teo ha scritto:.....molte volte anche indovinando molte partite vado in perdita perche` ho investito male il denaro, quindi sono necessarie buone competenze matematiche.
.....una partita anche se influenzata dalla fortuna ha delle sue variabili, stato di forma, assenze, motivazioni ecc.
L’ evento sportivo, inteso come confronto diretto tra due o più concorrenti, è un fenomeno aleatorio; in esso quindi è impossibile controllare tutte le variabili che lo compongono (stato di forma, assenze, motivazioni, giornata storta dell’arbitro, meteo, pubblico favorevole, campo pesante, condizionamenti psico-fisici, fortuna, …..).
Per quanto bravi si può essere nell’ intuire la possibile supremazia dell’una o dell’altra squadra, si dovranno poi fare i conti con avvenimenti che, magari due minuti prima, non si immaginavano nemmeno.
Se per conoscenze matematiche intendi un qualcosa che riesca a dare ordine a tutte le infinite variabili che governano una partita, credo allora che l’impresa sia assolutamente impossibile.
Se invece utilizzi delle regole, rigidamente matematiche, per gestire al meglio il denaro investito per le scommesse sportive, ecco allora che le competenze matematiche, in funzione di un buon metodo di gioco, del rischio che si è disposti a correre, ai risultati personali già ottenuti, diventano decisive.
Ma sono regole del tutto personali, che nessuno di noi potrà mai suggerire, e che solamente tu potrai dedurre in base al tuo metodo, ai rischi che vorrai prendere, alle tue capacità .
Ciò che è veramente importante è l’ approccio mentale (già citato da pier0 insieme all’ applicazione ed alla passione) con cui affronti il tutto.
Del resto il gioco delle scommesse sportive è un gioco decisamente matematico, in cui le quote offerte su ogni incontro rappresentano la sfida lanciata a noi dai book. Starà a noi accettare tale sfida così come ci viene proposta, oppure gestirla mediante buone competenze matematiche.