caos grecia e informazione
Inviato: 06/05/2010 - 22:26
vorrei proporre a chi è interessato un punto di vista ben diverso da quello che ci viene raccontato sulla situazione in grecia, se avete voglia di leggere mettetevi comodi.
comincio col dire che quella che ad oggi ci è stata raccontata come crisi non lo è affatto, è solo la fase finale dei cambiamenti che ci attendono, il fine ultimo di quello che viene chiamato capitalismo.
per fare un esempio potremmo definirla una demolizione " controllata ", il problema è che si parla della vita di centinaia di milioni di persone, è un mezzo per cancellare con un colpo di spugna diritti che sono costate sangue, per rivoluzionare il concetto stesso di società per come l'intendiamo.
fino ad oggi abbiamo vissuto una fase espansiva basata sulla produzione di merci, ma non è possibile continuare su questa strada perchè non si può continuare a devastare il pianeta a questo modo, come diceva rivette nel suo " parigi ci appartiene ", una falsa rivoluzione basata su una falsa meritocrazia e su un falso efficientismo.
senza ovviamente contare che per produrre in continuazione ed espansione merci ci vorrebbero 2 cose principali, risorse illimitate e possibilità d'acquisto delle stesse.
invece le materie prime ed il petrolio vanno ad esaurirsi e le possibilità per molte famiglie si riducono all'essenziale.
questo processo è incominciato in maniera evidente con le cosiddette privatizzazioni, ma sarebbe più corretto chiamarle concentrazione di potere, per poter competere abbiamo assistito a fusioni tra gruppi industriali, banche che non sarebbero state capaci di resistere sul mercato senza assumere proporzioni sempre maggiori.
se poi volessimo fare un passo indietro sarebbe più corretto indicare l'inizio di tutto questo con gli accordi di jalta ma soprattutto con quelli di bretton woods, dove si stabilivano due cose fondamentali per questo progetto:
la centralità del dollaro come punto di riferimento per le transazioni mondiali e la borsa di new york come punto di riferimento per inondare il mondo di carta straccia contro debiti che non verranno mai onorati, a questo modo gli stati uniti hanno finanziato il proprio benessere, mezzo mondo lavorava per loro, mentre il popolo risparmiava e faceva sacrifici per garantirsi una serena vecchiaia, le banche venivano svuotate dal loro interno, certo all'inizio le cose hanno funzionato per una maggioranza della popolazione, sarebbe come chiedere 100 euro in prestito ad un amico, poi 200 ad un altro e restituire i 100 e così via, finchè la catena non s'interrompe come ad esempio è successo a parmalat in italia.
vi siete mai chiesti com'è possibile che mettere al mondo un figlio significhi per lui trovarsi al primo vagito già con un debito sulle sue spalle?
cosa ha fatto di male se l'unica cosa che riesce a fare è respirare e fare qualche sorriso ai suoi genitori?
il fatto è che questo sistema è studiato per il benessere dei pochi finanziato dall'infelicità dei molti, il denaro viene creato dal nulla praticamente a costo zero da privati che lo danno alle banche nazionali guadagnando il cosiddetto signoraggio e controllando di fatto a loro piacimento l'economia mondiale senza essere stati eletti da nessuno.
gli stati nazionali non esistono più, sono un'entità astratta ancora in vita solo perchè i popoli non sono ancora pronti culturalmente per accettare tutto questo, oggi con la grecia e domani con altri stati ( si comincia dai più deboli ) sta succedendo una cosa molto semplice, i governanti sono obbligati ( ma sono comunque parte del progetto ) a svendere sovranità in cambio di denaro.
meglio:
il capitale sta acquistando la possibilità di sfruttamento delle persone che abitano un certo territorio, la crisi, privatizzazione di cibo, acqua, magari domani l'aria, sanità , tutte cose collegate e non dipendenti dalla produzione ma dal fatto dell'esistenza stessa, se non ne hai la possibilità puoi crepare.
gli aiuti alla grecia vengono dati in cambio dell'allungamento dell'età pensionabile, ( su un lavoro che non può esserci perciò è un falso problema per farci abituare all'idea ) sulla cancellazione di tredicesime, quattordicesime, sulla riduzione di stipendi, oggi per meno di 1000 euro non vai a lavorare, domani ci vai per una scodella di riso e quando non mi servi più cambio, perchè l'uomo non dovrebbe essere considerato alla stregua di un utensile?
a me sembra più che giusto.
naturalmente funzionari della bce e fmi vigileranno su tutto questo, sostituendo di fatto il governo greco e queste oscenità di telegiornali continuano a dipingere i manifestanti come i cattivi della situazione.
comincio col dire che quella che ad oggi ci è stata raccontata come crisi non lo è affatto, è solo la fase finale dei cambiamenti che ci attendono, il fine ultimo di quello che viene chiamato capitalismo.
per fare un esempio potremmo definirla una demolizione " controllata ", il problema è che si parla della vita di centinaia di milioni di persone, è un mezzo per cancellare con un colpo di spugna diritti che sono costate sangue, per rivoluzionare il concetto stesso di società per come l'intendiamo.
fino ad oggi abbiamo vissuto una fase espansiva basata sulla produzione di merci, ma non è possibile continuare su questa strada perchè non si può continuare a devastare il pianeta a questo modo, come diceva rivette nel suo " parigi ci appartiene ", una falsa rivoluzione basata su una falsa meritocrazia e su un falso efficientismo.
senza ovviamente contare che per produrre in continuazione ed espansione merci ci vorrebbero 2 cose principali, risorse illimitate e possibilità d'acquisto delle stesse.
invece le materie prime ed il petrolio vanno ad esaurirsi e le possibilità per molte famiglie si riducono all'essenziale.
questo processo è incominciato in maniera evidente con le cosiddette privatizzazioni, ma sarebbe più corretto chiamarle concentrazione di potere, per poter competere abbiamo assistito a fusioni tra gruppi industriali, banche che non sarebbero state capaci di resistere sul mercato senza assumere proporzioni sempre maggiori.
se poi volessimo fare un passo indietro sarebbe più corretto indicare l'inizio di tutto questo con gli accordi di jalta ma soprattutto con quelli di bretton woods, dove si stabilivano due cose fondamentali per questo progetto:
la centralità del dollaro come punto di riferimento per le transazioni mondiali e la borsa di new york come punto di riferimento per inondare il mondo di carta straccia contro debiti che non verranno mai onorati, a questo modo gli stati uniti hanno finanziato il proprio benessere, mezzo mondo lavorava per loro, mentre il popolo risparmiava e faceva sacrifici per garantirsi una serena vecchiaia, le banche venivano svuotate dal loro interno, certo all'inizio le cose hanno funzionato per una maggioranza della popolazione, sarebbe come chiedere 100 euro in prestito ad un amico, poi 200 ad un altro e restituire i 100 e così via, finchè la catena non s'interrompe come ad esempio è successo a parmalat in italia.
vi siete mai chiesti com'è possibile che mettere al mondo un figlio significhi per lui trovarsi al primo vagito già con un debito sulle sue spalle?
cosa ha fatto di male se l'unica cosa che riesce a fare è respirare e fare qualche sorriso ai suoi genitori?
il fatto è che questo sistema è studiato per il benessere dei pochi finanziato dall'infelicità dei molti, il denaro viene creato dal nulla praticamente a costo zero da privati che lo danno alle banche nazionali guadagnando il cosiddetto signoraggio e controllando di fatto a loro piacimento l'economia mondiale senza essere stati eletti da nessuno.
gli stati nazionali non esistono più, sono un'entità astratta ancora in vita solo perchè i popoli non sono ancora pronti culturalmente per accettare tutto questo, oggi con la grecia e domani con altri stati ( si comincia dai più deboli ) sta succedendo una cosa molto semplice, i governanti sono obbligati ( ma sono comunque parte del progetto ) a svendere sovranità in cambio di denaro.
meglio:
il capitale sta acquistando la possibilità di sfruttamento delle persone che abitano un certo territorio, la crisi, privatizzazione di cibo, acqua, magari domani l'aria, sanità , tutte cose collegate e non dipendenti dalla produzione ma dal fatto dell'esistenza stessa, se non ne hai la possibilità puoi crepare.
gli aiuti alla grecia vengono dati in cambio dell'allungamento dell'età pensionabile, ( su un lavoro che non può esserci perciò è un falso problema per farci abituare all'idea ) sulla cancellazione di tredicesime, quattordicesime, sulla riduzione di stipendi, oggi per meno di 1000 euro non vai a lavorare, domani ci vai per una scodella di riso e quando non mi servi più cambio, perchè l'uomo non dovrebbe essere considerato alla stregua di un utensile?
a me sembra più che giusto.
naturalmente funzionari della bce e fmi vigileranno su tutto questo, sostituendo di fatto il governo greco e queste oscenità di telegiornali continuano a dipingere i manifestanti come i cattivi della situazione.