vadacca ha scritto:...[...]... Noto che il test e' positivo alle quote di bet365 quindi lo sara' certo di piu' alle quote betfair....[...]...
No. non è detto non è detto affatto, purtropo... la ragione deriva da alcuni fattori non sempre documentati e ben spiegati...
il primo attiene l'aggio.
in un'altro post ho fatto vedere come l'aggio non si "scarica" uniformente (come invece si sarebbe portati a credere) sui tre segni con una distribuzione "lineare", ma bensì seguendo specifiche logiche legate a valutazioni "proprie" di ciascun book: fattori finanziari, di marketing, speculativi, ecc. sono probabilmente alla radice di tali scelte.
un secondo attiene il mercato (ed il fattore tempo).
la quotazione probabilistica è (nel betting moderno fatto di volumi che possono essere enormi, di interessi spesso insospettabili, di speculazioni di ogni genere, ecc. ) una sorta di "facciata" o di riferimento nominale da cui si parte per tutta una serie di considerazioni ulteriori che fanno poi il prezzo effettivo. Ma anche il fattore tempo gioca il suo ruolo, dal momento che nessuno sa quando e come si scateneranno effettivamente tali fattori sul mercato di quello specifico evento.
il combinato composto di questi due cui se ne potrebbero persino aggiungere altri fa si che "mercati aperti" come BF siano più esposti di altri all'emersione di tali "fattori" con l'effetto che in pratica quanto da te affermato andrebbe semplicemente provato... sapendo però che non è affatto semplice... in parole povere la quota si muove molto più velocemente di qualto lo faccia in qualsiasi altro book da questo deriva la criticità del "quando" prendere "quale" quota...
In passato su BF provai a cercare lo Standard Price per il calcio (in pratica con un certo grado di approssimazione: l'ultimo prezzo prima del fischio d'inizio...) ma emersero molte difficoltà di vario genere... che mi indussero a lasciar perdere... (da questa esperienza la virata su bet365!)
vadacca ha scritto:...[...]... Gli eventi sono tra loro indipendenti, quindi la probabilita' di ognuno non e' influenzata da quelli precedenti. Mi chiedo, il metodo avrebbe lo stesso successo con uno stake fisso?...[...]...
Prima la risposta.
No, la ragione te la spiega semplicemente la quota, o meglio: la probabilità derivata dalla quota, in pratica
se la quota è 2,61 la probabilita = 1/2,61 = 38,3%
(vado in grossolanità per far comprendere) significa che la parità si avrebbe se su 100 eventi occorrono 38 esiti.
ma di conseguenza significa che se accadono 30 esiti siamo in verde, se ne accadono 40 invece saremmo in rosso...
Gli eventi sono indipendenti.
Si certamente gli eventi sono indipendenti. Non lo sono però le scelte del book come non lo sono le scelte del mercato. E' fin troppo ovvio che la quota è si funzione della probabilità , ma anche - e forse sopratutto almeno in certi casi - del mercato.
Un esempio. negli scorsi campionati, l'inter stravincente e piglia tutto pensi che sia stata costantemente valutata allo stesso modo all'inizio come alla fine del campionato dall'expertice del singolo book? oppure come spieghi il fatto che le "sorprese" sulle quote delle squadre stimate "favorite" (Q<2,00) (bada bene! fenomeno diffuso nella stragrande maggioranza dei book) si concentrano per oltre il 60% all'inizio (nelle prime 6/8 giornate) ed alla fine (nelle ultime 4/5 gionate) dei campionati ?
In aggiunta a questo si deve considerare che proprio perche tutto il mondo del betting si basa su elementi di tipo statistico (dalla costruzione della quota alla stima dei volumi di mercato), non vi è dubbio che l'analisi statistica sia o meglio possa essere di grande aiuto (la riprova è l'evidenza di regolarità non altrimenti spiegabili). ignorarlo significa semplicemente rinuciare ad uno strumento in più (forse l'unico in grado di aiutarci davvero).
ancora saluti e cordialità . Trim.








