Non esiste la vergogna 2
Inviato: 21/04/2009 - 20:56
La Fuga di Marsiglia
di Gianni Mura (La Repubblica, 22 marzo 1991)
Se è mai esistito nella storia del calcio italiano di ogni tempo un "giorno della vergogna", questo non può che essere il 20 marzo 1991. Mai come quella sera è stato imbarazzante, dal punto di vista sportivo, essere italiani. Il Milan di Gullit, Rijkaard e Van Basten, di Baresi, di Tassotti, di Maldini, la squadra che ha reso il calcio italiano un modello da imitare, quella sera scialacqua, sperpera, distrugge quel patrimonio di considerazione ed ammirazione costruito in anni di splendide affermazioni e meritati trionfi con quindici minuti di squallida ed inqualificabile follia. Veniamo ai fatti. A Marsiglia si disputa la gara di ritorno dei quarti di Coppa Campioni, la partita è attesissima,l'ambiziosa Olympique di Bernard Tapie sfida il Milan di Berlusconi, Campione d'Europa e del Mondo. Goethals e Beckenbauer, direttori tecnici dei francesi, hanno preparato con cura questa sfida, il Milan, che ha pareggiato per 1-1 a San Siro, lotta per trovare il gol della vittoria, quando, ad un quarto d'ora dalla fine.l'inglese Waddle batte Rossi e sembra decidere la gara. Sacchi, in panchina, è terreo. Il Milan appare stanco e non reagisce al meglio, ma il comportamento dei rossoneri è positivo : nessun nervosismo anche di fronte a qualche perdita di tempo dei francesi e qualche tentativo di orgogliosa reazione. Quando scocca il 90° si scatena la follia. Come al solito lasciamo la descrizione alla cronaca di “La Repubblicaâ€
di Gianni Mura (La Repubblica, 22 marzo 1991)
Se è mai esistito nella storia del calcio italiano di ogni tempo un "giorno della vergogna", questo non può che essere il 20 marzo 1991. Mai come quella sera è stato imbarazzante, dal punto di vista sportivo, essere italiani. Il Milan di Gullit, Rijkaard e Van Basten, di Baresi, di Tassotti, di Maldini, la squadra che ha reso il calcio italiano un modello da imitare, quella sera scialacqua, sperpera, distrugge quel patrimonio di considerazione ed ammirazione costruito in anni di splendide affermazioni e meritati trionfi con quindici minuti di squallida ed inqualificabile follia. Veniamo ai fatti. A Marsiglia si disputa la gara di ritorno dei quarti di Coppa Campioni, la partita è attesissima,l'ambiziosa Olympique di Bernard Tapie sfida il Milan di Berlusconi, Campione d'Europa e del Mondo. Goethals e Beckenbauer, direttori tecnici dei francesi, hanno preparato con cura questa sfida, il Milan, che ha pareggiato per 1-1 a San Siro, lotta per trovare il gol della vittoria, quando, ad un quarto d'ora dalla fine.l'inglese Waddle batte Rossi e sembra decidere la gara. Sacchi, in panchina, è terreo. Il Milan appare stanco e non reagisce al meglio, ma il comportamento dei rossoneri è positivo : nessun nervosismo anche di fronte a qualche perdita di tempo dei francesi e qualche tentativo di orgogliosa reazione. Quando scocca il 90° si scatena la follia. Come al solito lasciamo la descrizione alla cronaca di “La Repubblicaâ€