ognuno
fosse 1.30 (1.30*1.30= 1.70 circa).
Quindi teoricamente si vince giocando QUOTE PIU' ALTE di quelle che gli eventi valgono
davvero.
LA DIFFICOLTA' STA OVVIAMENTE NEL RIUSCIRE A INDIVIDUARE QUESTE QUOTE (nell'analisi)
E POI EFFETTIVAMENTE GIOCARLE (nella pratica, dai books).

SINGOLA/DOPPIA/TRIPLA NON CONTA SE LE QUOTE CHE GIOCO SONO BUONE. Si tratta soltanto,
eventualmente, di accettare un rischio più alto, con una promessa di ricompensa adeguatamente
maggiore. Vincerò meno frequentemente, ma di piu. Come chi alla roulette gioca un PIENO
invece che ROSSO/NERO, la scienza probabilistica dice che sono esattamente nella stessa
situazione, nessuno gioca meglio dell'altro, solo che li il gioco è truccato alla base,
ed entrambi vanno comunque stirati alla lunga.

Re: SINGOLE e MULTIPLE, una polemica infinita, con qualcos'a

Inviato: 19/03/2005 - 00:45
da Tintagel
bacchino ha scritto:Quindi dire che è piu facile vincere (ora/nel lungo termine/sempre) giocando una singola
a 2.00 piuttosto che una doppia alla stessa quota è semplicemente un NON SENSO.


Qui sbagli. Il tuo ragionamento non farebbe una grinza se la lavagna fosse pari a 100. Ma siccome non è così devi considerare che il book per ogni evento si tiene una parte del giocato. Altrimenti nei testa a testa con handicap avremmo quote a 2.0. Ma anche il book deve mangiare.
Quindi in ogni evento si tiene una certa percentuale (es 10%). che aumenta man mano che aumenta il numero di eventi della multipla. Nel caso sopra devi pensare che se il book si tiene il 10% agli scommettitori va il 90%. Se la multipla è di due aventi agli scommettitori va il 90% del 90%, quindi l'81%.
Stai tranquillo che se fossi un book vorrei che tutti facessero delle belle multiple.

Inviato: 19/03/2005 - 02:02
da Hal-9000
Caro Bacchino,

ti sbagli anche quando parli di roulette, in merito al paragone tra
la giocata sui numeri pieni e quella sulle chances semplici, poiché
alla lunga distanza è MOLTO meglio giocare al Rosso/Nero in quanto
all' uscita dello zero perdi solo la meta' della scommessa (a differenza
dei numeri).

Sono ispettore ai tavoli verdi di Casino' e quindi mi permetto di fare questa
doverosa correzione... eheh.

Certo quel 2,77% di vantaggio sistematico alla roulette...alla lunga
ti stira.

A presto...

Inviato: 19/03/2005 - 11:17
da bacchino
Hal-9000 ha scritto:Caro Bacchino,

ti sbagli anche quando parli di roulette, in merito al paragone tra
la giocata sui numeri pieni e quella sulle chances semplici, poiché
alla lunga distanza è MOLTO meglio giocare al Rosso/Nero in quanto
all' uscita dello zero perdi solo la meta' della scommessa (a differenza
dei numeri).

Sono ispettore ai tavoli verdi di Casino' e quindi mi permetto di fare questa
doverosa correzione... eheh.

Certo quel 2,77% di vantaggio sistematico alla roulette...alla lunga
ti stira.

A presto...



Hal, conosco questa discrepanza. L'ho trascurata per comodità  di ragionamento in quanto mi interessava soltanto l'analogia della contrapposizione PICCOLA QUOTA -VINCITA FREQUENTE con GRANDE QUOTA-VINCITA RARA, con rendimenti che tendono a eguagliarsi nel lungo termine se le quote sono ugualmente EQUE (e nel caso che tu sottolinei effettivamente per poco non lo sono)
ciao

Re: SINGOLE e MULTIPLE, una polemica infinita, con qualcos'a

Inviato: 19/03/2005 - 12:13
da jonch
Tintagel ha scritto:
bacchino ha scritto:Quindi dire che è piu facile vincere (ora/nel lungo termine/sempre) giocando una singola
a 2.00 piuttosto che una doppia alla stessa quota è semplicemente un NON SENSO.


Qui sbagli. Il tuo ragionamento non farebbe una grinza se la lavagna fosse pari a 100. Ma siccome non è così devi considerare che il book per ogni evento si tiene una parte del giocato. Altrimenti nei testa a testa con handicap avremmo quote a 2.0. Ma anche il book deve mangiare.
Quindi in ogni evento si tiene una certa percentuale (es 10%). che aumenta man mano che aumenta il numero di eventi della multipla. Nel caso sopra devi pensare che se il book si tiene il 10% agli scommettitori va il 90%. Se la multipla è di due aventi agli scommettitori va il 90% del 90%, quindi l'81%.
Stai tranquillo che se fossi un book vorrei che tutti facessero delle belle multiple.





è vero,ognuno deve giocare come vuole alle quote che ha col sistema che gli pare etc..chiuse le discussioni.

è anche vero xò che contro alla logica dei numeri non si deve andare,e la teoria esposta in sto 3d è senza senso ,la risposta data da tintagel esatta.

prima che qualcuno,pochi lo so x fortuna,possa pensare siano vere ste idee strampalate.