"FURTO CLIMAMIO-D'ESTE"
Inviato: 21/03/2006 - 12:27
Frates: «L’arbitro era lì e ha visto Ha scelto di non fischiare»
Non ci ha dormito. Troppa rabbia. Troppa amarezza. Troppo tutto, insomma. Non ci ha dormito. E, il giorno dopo, Fabrizio Frates è ancor più arrabbiato di 24 ore prima. Ha guardato e riguardato l’azione incriminata, quel fallo su Carra che tutti hanno visto tranne gli arbitri. E non capisce. Non riesce a farsene una ragione. Tanto che, anche a mente fredda, le sue parole sono dure e sferzanti. Un vero fiume in piena, dentro il quale ci sono mille stati d’animo facilmente riconoscibili.
Fabrizio Frates, ha rivisto il filmato dell’azione incriminata?
«Sì, appena siamo saliti sul pullman ci siamo tolti questa curiosità ».
E il verdetto, allora, qual è?
«Semplice: che l’azione fallosa su Carra è molto peggiore di quanto avevo visto in campo. Quello che succede è pazzesco. Di falli, su Marco, ce ne sono due. Il primo lo commette Becirovic, il secondo Watson. Quest’ultimo è clamoroso: una roba da wrestling. Dalle immagini si vede anche che D’Este è lì, a 20 centimetri e non fischia niente. E questo è assolutamente incredibile. Non posso pensare che un arbitro internazionale e dalla grandissima esperienza come D’Este non veda quello che succede. Perché lì non è una questione di interpretazione, non si può proprio sbagliare. Non c’era nessun motivo per cui noi non dovessimo avere due tiri liberi. Poi, sia chiaro, in 3 secondi può ancora succedere di tutto, ma a noi spettavano di diritto quei due liberi».
Siete stati palesemente penalizzati senza motivo. Si è chiesto come mai?
«In realtà non riesco a darmi una spiegazione. A me sinceramente piacerebbe molto che D’Este mi dicesse i motivi che l’hanno indotto a non fischiare. Lo ripeto: lui non è un pivello e non può non avere visto. Questo è ciò che mi dispiace maggiormente. Perchè lui ha visto e ha deciso di non fischiare».
A fine gara, però, qualcuno di voi è riuscito a scambiare due parole con gli arbitri...
«Sì, D’Este ha addirittura detto che se avesse fischiato, avrebbe dovuto sanzionare uno sfondamento a Carra. Mah...».
L’arbitraggio in generale, in ogni caso, non è stato granchè...
«E’ un discorso diverso. Perché su molti falli, compresi i tecnici, è un fatto di interpretazione. Ne possiamo parlare e discutere per tutta la vita. Sull’ultima azione, al contrario, non c’è nulla da interpretare. E allora sapete cosa facciamo il prossimo anno a Bologna?».
Cosa fate?
«Andiamo là e perdiamo di 20 punti... Così, almeno, il lunedì non ho il fegato a pezzi e non sono arrabbiatissimo».
Coach, tanto per farla arrabbiare ancor di più le ricordiamo che D’Este è anche l’arbitro che lo scorso anno non vide nulla nel finale a Roseto...
«Se è per questo - insiste Frates - è anche l’arbitro che non si è accorto che quest’anno Livorno ha segnato un canestro importante a Reggio con 6 giocatori in campo. Guardate, in realtà , a me interessa una sola cosa: capire perché domenica non ha fischiato quel fallo. E io, prima o poi, questa cosa, la verrò a sapere. Vi dico la verità : sono a pezzi perché non si tratta di un fischio sbagliato ma di una decisione precisa di non fischiare un fallo che è clamoroso».
In tanti anni le era mai capitata una cosa del genere?
«Onestamente non ricordo. Però non credo, nel corso della mia carriera, di essermi mai arrabbiato come domenica. Sono molto amareggiato. Davvero tanto. Questo è un errore che non ha spiegazioni. A me dispiace per i ragazzi. Per gente come Carra e come tutti gli altri che stanno facendo un lavoro eccezionale e che si meritano un po’ di rispetto».
Non ci ha dormito. Troppa rabbia. Troppa amarezza. Troppo tutto, insomma. Non ci ha dormito. E, il giorno dopo, Fabrizio Frates è ancor più arrabbiato di 24 ore prima. Ha guardato e riguardato l’azione incriminata, quel fallo su Carra che tutti hanno visto tranne gli arbitri. E non capisce. Non riesce a farsene una ragione. Tanto che, anche a mente fredda, le sue parole sono dure e sferzanti. Un vero fiume in piena, dentro il quale ci sono mille stati d’animo facilmente riconoscibili.
Fabrizio Frates, ha rivisto il filmato dell’azione incriminata?
«Sì, appena siamo saliti sul pullman ci siamo tolti questa curiosità ».
E il verdetto, allora, qual è?
«Semplice: che l’azione fallosa su Carra è molto peggiore di quanto avevo visto in campo. Quello che succede è pazzesco. Di falli, su Marco, ce ne sono due. Il primo lo commette Becirovic, il secondo Watson. Quest’ultimo è clamoroso: una roba da wrestling. Dalle immagini si vede anche che D’Este è lì, a 20 centimetri e non fischia niente. E questo è assolutamente incredibile. Non posso pensare che un arbitro internazionale e dalla grandissima esperienza come D’Este non veda quello che succede. Perché lì non è una questione di interpretazione, non si può proprio sbagliare. Non c’era nessun motivo per cui noi non dovessimo avere due tiri liberi. Poi, sia chiaro, in 3 secondi può ancora succedere di tutto, ma a noi spettavano di diritto quei due liberi».
Siete stati palesemente penalizzati senza motivo. Si è chiesto come mai?
«In realtà non riesco a darmi una spiegazione. A me sinceramente piacerebbe molto che D’Este mi dicesse i motivi che l’hanno indotto a non fischiare. Lo ripeto: lui non è un pivello e non può non avere visto. Questo è ciò che mi dispiace maggiormente. Perchè lui ha visto e ha deciso di non fischiare».
A fine gara, però, qualcuno di voi è riuscito a scambiare due parole con gli arbitri...
«Sì, D’Este ha addirittura detto che se avesse fischiato, avrebbe dovuto sanzionare uno sfondamento a Carra. Mah...».
L’arbitraggio in generale, in ogni caso, non è stato granchè...
«E’ un discorso diverso. Perché su molti falli, compresi i tecnici, è un fatto di interpretazione. Ne possiamo parlare e discutere per tutta la vita. Sull’ultima azione, al contrario, non c’è nulla da interpretare. E allora sapete cosa facciamo il prossimo anno a Bologna?».
Cosa fate?
«Andiamo là e perdiamo di 20 punti... Così, almeno, il lunedì non ho il fegato a pezzi e non sono arrabbiatissimo».
Coach, tanto per farla arrabbiare ancor di più le ricordiamo che D’Este è anche l’arbitro che lo scorso anno non vide nulla nel finale a Roseto...
«Se è per questo - insiste Frates - è anche l’arbitro che non si è accorto che quest’anno Livorno ha segnato un canestro importante a Reggio con 6 giocatori in campo. Guardate, in realtà , a me interessa una sola cosa: capire perché domenica non ha fischiato quel fallo. E io, prima o poi, questa cosa, la verrò a sapere. Vi dico la verità : sono a pezzi perché non si tratta di un fischio sbagliato ma di una decisione precisa di non fischiare un fallo che è clamoroso».
In tanti anni le era mai capitata una cosa del genere?
«Onestamente non ricordo. Però non credo, nel corso della mia carriera, di essermi mai arrabbiato come domenica. Sono molto amareggiato. Davvero tanto. Questo è un errore che non ha spiegazioni. A me dispiace per i ragazzi. Per gente come Carra e come tutti gli altri che stanno facendo un lavoro eccezionale e che si meritano un po’ di rispetto».