MAguSS ha scritto:Il primo è quello di cui parlavo in uno degli ultimi bar. Magari Tacito ci manda una bottiglia (se ho capito bene di dov'è)...

Io sto a Montepulciano ma sono d'importazione,di toscano nn ho nulla. Montalcino è vicino,io Brunello nn ne bevo,già ho faticato ad abituarmi al sangiovese di qua. Io poi nn amo particolarmente il sangiovese,che sia grosso,Chianti o Prugnolo. Però qusto qui si beve e questo bevo,ormai mi piace pure.
Mediamente il Brunello costa il doppio di quello che vale ed a parte alcune aziende che lavoran con cura e passione la maggior parte sforna delle gran cacate a prezzi deliranti.
In zona,precisamente a bagno vignoni,feci i corsi dell'ais litigando in media una volta su due con sommeliers toscani di rara presunzione.
Per nn parlare del semplice rosso di Montalcino che ha dei prezzi medi da galera. infatti lo vendono solo a turisti inciabattati o ricchi americani e tedeschi.
Il novello lo bevo solo se mi mettono in bocca un imbuto.
Il sagrantino va di moda. fino a qualche anno nn lo bevava neanche chi lo produceva. per me si può bere solo se pasteggi con pelliccia di cinghiale. a dir il vero fino qualche anno era solo in versione di vino liquoroso per via che era troppo facile farlo

e troppo buono da bersi.
poi caprai ha fatto il miracolo ed ora c'è caso che qualche ubriaco te lo serva anche all'aperitivo. La galera subito.
In teoria i prezzi dovrebbero smollare,hanno le cantine piene i puzzoni,a parte qualcuno.
conoscendo si può spendere poco(relativamente) e bere decorosamente,anche in toscana ormai. han troppe rimanenze per fare gli spiritosi.