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addio colonnello

Inviato: 17/08/2005 - 20:11
da ALEXEEV
Addio a Gomelski, il generale dei canestri


A 77 anni si è spento uno dei più grandi allenatori della storia



L’ultima battaglia sportiva del colonnello che diventò generale è stata una battaglia persa: Alexander Gomelski sognava di riportare i Giochi olimpici a Mosca e per questo motivo aveva lanciato la candidatura per l’edizione 2012. Ma a Singapore, lo scorso luglio, è stata scelta Londra. Non per questo la figura di questo straordinario e camaleontico personaggio, passato dall’inflessibilità  dei giorni sovietici al nuovo corso russo, verrà  ricordata come quella di un perdente, ora che il generale ci ha lasciato all’età  di 77 anni dopo lunga malattia. No, Gomelski sarà  sempre legato all’immagine dell’Armata Rossa e dell’Urss, due potenze di un basket che non verrà  mai cancellato dalla storia. Due anni fa ci confidò: «Il sistema comunista è stato terribile. Non lo amo e forse non l’amavo nemmeno prima: peraltro, non avevamo scelta. Tuttavia, il comunismo ha fatto bene allo sport». In nome della lealtà  al sistema, Gomelski diede il meglio di sé e vinse Mondiali, Europei (8 tra il 1959 e il 1981), Coppe dei Campioni, fino al trionfo olimpico del 1988 sugli Usa di Robinson, il punto più alto della carriera e la rivincita sui detrattori. Già , perché se la «Volpe bianca» (per la capigliatura canuta) ha griffato, a suon di successi, astuzie e sguardi gelidi, gli anni della cortina di ferro, le sconfitte non furono meno fragorose. Quella olimpica del 1980, eliminato dalla finale «a casa mia» proprio ad opera dell’Italia, è la più grave: ebbe i suoi guai e ruppe con Serghei Belov, il fuoriclasse che lo oscurava.
Ma i grandi rinascono e il generale tornò il Gomelski vincente del periodo d’oro. Era partito da un’Urss che quasi impediva ai giocatori di parlare (ma non di viaggiare con il caviale da vendere), approdò negli Usa sponsorizzando i suoi campioni, quando il mondo era ormai cambiato, lascia il suo Cska, ora ricco di soldi e di cheer leaders , in mano a un italiano, Ettore Messina. Dovunque adesso sia, il generale cercherà  un campo di basket. Perché ci sarà  di sicuro una finale da disputare.



Un mito,per chi segue il basket da una vita.
Forse l'unico capace di vincere tutto,4 medaglie di cui una d'oro in 4 Olimpiadi.....ho avuto la fortuna e l'onore di vederlo una volta dal vivo,quando guidava l'Armata Rossa dei vari Tkackenko,Pankhraskin,Trakanov.......
Grave perdita per la pallacanestro.
Gli Dei del basket potrebbero regalare al colonnello l'ultima sorriso,da lassu',magari in una sera di primavera a Praga.