Messaggioda solodalvivo » 22/12/2016 - 21:12
Clinton, forse matematicamente le progressioni portano alla rovina, però a me per adesso hanno aiutato molto. Anche se forse io non uso progressioni pure, uso più che altro variazioni di stake e giocando sempre sopra il doppio risultano spesso funzionali. Ad esempio mi è capitato su 85 bet di giocare una martingala vincente e variare due volte lo stake limitando tantissimo un periodo di perdita. Cosi come mi è capitato di non usare nulla. Se ad ogni perdita utilizzassi una martingala il problema si porrebbe. Anche se ripeto, se si inserisce la progressione in una percentuale ridotta di stake, fermandosi nel caso di inefficacia, non si arriverà mai ai cartoni, al massimo si perde ciò che si è vinto.
Comunque a parte questo, Clinton tu che bazzichi questo mondo da decenni...a prescindere da quello che cè scritto nell'almanacco del professionista puro, come consideri un giocatore che ha vinto anche se non può basarsi su di un numero statisticamente rilevante di bet???.....nel senso, per te ha valore come giocatore qualcuno che, nonostante non rientri in statistica, abbia sfruttato il betting a suo vantaggio e che quindi, pur nel breve periodo ( che poi possono essere anche anni), conclude la sua avventura bettistica con +$..?
Sono stato prolisso...