ho un po' di tempo in più per scrivere, torno sul problema
sicurezza.
che quel delitto sia grave è indiscutibile, direi che fortunatamente non c'è manco bisogno di esplicitarlo.
c'è un però, secondo me.
il numero di violenze sulle donne è invariato negli ultimi 10 anni, ma ora si parla di emergenza.
la percentuale di violenze sessuali commesse da persone estranee alla vittima è del 6% (fonte ISTAT).
di questo 6%, meno del 50% è commesso da stranieri.
quindi meno del 3% del totale.
se poi vogliamo sommarci le violenze commesse da stranieri su conoscenti, arriviamo a malapena al 10% del totale.
questo solo per fermarsi ai dati sulla composizione per nazionalità degli stupratori.
il numero totale degli stupri, invece, è sempre lo stesso.
4663 nel 2007, 4694 nel 2008 (fonte Ministero dell'Interno, si parla solo di stupri denunciati).
secondo un'indagine dell'ISTAT, il numero di episodi di violenza sulle donne comprensivo di quelle non denunciate si aggirerebbe intorno a 74000 all'anno, circa 200 al giorno.
anche questo numero stabile, più o meno invariato rispetto agli ultimi anni.
ma in questo preciso momento storico, i politici e i giornali ci fanno credere di vivere in emergenza.
ci spiegano che dobbiamo stare attenti, sbattono i mostri (stranamente quasi sempre stranieri) in prima pagina.
ci fanno percepire un'emergenza che in realtà non esiste.
(sul tema sicurezza come su altri temi: se qualche curioso andasse a cercare il numero di immigrati sbarcati sulle nostre coste negli ultimi anni, troverebbe un dato molto curioso, l'emergenza immigrazione degli ultimi mesi consiste in 32000 persone sbarcate, quando nel 98 e nel 99 erano state circa 33000, e di emergenza non si parlava)
noi non siamo nè più nè meno sicuri di qualche anno fa, ma il sensazionalismo dei media e il bisogno di creare correnti di consenso di tutti i politici crea un'emergenza dove questa non esiste.
l'unica, vera, grossa emergenza è rappresentata dal fatto che ormai la maggior parte degli italiani non è più in grado di pensare con la propria testa, di fare un ragionamento dati alla mano.
qualsiasi questione viene affrontata lasciando libero sfogo alle emozioni che i telegiornali sono capaci di farci provare.
e così si arriva alla richiesta di pena di morte, alle ronde in cerca di rumeni.
non importa di cose il popolo discuta, su che cosa sfoghi la sua rabbia, l'importante è che abbia un argomento col quale riempirsi la panza.
abbiamo attraversato un periodo in cui sembrava che la cosa più pericolosa da fare fosse andare a lavorare.
ora, nonostante il numero di morti sul lavoro sia sostanzialmente invariato, quello non è più un problema.
poi c'è stato il momento del testamento biologico, in cui tutti dovevamo litigare su come disporre dei nostri ultimi momenti di vita.
passando per problemi di immigrazione, siamo arrivati al momento in cui tutta l'attenzione deve essere sugli stupri, e sugli stranieri che li commettono.
senza manco renderci conto che affrontare la questione in questa maniera, partendo dal presupposto che "
noi dobbiamo difendere le
nostre donne", altro non è che una violenza sulle stesse, relegate al ruolo di oggetti, di cui
noi possiamo disporre (dati alla mano) mentre gli stranieri no.
ma intanto nei salotti tv di vespa e mentana (ah, no, lui non più

) si discute solo di
sicurezza, e il nano, temporaneamente senza ballerine ma circondato comunque da pagliacci destri e mancini nel suo circo infame, ci fa sapere che stavolta prenderanno provvedimenti seri, saranno inflessibili.
sto paese fa sempre più schifo
se potessi me ne andrei altrove