Un'immagine, mille parole.
Inviato: 27/10/2021 - 11:02
Viviamo tempi dove l'informazione o meglio la manoipolazione è formata da immagini.
Le immagini arrivano direttamente e senza mediazioni logiche, essendo basate su processi che non controlliamo.
L'esempio classico è l'immagine femminile nella pubblicità, il sesso è uno dei sentimenti primordiali incontrollabile, quelli della mia età ricorderanno certo la pubblicità della Morositas, una caramella come tante, nient'altro che zuccheri.
Ma la mulatta protagonista di questa pubblicità era talmente esplosiva che la si ricorda ancora a distanza di decenni, un'esplosione di ormoni peggio della bomba atomica.
Le associazioni di immagini sono un altro modo per fuorviare ed eludere ogni ragionamento che non sia quello istintivo e semplicistico.
Le menzogne ripetute all'infinito tendono a diventare verità per mezzo del meccanismo psicologico conosciuto come finestra di Overton, ma normalmente non sono la parte più insidiosa della propaganda.
Ma le immagini colpiscono gli imdividui con una potenza devastante e forgiano pensieri, fanno assumere comportamenti ed abbracciare stili di vita. dietro alle immagini che giornalmente ingurgitiamo ci sono menti che conoscono perfettamente la psicologia umana e non è affatto facile difendersi da esse.
Il mondo e la sua percezione devono essere scissi semplicemente e banalmente in 2 parti, il bianco od il nero, non ci sono spazi per le sfumature di grigio, eppure non c'è un individuo uguale ad un altro ed anche una visione simile ha sfumature diverse, ognumo di noi è una "sfumatura", dipende dal nostro cammino e da quello che ingurgitiamo culturalmente.
Già 30 anni fa ho deciso di non guardare più la televisione, ai miei occhi era già indecente allora ed oggi ne vedo il riflesso nell'incapacità di molti nell'esprimere una propria opinione, è molto più semplice non farsi domande ed accettare le spiegazioni prefabbricate, troppe pressioni, una vita caotica, non più a misura umana e quindi la mente per evadere da tutto questo trova uno sfogo nell'accettazione di quello che le viene proposto.
Da notare che sto parlando anche di persone per niente stupide, persone che stimo e che hanno qualità umane che se liberate da queste catene potrebbero esprimersi ad altri livelli, ne hanno le qualità.
Vi sono persone che hanno un'estrema capacità di sintesi, un'umorismo sarcastico, graffiante, ve ne sono nel cinema, nella letteratura, in ogni branca del pensiero.
Questo è un vignettista australiano, si chiama Michael Leunig.
Le immagini arrivano direttamente e senza mediazioni logiche, essendo basate su processi che non controlliamo.
L'esempio classico è l'immagine femminile nella pubblicità, il sesso è uno dei sentimenti primordiali incontrollabile, quelli della mia età ricorderanno certo la pubblicità della Morositas, una caramella come tante, nient'altro che zuccheri.
Ma la mulatta protagonista di questa pubblicità era talmente esplosiva che la si ricorda ancora a distanza di decenni, un'esplosione di ormoni peggio della bomba atomica.
Le associazioni di immagini sono un altro modo per fuorviare ed eludere ogni ragionamento che non sia quello istintivo e semplicistico.
Le menzogne ripetute all'infinito tendono a diventare verità per mezzo del meccanismo psicologico conosciuto come finestra di Overton, ma normalmente non sono la parte più insidiosa della propaganda.
Ma le immagini colpiscono gli imdividui con una potenza devastante e forgiano pensieri, fanno assumere comportamenti ed abbracciare stili di vita. dietro alle immagini che giornalmente ingurgitiamo ci sono menti che conoscono perfettamente la psicologia umana e non è affatto facile difendersi da esse.
Il mondo e la sua percezione devono essere scissi semplicemente e banalmente in 2 parti, il bianco od il nero, non ci sono spazi per le sfumature di grigio, eppure non c'è un individuo uguale ad un altro ed anche una visione simile ha sfumature diverse, ognumo di noi è una "sfumatura", dipende dal nostro cammino e da quello che ingurgitiamo culturalmente.
Già 30 anni fa ho deciso di non guardare più la televisione, ai miei occhi era già indecente allora ed oggi ne vedo il riflesso nell'incapacità di molti nell'esprimere una propria opinione, è molto più semplice non farsi domande ed accettare le spiegazioni prefabbricate, troppe pressioni, una vita caotica, non più a misura umana e quindi la mente per evadere da tutto questo trova uno sfogo nell'accettazione di quello che le viene proposto.
Da notare che sto parlando anche di persone per niente stupide, persone che stimo e che hanno qualità umane che se liberate da queste catene potrebbero esprimersi ad altri livelli, ne hanno le qualità.
Vi sono persone che hanno un'estrema capacità di sintesi, un'umorismo sarcastico, graffiante, ve ne sono nel cinema, nella letteratura, in ogni branca del pensiero.
Questo è un vignettista australiano, si chiama Michael Leunig.