Messaggioda A7D3baran » 05/12/2006 - 21:52
Salve a tutti!!!!
E un pò che non frequentavo il forum causa fine stagione tennistica...
Vorrei intervenire su questa discussione perchè ho provato il criterio di Kelly per un paio di mesi sul tennis femminile.
I risultati non sono stati buoni, nel mio caso.
Ma sono certo che la colpa non sia il criterio in sè.
Bisogna ricordare che il criterio di Kelly è solo un sistema di gestione del capitale..
Ed è stato dimostrato matematicamente, cioè con teoremi e quindi incontrovertibilmente, che produce il maggior ritmo di crescita del capitale
rispetto a qualsiasi metodo... Punto.
L'unico problema è quello di avere IL VANTAGGIO: perchè condizione necessaria per applicarlo è avere un vantaggio e quello di stimarlo correttamente, sempre a condizione di averne uno.
Vantaggio=Probabilità media di vincita*percentuale media di ritorno delle partite vincenti-(1-Probabilità media di vincita)*percentuale media di perdita delle partite perdenti/(percentuale media di ritorno delle partite vincenti*percentuale media di perdita delle partite perdenti)
Se questa quantità è minore di zero, Kelly non è applicabile.
Altrimenti Kelly è vincente e nel lungo periodo produce la massima vincita..
non ci piove...
Il problema è quello di pronosticare correttamente il più maggior numero di partite possibili.
Ma non esiste nessuna formula o sistema in grado di selezionare i vincenti giusti.
Questo è quanto.
Quegli anni di scommesse mi hanno provato, i segni sul mio corpo e nell’anima sono evidenti a tutti.
Charles Bukowski