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Scommesse possono diventare un lavoro????

Inviato: 07/08/2004 - 20:32
da teo
Sono un appassionato di scommesse con una buona conoscenza di molti campionati europei, ogni mese riesco a guadagnare qualcosa con le scommesse, per intenderci lo stipendio di un opeario, volevo chiedere a chiunque abbia esperienza nel settore, e` possibile trovare lavoro nel settore delle scommesse, i bookmaker inglese che figure professionali cercano???? vi ringrazio per qualsiasi informazione.
Le scommesse possono diventare un lavoro o come nel mio caso per il momento sono una fonte per pagarmi gi studi?????
Grazie
Ciao.

Inviato: 07/08/2004 - 20:46
da snainograzie
mmmm.... qui a verona un operaio medio guadagna circa 750 euro al mese...vuoi dirmi che hai lo stesso utile ???

750 * 12 = 9000 eurozzi l'anno

Come hai scritto sei studente....quindi immagino che hai budget medio-basso...nonostante questo vinci 9000 bombi :lol: l'anno...

Chi ti lo fa fare di lavorare per un book??
Stai improrio , magari aumentando le giocate.... cosi i 9000 protebbero diventare 90000 :roll:

Saluti

Per Teo

Inviato: 07/08/2004 - 20:51
da pier0
Premesso che non e' questo il forum per discutere di questi argomenti, in attesa che il Web sposti il 3d nella betting strategy, credo ci sia differenza tra guadagnarsi da vivere lavorando per un book e guadagnarsi da vivere scommettendo.

Se l' opzione che t' interessa e' la seconda ed hai bisogno di fare questa domanda, probabilmente non sei pronto per farlo come lavoro...

Inviato: 07/08/2004 - 21:27
da teo
Cerco di spiegarmi meglio dato che ho formulato male le mie osservazioni.
Dal mio punto di vista indoviare 7 partite su 10 non e` cosa difficile, non dico facile ma in certe situazioni ci si orienta verso certi match, il problema sorge quando si investono i soldi, molte volte anche indovinando molte partite vado in perdita perche` ho investito male il denaro, quindi sono necessarie buone competenze matematiche.
La statistica non e` legge ma aiuta molto, anche qui io molte volte cerco di crearmi delle tabelle ecc ma in maniera molto grezza.
Penso che in questo sito ci siano persone che la sanno lunga sul calcio, non come alla snai quando alla domenica si trova gente che gioca juve perche e` juve milan per lo stesso motivo per loro la reggina o altre dovrebbero finire a 5 punti, un partita anche se influenzata dalla fortuna ha delle sue variabili, stato di forma, assenze, motivazioni ecc.
Per questo se qualcuno fa` questo lavoro in maniera professionale potesse darmi qualche consiglio sarei molto grato. qualche informazione sul come migliorarmi ecc.
Penso che con le giuste conoscenze e con un approccio piu professionale lo scommettitore potrebbe essere un lavoro.
Per fare un esempio roma rangers di alcune settimane fa era una delle partite migliori da giocare, roma con molte riserve incampo, scozzesi avanti nella forma e per loro non esistono partite amichevoli, quota ottima oltre il 3, ho notato che in questo forum molti avevano visto l`occasione, questo per dimostrare che qui si trova gente che ne capisce di calcio internazionale e scommesse.molte volte il salto di qualita potrebbe essere legato a una maggiore collaborazione ed a un approccio piu professionale al gioco.
Grazie.

Per Teo

Inviato: 07/08/2004 - 22:03
da pier0
il problema sorge quando si investono i soldi, molte volte anche indovinando molte partite vado in perdita perche` ho investito male il denaro


Se non hai gia' un metodo, delle conoscenze specifiche, dei risultati che parlano a tuo favore, come pensi di poter fare questo di professione ?

Per quanto riguarda la maggiore collaborazione...beh il forum c'era anche ieri e il mese scorso e l'anno prima...quello che vuoi o puoi fare delle informazioni che reperisci qui, e' a tua discrezione...

Leggo spesso di persone che vogliono diventare "professionisti delle scommesse", probabilmente perche' hanno una visione sbagliata e stereotipata della realta'...non si tratta di guadagnare guardando la partita o le corse in televisione, ma come tutte le attivita' richiede applicazione e passione ed a differenza di qualsiasi altra attivita', richiede un approccio mentale unico, senza il quale le competenze matematiche e statistiche a cui ti riferivi, servono a niente.

Re: Per Teo

Inviato: 07/08/2004 - 22:45
da heat
pier0 ha scritto:




Leggo spesso di persone che vogliono diventare "professionisti delle scommesse", probabilmente perche' hanno una visione sbagliata e stereotipata della realta'...non si tratta di guadagnare guardando la partita o le corse in televisione, ma come tutte le attivita' richiede applicazione e passione ed a differenza di qualsiasi altra attivita', richiede un approccio mentale unico, senza il quale le competenze matematiche e statistiche a cui ti riferivi, servono a niente.



Anche solo per restare nel semi professionismo, ti devi impegnare molto, molto.

Logico che poi certi meccanismi diventino automatici, ma l'applicazione deve essere estrema, rigorosa e ogni risultato che ottieni(sia positivo che negativo) deve passarti accanto e scivolare via in tempi brevissimi.

La sera stacchi.................ma, la mattina dopo devi essere ancora più "affamato", determinato e rigoroso e , per me questione importante, ti deve piacere molto.

Logico che qui siamo nel campo sportivo e un "minimo" di conoscenza della materia la devi avere.

Non è tanto indovinare la partita in sè. Indovinare la partita capita a tutti, un po' come chi gioca la schedina...............anche nel betting vi è chi ha quest'approccio.


E' leggere dove andrà  la punta, saper dare un valore esatto(il più possibile) alla possibiltà  di un segno di verificarsi e lavorarci sopra.

Inviato: 07/08/2004 - 23:02
da Il Web
bravo heat :-) mi sa che che ormai sei indirizzato ben bene ....

welcome to hell ;-)

Web

Inviato: 07/08/2004 - 23:06
da ted_carter
Ciao, anche secondo me se ti poni questa domanda significa che non ne sei convinto tu x primo. io ti parlo x esperienza personale, sono quasi 3 anni che lo faccio in maniera semi professionale, però purtroppo lo ammetto con scarsi risultati, cioè prima il conto in banca era x ora è sempre x, in pratica quell'utile che riesco a tirarci fuori mi serve x coprire le spese quotidiane che ho( riviste, internet, benzina, telefono, vacanze etc etc.. ) Me lo posso permettere xche ho 25 anni e vivo con i miei, se la mia ragazza diventasse moglie e ci fosse magari un bambino lo troverei impensabile continuare con questo "lavoro"... lo troverei anche pericoloso e ingiusto nei loro confronti, non vorrei mai ad esempio che una medicina x mio figlio dipenda se Moya sul set point fa doppio fallo o se il Servette non vince mai una partita.. Poi secondo me il discorso parte molto da dietro, cioè ci deve essere una sorta di predisposizione, io avevo 5 anni e giocavo già  con la roulette mentre gli altri giocavano con i soldatini quindi pur essendo diciamo "abituato" alle pressioni da betting ancora non ho fatto quel salto di qualita caratteriale che mi possa permettere di farlo anche in banca questo salto di qualità .. bisogna avere le palle quadrate mentre le mie sono ancora rotonde, spesso mi violento non giocando una partita che trasmettono in tv cosa che invece d'indole sarei portato a fare però mi accorgo che spesso, troppo spesso, "sperpero" un po in partite che dopo a mente fredda mi do dello stronzo x averle giocate; diciamo che in questo periodo sono migliorate sulla strategia di gioco cioè singole max doppi cercando di giocare sempre la massima.. penso di essere migliorato anche nella valutazione delle unità  da investire su ogni singolo avvenimento, diciamo che ho un 70% di pronostici esatti dove gioco 9/10 mentre un 80 % dove gioco 10/10, x il resto si naviga su percentuali ancora troppo basse.
Mi dispiace che sono troppo umorale, cioè i rapporti con le altre persone risentono direttamente da come va il betting, magari mi incazzo con la ragazza o con i miei per cose futili, però x me il betting è una passione da sempre, la vivo a pieno e ne sono anche orgoglioso, perchè una scommessa riuscita da soddisfazioni che vanno oltre il semplice ritorno economico, x me è un mettersi continuamente alla prova che provoca tensione ed entusiasmo che un lavoro "ordinario" non potrebbe mai darmi.... Scusate questo sfogo ma avevo voglia di dirlo a qualcuno, che condividendo la stessa passione potesse in qualche modo capirmi.. Ora vado a prepararmi la valigia xche domani iniziano le ferie , ovviamente con notebook a ruota.. buona serata a tutti ;)

Inviato: 07/08/2004 - 23:19
da heat
Il Web ha scritto:bravo heat :-) mi sa che che ormai sei indirizzato ben bene ....

welcome to hell ;-)

Web



E' circa 12-14 mesi che sono indirizzato............mi han tenuto il posto nell'inferno ;) :D

Inviato: 08/08/2004 - 18:47
da Look
ted_carter ha scritto:però x me il betting è una passione da sempre, la vivo a pieno e ne sono anche orgoglioso, perchè una scommessa riuscita da soddisfazioni che vanno oltre il semplice ritorno economico, x me è un mettersi continuamente alla prova che provoca tensione ed entusiasmo che un lavoro "ordinario" non potrebbe mai darmi.... Scusate questo sfogo ma avevo voglia di dirlo a qualcuno, che condividendo la stessa passione potesse in qualche modo capirmi..


Mi hai tolto le parole di bocca...la penso ESATTAMENTE come te!D'altronde...a quanti piace veramente il proprio lavoro?Quanti non lo cambierebbero con nessun altro?Davvero pochi credo...
Insomma,se mai riuscissi a realizzare che IO posso campare di betting (perché sono convinto che di scommettitori professionali ce ne siano)...vorrei seriamente mettermi alla prova.
Riconosco comunque che occorrono molte componenti, amalgamate fra loro nella maniera giusta (la prima,la passione ce l'abbiamo tutti...le altre bisogna sudarsele!)...magari a molti la strada può sembrare fin troppo semplice...ergo nel mio piccolo invito tutti ad andarci molto cauti.


Già  che ci sono...volevo fare questa domanda più avanti,ma dal momento che teo ha introdotto la questione colgo la palla al balzo!
Sapete appunto quali figure professionali ricercano i bookies?...se tutto va bene l'anno prossimo dovrei laurearmi...è ora di iniziare a guardarsi un pò intorno!!
Scherzi a parte...mi farebbe davvero piacere sapere se e in cosa potrebbe essergli utile un laureato in economia e commercio (a parte l' area commerciale e quella contabile...non sono in cima ai miei interessi :oops: )

Grazie

Per look

Inviato: 08/08/2004 - 20:02
da pier0
Sono due le figure ricercate dai bookies :
odds compiler e trader

Il primo si occupa di fare uscire le quote ed il secondo di muoverle...

I ruoli sono distinti nei grossi book, non escludo che siano unificati nei book piu' piccoli...

Inviato: 08/08/2004 - 20:04
da kampolik
teo ha scritto:.....molte volte anche indovinando molte partite vado in perdita perche` ho investito male il denaro, quindi sono necessarie buone competenze matematiche.

.....una partita anche se influenzata dalla fortuna ha delle sue variabili, stato di forma, assenze, motivazioni ecc.


L’ evento sportivo, inteso come confronto diretto tra due o più concorrenti, è un fenomeno aleatorio; in esso quindi è impossibile controllare tutte le variabili che lo compongono (stato di forma, assenze, motivazioni, giornata storta dell’arbitro, meteo, pubblico favorevole, campo pesante, condizionamenti psico-fisici, fortuna, …..).
Per quanto bravi si può essere nell’ intuire la possibile supremazia dell’una o dell’altra squadra, si dovranno poi fare i conti con avvenimenti che, magari due minuti prima, non si immaginavano nemmeno.

Se per conoscenze matematiche intendi un qualcosa che riesca a dare ordine a tutte le infinite variabili che governano una partita, credo allora che l’impresa sia assolutamente impossibile.

Se invece utilizzi delle regole, rigidamente matematiche, per gestire al meglio il denaro investito per le scommesse sportive, ecco allora che le competenze matematiche, in funzione di un buon metodo di gioco, del rischio che si è disposti a correre, ai risultati personali già  ottenuti, diventano decisive.
Ma sono regole del tutto personali, che nessuno di noi potrà  mai suggerire, e che solamente tu potrai dedurre in base al tuo metodo, ai rischi che vorrai prendere, alle tue capacità .
Ciò che è veramente importante è l’ approccio mentale (già  citato da pier0 insieme all’ applicazione ed alla passione) con cui affronti il tutto.

Del resto il gioco delle scommesse sportive è un gioco decisamente matematico, in cui le quote offerte su ogni incontro rappresentano la sfida lanciata a noi dai book. Starà  a noi accettare tale sfida così come ci viene proposta, oppure gestirla mediante buone competenze matematiche.

Inviato: 08/08/2004 - 20:27
da kampolik
ted_carter ha scritto:Mi dispiace che sono troppo umorale, cioè i rapporti con le altre persone risentono direttamente da come va il betting, magari mi incazzo con la ragazza o con i miei per cose futili, però x me il betting è una passione da sempre, la vivo a pieno e ne sono anche orgoglioso, perchè una scommessa riuscita da soddisfazioni che vanno oltre il semplice ritorno economico, x me è un mettersi continuamente alla prova...


Quello che hai citato è forse il vero lato negativo delle scommesse, ancor più grave del rischio stesso di finire stirati.
Vivere delle soddisfazioni date da una scommessa mettendosi continuamente alla prova, oltre il semplice ritorno economico, renderà  certamente orgogliosi di se stessi ma deve restare una passione, solo una passione e basta.
Lasciarsi prendere troppo da una passione può provocare però una certa dipendenza, una sorta di schiavitù mentale nella quale si rischia di essere allontanati gradualmente dalla realtà  familiare e lavorativa in cui si vive che forse, a ripensarci attentamente, è l’unica che ci deve gratificare veramente.

Inviato: 08/08/2004 - 20:59
da pier0
Vivere delle soddisfazioni date da una scommessa mettendosi continuamente alla prova, oltre il semplice ritorno economico, renderà  certamente orgogliosi di se stessi ma deve restare una passione, solo una passione e basta.


Io credo che parte dell' approccio mentale unico a cui mi riferivo stia proprio nel trattare le scommesse con freddezza, senza emozionarsi per una vittoria od abbattersi per una sconfitta...
La passione ci deve essere per l' attivita' in generale, senza soffrire o gioire per un singolo evento...

Questo in un'ottica professionale...chi gioca per hobby e' normale che faccia le capriole quando vince e prenda a pugni le porte quando perde...

per Pier0

Inviato: 09/08/2004 - 10:53
da ldrudi
Trovo interessante questo argomento, sopratutto quello dei profili professionali.

Sono due le figure ricercate dai bookies :
odds compiler e trader




Mi sai dire qualcosa di più? per esempio competenze/conoscenze necessarie, titoli di studio, percorsi formativi meccanismi di accesso alla professione, modalità  di selezione, ecc.

Capisco che ho chiesto molto ma mi basterebbero anche solo qualche indicazioni su dove ricercare queste informazioni.

Grazie[/quote]