ibyza ha scritto:Dichiarazione Vincite
Da quando ho iniziato a concretizzare con questo forum mi sono sempre posto le stesse domande... senza trovare una risposta:
1) In caso di vincite grosse e continue, bisogna dichiarare nel 730 queste vincite?
2) Se queste vincite vengono fatte su un sito .com, è da considerarsi reato penale?
Prendiamo l'esempio di betfair.com. se uno fa 50 euro al giorno, che in un mese sono circa 1500 euro. Ora...
Questi soldi vanno dichiarati?
Oppure sarebbe come ammettere di aver commesso un reato?
Ma soprattutto... continuando a giocare (sia che li dichiari o meno), rischio qualcosa
inoltre come la mettiamo con le perdite , se devo dichiarare le vincite dovrei dichiarare anche le perdite , perche se no i conti non quadrerebbero.
magari su un conto sono in attivo , su un'altro in perdita , non posso dichiarare solo di aver vinto , non sarebbe giusto o sbaglio?
inoltre con quale metodo sicuro consigliate di prelevare?
Nessun dubbio: le tasse sulle vincite fatte su siti non aams non sono da dichiarare e se per caso uno stato volesse fare chiarezza e mettere per legge che invece se giochi su snai non devi dichiarare ma se giochi su betfair si, allora quello stato verrebbe condannato come la spagna
http://jamma.it/news.php?extend.21377
SPAGNA CONDANNATA DAL TRIBUNALE DI GIUSTIZIA EUROPEA PER DISCRIMINAZIONE INGIUSTIFICATA
In Archivio
martedì 06 ottobre 2009 - 00:07:30
(Jamma) Il Tribunale di Giustizia dell'Unione Europea oggi ha condannato la Spagna per discriminare fiscalmente le vincite di lotterie, giochi e scommesse di altri paesi dell'UE. Come previsto dalla legislazione spagnola, le vincite provenienti da premi stranieri sono soggetti imposta sul reddito, mentre quelle provenienti da lotterie amministrate da società pubbliche spagnole quali Cruz Roja e ONCE restano esenti da questo onere.
La sentenza dà ragione al Dirigente comunitario che aveva denunciato la Spagna per questa differenza di trattamento la quale suppone una discriminazione contraria al diritto comunitario perché restringe la libera prestazione di servizi.
Il Tribunale europeo segnala in primo luogo che è legittimo che un Stato membro riservi la concessione di vantaggi fiscali a organismi che perseguono obiettivi di interesse generale, come Lotterie e Scommesse, le entità equivalenti delle comunità autonome, Cruz Roja o ONCE. Ma questi vantaggi non possono limitarsi agli organi stabiliti nel loro territorio, ma dovrebbero estendersi a tutti quelli che realizzino attività simili nell'UE.
Di conseguenza, la sentenza conclude che l'esenzione fiscale stabilita nella Legge dell'Imposte sul Reddito costituisce "una restrizione discriminatoria alla libera prestazione di servizi a danno degli organi pubblici e delle entità che esercitino attività di carattere sociale o assistenziale senza scopo di lucro stabiliti negli Stati membri".
Tuttavia, il TUE precisa che questa sentenza si applica soltanto agli operatori stranieri che perseguono obiettivi di interesse generale e, sottolinea la Commissione, la sentenza non è valida per tutti gli operatori di lotterie, giochi e scommesse stabiliti in Stati membri oltre la Spagna.











