Skypephone di 3...okkio!
Inviato: 16/12/2007 - 01:40
Riporto il blog di seguito, in campana con le offerte trabocchetto!
Skypephone e 3: la disonestà fatta operatore
09 11 2007 di Francesco Minciotti
Antefatto: come (forse) molti sapranno, è uscito da poco il nuovo Skypephone,
ovvero un telefono costruito da Skype (le mani ce le ha messe un non meglio
specificato produttore di hardware cinese) che, avendo — ovvio — Skype
installato sopra, chiama tutti gli Skype gratis appoggiandosi sull’UMTS di 3. E
3 ha fatto delle tariffe a prima vista vantaggiose: con un minimo di ricarica
di 10€ al mese, si può beneficiare di una tariffa di ben 10 ore al giorno di
chiamate e 600 linee di testo di chat! Se ci aggiungete che il telefono ve lo
danno in comodato per 19€, ne comprate qualcuno da dare agli amici, parenti e
fidanzata (o, se siete dirigenti d’azienda, commutate tutti i vostri telefoni
ai dipendenti), e avete risolto il problema delle bollette.(*)
Questo, nel mondo dei sogni, e nella pubblicità sul sito ufficiale 3. Sogni
infranti dalla cattiva fede e dagli intenti truffaldini di 3.
Come so le cose che sto per dirvi? Perché stasera, fingendomi un negoziante,
ho parlato con la responsabile 3 che gestisce i rapporti con i venditori
autorizzati.
Prima di andare avanti, un messaggio agli scagnozzi e agli avvocati di 3: sono
pronto a dirvi il nome del negoziante e il nome della persona con cui ho
parlato, e a portare come testimone il titolare del negozio. Contattatemi, se
volete, o mandate i primi a spezzarmi i pollici: non basta pensarlo, bisogna
dirlo, come dicono i grandi Noantri. E io lo dico.
Stasera, dicevo, sono entrato in questo rivenditore autorizzato 3 per sapere
qualcosa di più, perché ci sono alcune incongruenze nell’offerta che non mi
quadrano: e quando uno sta per stipulare un contratto di ben due anni e mezzo,
vuole vederci chiaro. Se poi uno è un rompicoglioni che studia giurisprudenza,
l’effetto è miliarcuplicato. Ad esempio:
L’offerta dice che se ci abboniamo entro il 27 gennaio 2008, avremo queste
dieci ore al dì e seicento messaggi di chat fino a dicembre 2008. Bene, e da
gennaio 2009 a giugno 2010?
le dieci ore di al giorno si intendono di connessione alla rete UMTS [**, in
realtà si intendono di effettiva conversazione, NdA] — per essere in linea con
Skype, il telefono deve essere costantemente connesso ad UMTS, sennò non sei in
linea, e uno può tenere acceso il telefono e voler essere raggiungibile per più
di dieci ore al giorno. Non tutti i giorni, magari, ma considerando l’utente
medio di questo tipo di cellulare, probabilmente sì.
la durata della batteria, considerato che una ditta seria come Apple non ha
messo l’UMTS in iPhone in parte anche perché l’UMTS succhia via troppa
batteria. E Apple spacca, con la gestione dell’energia (il mio MacBook fa tre
ore e passa, con WiFi sempre a palla);
da quando sarà disponibile quest’offerta — il negozio me lo avrebbe venduto
stasera (ce l’ho avuto anche in mano), ma c’è scritto che la tariffa sarà
attiva da febbraio 2008. Oh bella, e fino ad allora?
Che significa che tutti i piani tariffari hanno una «addebito dei costi in
caso di recesso anticipato»? Di quanto? E non c’era l’art. 1, c. 3 della legge
n. 40/2007 (il decreto Bersani che vietava le penali per disdetta anticipata
per ogni forma di telefonia, Internet e TV a pagamento)?
Ma sopra ogni altra cosa: cosa ne sarà del contratto — dicevo sopra e
ribadisco qui — da gennaio 2009 a maggio 2010?, rimangono i dieci euro al mese,
o ne devo pagare centomila? In fondo, 3 ci ha abituato a tariffe UMTS che
costavano il primo anno nove euro, e il secondo venticinque.
E io avrei voluto comprarne sei, per tutti i miei numeri più chiamati… tanto,
a 19€ si può pure fare. Ma il negoziante — gentilissimo, vedrete perché — mi
dice che costa 99€. «Signore, ma sul sito c’è scritto 19€!». Così, subodorando
l’imbroglio, inizio a chiedergli tutto il resto delle domande summenzionate, e
lui mi dice che dovrei chiamare il servizio assistenza 3. [*leggere all’
asterisco negli aggiornamenti, qui c’è stata confusione NdA] «Perfetto, mi dia
il numero allora, ché sul sito non sono riuscito a trovarlo». E lui dice che
bisogna essere clienti 3 per parlare con l’assistenza 3. «Eh? Se ho capito
bene, devo essere cliente 3 per sapere cose sul come diventare cliente 3?» E
lui dice che sì, è strano, ma è così.
E poi fa la cosa che ogni persona che sta al pubblico dovrebbe fare: mi offre
trasparenza al 100%. Chiama al telefono il responsabile di gestione dei punti
vendita 3 (spezzapollici 3: contattatemi e vi dico il nome, in pubblico non sta
bene), mi passa la cornetta e mi dice: «A regazzi’, nun me fa ffa figuracce: tu
sei un commesso der mi’ negozzio, nun te fa’ sgama’». Io, basito, imposto la
*** e vai. Trascrivo non parola per parola, ma il succo è quello:
— Sono Tizia-Innominabile-su-silenzi.com-Pena-Querela, dimmi.
— Signora Tizia and so on, mi sono scritto una serie di domande che i clienti
m’hanno fatto (sguardo compiaciuto del titolare del negozio), e vorrei
chiarirle con lei, così so che rispondere.
— Bene, vai.
— Sul sito c’è scritto che in ricaricabile costa 19€, e qui sulla scatola 99€!
— Sì, perché quello è in abbonamento. Non li vendiamo, quelli sfusi da
ricaricabile.
— Ma per quelli in abbonamento sul sito il comodato è gratuito!
— Non è vero.
— …
— Altro?
— Andiamo avanti: le dieci ore sono di connessione alla rete UMTS o sono
chiamate effettive?
— Mah, vediamo un po’… mah, secondo me sono di conversazione… E poi, dieci ore
sono dalla mezzanotte, misà .
— Dalla mezzanotte? Significa che alle dieci di mattina il cliente non ha più
la copertura grauita del traffico?!
— No, da mezzanotte a mezzanotte; insomma, tutto il giorno.
— Signora, ma quelle sarebbero ventiquattr’ore, non dieci.
— Allora saranno di conversazione effettiva. Eppoi, hai seicento messaggi!
— Sì, ma pure per quelli ci vuole la connessione UMTS attiva. Comunque, quanto
dura la batteria? Perché UMTS succhia come un vampiro, lo sa?
— Non ne ho idea.
— Ok, ancora: la tariffa ricaricabile parte da febbraio 2008, ma noi lo
possiamo vendere subito: quanto paga il cliente da subito a febbraio 2008, per
la connessione?
— Boh.
— Cosa succede, soprattutto, da gennaio 2009 a maggio 2010? La pubblicità — mi
dicono — parla delle dieci ore (che non sappiamo cosa valgano, in realtà ) «fino
alla fine del 2008».
— Boh, lo decideremo dopo.
— (incazzato come una iena) Eh?! Ma il cliente deve firmare un contratto in
cui ci dev’essere scritto cosa succede durante tutta la durata del rapporto,
mica solo un pezzo. Ma dove siamo?! Noi non abbiamo un contratto da firmare? Mi
serve!
— Noi non ce l’abbiamo, il cliente lo compra e zitto. Poi, decideremo. Altro?
— N… No… Ok, ho saputo quanto basta, le ripasso il titolare. Arrivederci.
Il titolare del negozio va a rispondere, ma la tipa aveva (cafonamente) già
attaccato.
Mi fa: «Vedi co’ cchi me tocca combatte tutto ‘r giorno? Se tu eri un
giornalista, sai che figura de mmerda c’aveva fatto…»
Già . Se fossi stato un giornalista. Se lo fossi stato e 3 fosse stato il mio
inserzionista pubblicitario, forse avrei avuto l’ordine di scuderia di tenere
la bocca chiusa. Ma, sono un blogger, e nessuno mi chiuderà il forno. Al
massimo, mi spezzeranno i pollici.
E allora scriverò con gli indici, come i nerd quando iniziano ad usare i pc.
Skypephone e 3: la disonestà fatta operatore
09 11 2007 di Francesco Minciotti
Antefatto: come (forse) molti sapranno, è uscito da poco il nuovo Skypephone,
ovvero un telefono costruito da Skype (le mani ce le ha messe un non meglio
specificato produttore di hardware cinese) che, avendo — ovvio — Skype
installato sopra, chiama tutti gli Skype gratis appoggiandosi sull’UMTS di 3. E
3 ha fatto delle tariffe a prima vista vantaggiose: con un minimo di ricarica
di 10€ al mese, si può beneficiare di una tariffa di ben 10 ore al giorno di
chiamate e 600 linee di testo di chat! Se ci aggiungete che il telefono ve lo
danno in comodato per 19€, ne comprate qualcuno da dare agli amici, parenti e
fidanzata (o, se siete dirigenti d’azienda, commutate tutti i vostri telefoni
ai dipendenti), e avete risolto il problema delle bollette.(*)
Questo, nel mondo dei sogni, e nella pubblicità sul sito ufficiale 3. Sogni
infranti dalla cattiva fede e dagli intenti truffaldini di 3.
Come so le cose che sto per dirvi? Perché stasera, fingendomi un negoziante,
ho parlato con la responsabile 3 che gestisce i rapporti con i venditori
autorizzati.
Prima di andare avanti, un messaggio agli scagnozzi e agli avvocati di 3: sono
pronto a dirvi il nome del negoziante e il nome della persona con cui ho
parlato, e a portare come testimone il titolare del negozio. Contattatemi, se
volete, o mandate i primi a spezzarmi i pollici: non basta pensarlo, bisogna
dirlo, come dicono i grandi Noantri. E io lo dico.
Stasera, dicevo, sono entrato in questo rivenditore autorizzato 3 per sapere
qualcosa di più, perché ci sono alcune incongruenze nell’offerta che non mi
quadrano: e quando uno sta per stipulare un contratto di ben due anni e mezzo,
vuole vederci chiaro. Se poi uno è un rompicoglioni che studia giurisprudenza,
l’effetto è miliarcuplicato. Ad esempio:
L’offerta dice che se ci abboniamo entro il 27 gennaio 2008, avremo queste
dieci ore al dì e seicento messaggi di chat fino a dicembre 2008. Bene, e da
gennaio 2009 a giugno 2010?
le dieci ore di al giorno si intendono di connessione alla rete UMTS [**, in
realtà si intendono di effettiva conversazione, NdA] — per essere in linea con
Skype, il telefono deve essere costantemente connesso ad UMTS, sennò non sei in
linea, e uno può tenere acceso il telefono e voler essere raggiungibile per più
di dieci ore al giorno. Non tutti i giorni, magari, ma considerando l’utente
medio di questo tipo di cellulare, probabilmente sì.
la durata della batteria, considerato che una ditta seria come Apple non ha
messo l’UMTS in iPhone in parte anche perché l’UMTS succhia via troppa
batteria. E Apple spacca, con la gestione dell’energia (il mio MacBook fa tre
ore e passa, con WiFi sempre a palla);
da quando sarà disponibile quest’offerta — il negozio me lo avrebbe venduto
stasera (ce l’ho avuto anche in mano), ma c’è scritto che la tariffa sarà
attiva da febbraio 2008. Oh bella, e fino ad allora?
Che significa che tutti i piani tariffari hanno una «addebito dei costi in
caso di recesso anticipato»? Di quanto? E non c’era l’art. 1, c. 3 della legge
n. 40/2007 (il decreto Bersani che vietava le penali per disdetta anticipata
per ogni forma di telefonia, Internet e TV a pagamento)?
Ma sopra ogni altra cosa: cosa ne sarà del contratto — dicevo sopra e
ribadisco qui — da gennaio 2009 a maggio 2010?, rimangono i dieci euro al mese,
o ne devo pagare centomila? In fondo, 3 ci ha abituato a tariffe UMTS che
costavano il primo anno nove euro, e il secondo venticinque.
E io avrei voluto comprarne sei, per tutti i miei numeri più chiamati… tanto,
a 19€ si può pure fare. Ma il negoziante — gentilissimo, vedrete perché — mi
dice che costa 99€. «Signore, ma sul sito c’è scritto 19€!». Così, subodorando
l’imbroglio, inizio a chiedergli tutto il resto delle domande summenzionate, e
lui mi dice che dovrei chiamare il servizio assistenza 3. [*leggere all’
asterisco negli aggiornamenti, qui c’è stata confusione NdA] «Perfetto, mi dia
il numero allora, ché sul sito non sono riuscito a trovarlo». E lui dice che
bisogna essere clienti 3 per parlare con l’assistenza 3. «Eh? Se ho capito
bene, devo essere cliente 3 per sapere cose sul come diventare cliente 3?» E
lui dice che sì, è strano, ma è così.
E poi fa la cosa che ogni persona che sta al pubblico dovrebbe fare: mi offre
trasparenza al 100%. Chiama al telefono il responsabile di gestione dei punti
vendita 3 (spezzapollici 3: contattatemi e vi dico il nome, in pubblico non sta
bene), mi passa la cornetta e mi dice: «A regazzi’, nun me fa ffa figuracce: tu
sei un commesso der mi’ negozzio, nun te fa’ sgama’». Io, basito, imposto la
*** e vai. Trascrivo non parola per parola, ma il succo è quello:
— Sono Tizia-Innominabile-su-silenzi.com-Pena-Querela, dimmi.
— Signora Tizia and so on, mi sono scritto una serie di domande che i clienti
m’hanno fatto (sguardo compiaciuto del titolare del negozio), e vorrei
chiarirle con lei, così so che rispondere.
— Bene, vai.
— Sul sito c’è scritto che in ricaricabile costa 19€, e qui sulla scatola 99€!
— Sì, perché quello è in abbonamento. Non li vendiamo, quelli sfusi da
ricaricabile.
— Ma per quelli in abbonamento sul sito il comodato è gratuito!
— Non è vero.
— …
— Altro?
— Andiamo avanti: le dieci ore sono di connessione alla rete UMTS o sono
chiamate effettive?
— Mah, vediamo un po’… mah, secondo me sono di conversazione… E poi, dieci ore
sono dalla mezzanotte, misà .
— Dalla mezzanotte? Significa che alle dieci di mattina il cliente non ha più
la copertura grauita del traffico?!
— No, da mezzanotte a mezzanotte; insomma, tutto il giorno.
— Signora, ma quelle sarebbero ventiquattr’ore, non dieci.
— Allora saranno di conversazione effettiva. Eppoi, hai seicento messaggi!
— Sì, ma pure per quelli ci vuole la connessione UMTS attiva. Comunque, quanto
dura la batteria? Perché UMTS succhia come un vampiro, lo sa?
— Non ne ho idea.
— Ok, ancora: la tariffa ricaricabile parte da febbraio 2008, ma noi lo
possiamo vendere subito: quanto paga il cliente da subito a febbraio 2008, per
la connessione?
— Boh.
— Cosa succede, soprattutto, da gennaio 2009 a maggio 2010? La pubblicità — mi
dicono — parla delle dieci ore (che non sappiamo cosa valgano, in realtà ) «fino
alla fine del 2008».
— Boh, lo decideremo dopo.
— (incazzato come una iena) Eh?! Ma il cliente deve firmare un contratto in
cui ci dev’essere scritto cosa succede durante tutta la durata del rapporto,
mica solo un pezzo. Ma dove siamo?! Noi non abbiamo un contratto da firmare? Mi
serve!
— Noi non ce l’abbiamo, il cliente lo compra e zitto. Poi, decideremo. Altro?
— N… No… Ok, ho saputo quanto basta, le ripasso il titolare. Arrivederci.
Il titolare del negozio va a rispondere, ma la tipa aveva (cafonamente) già
attaccato.
Mi fa: «Vedi co’ cchi me tocca combatte tutto ‘r giorno? Se tu eri un
giornalista, sai che figura de mmerda c’aveva fatto…»
Già . Se fossi stato un giornalista. Se lo fossi stato e 3 fosse stato il mio
inserzionista pubblicitario, forse avrei avuto l’ordine di scuderia di tenere
la bocca chiusa. Ma, sono un blogger, e nessuno mi chiuderà il forno. Al
massimo, mi spezzeranno i pollici.
E allora scriverò con gli indici, come i nerd quando iniziano ad usare i pc.