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BRUNO QUESTO E' PER TE

Inviato: 02/07/2006 - 11:24
da mandit
da La Repubblica
Gabriele Romagnoli

L'unico vero brasiliano in campo manda a casa il Brasile. Si carica in spalla una squadra, una nazione, un continente: crea dieci uomini a sua immagine e somiglianza, porta la Francia dove solo ricordava di essere stata e trasforma il Mondiale in un Europeo.
Giù il cappello, passa in semifinale Zinedine Zidane, quello che gioca ogni partita come fosse l'ultima, il solo 10 sulla maglia che meriti un 10 in pagella, l'incubo privato e ricorrente del Brasile, dei suoi campioni sgonfi, dei suoi bambini cresciuti con la minaccia: "se non fai il bravo torna Zidane". E' tornato, più vecchio e più letale. Più puro perché non ha niente da vincere, può tentare qualsiasi cosa e qualsiasi cosa, riconoscente, gli riesce.
L'ultima volta che il Brasile aveva perso una partita ai Mondiali era stato otto anni fa al Parco dei Principi. C'erano già  Ronaldo e Cafù. Il principe del parco entrò, gliene fece due e chiuse il discorso. Da allora le storie di Zidane e del Brasile si sono separate. La nazione sconfitta ha meditato sui propri errori e allevato vendicatori. Ha pasciuto Ronaldo, cresciuto Ronaldinho. Ha svezzato Kaka e allattato Robinho. Quattro anni fa, nella playstation nippocoreana, i due programmi non si sono incrociati.
Quello di Zidane ha fatto game over in fretta. Con lui infortunato, la Francia è tornata a casa subito a guardare il Brasile vincere il quinto titolo. Questo doveva essere il sesto, a detta di molti: un Brasile troppo forte per essere vero. Con un numero 10, Ronaldinho, incoronato di splendore, con la devastante potenza di Adriano e Roberto Carlos, i ricami agili di Kaka, Robinho, la saggezza di Emerson e l'ontologica essenza di Ronaldo. Chi mai poteva fermarlo? Zinedine Zidane.
Era rimasto nascosto quattro anni, in esilio dalla grandezza. Si era ritirato da una nazionale che non sentiva più sua, partecipava svagato alle esibizioni del circo Real Madrid. Venghino signori ad ammirare il giocoliere che fece piovere lacrime d'angeli sulle favelas. Poi un giorno si è presentato al tavolo, con la faccia di quei pokeristi a cui è rimasta una banconota in tasca e gli brucia. "Farei un'ultima mano", Gli hanno trovato un posto, perplessi, pensando che avrebbe perso e si sarebbe rialzato subito.
Ha cominciato lento. Ha lasciato che gli altri lo guardassero condiscendenti. Ha raccimolato il minimo che occorreva per coprire la puntata. Quando, con la Spagna, la posta si è alzata, è andato a vedere e ha scoperto un bluff. Poi si è seduto al tavolo Sua Maestà  il Brasile pentacampeon e Zidane non ha battuto ciglio. "Servito". Aveva tutto quello che occorre e l'ha dimostrato in novanta minuti perfetti. Ha palleggiato sulla testa di Kaka, ha preso in controtempo Roberto Carlos, ha eclissato Ronaldinho. Ha grondato sudore e sputi, mantenuto la stessa espressione laser, perfino quando ha sbagliato ha tentato la cosa giusta. Ha toccato il pallone con la punta, il tacco e, come solo lui sa fare, con la suola. Ha danzato una musica che i brasiliani non sentivano: l'aveva nelle cuffie della sua superiorità . Ha dato a Henry la palla del gol, con un cross così lungo che la traiettoria deve essersela sognata, un giorno a Madrid, guardando tre pensionati su una panchina che leggevano di un Mondiale scontato per quanto era forte il Brasile e gli dicevano di sedersi con loro. Ha preso la rincorsa allora. Ronaldinho meravigliava nella vicina Barcellona; Adriano accendeva luci a San Siro; beato, il ct Parreira tirava boccate al sigaro mandando il destino in fumo. Zidane è tornato a casa, ha preparato la valigia, ci ha messo dentro quattro cose: "Tanto sto via poco, gioco solo l'ultima partita". Nemmeno quando era grande era grande così. Ha conquistato la purezza dei disinteressati, quel modo zen di stare in campo che si ha solo quando tutto è già  finito, eppure continua. Il Brasile era un firmamento, Zidane una stella morta: l'ha abbagliato. Ora la condanna è che gli tocca giocare almeno altre due partite. Se non è l'ultima, che gusto c'è?

Inviato: 02/07/2006 - 12:12
da luca11
Sono tanti anni che penso che Zidane sia il più grande calciatore di tutti i tempi (io non li ho visti tutti, naturalmente, ma l'evoluzione del gioco come i record negli sport, mi fa pensare questo) oltre al fatto che le emozioni che trasmette sono inarrivabili, so che per molti è un'eresia, dovuta soprattutto alla sua scarsa "vena" mediatica, però mi fa piacere pensare che forse non sono proprio l'unico a pensarlo.

Inviato: 02/07/2006 - 13:05
da divanorosa
Scritto delizioso, soprattutto quando dice della traiettoria del cross per Henry immaginata quando 3 anziani su una panchina di madrid leggevano di un mondiale troppo facile per il brasile. Zidane appartiene a quei campioni che ti fanno innamorare di uno sport, anche se non ne capisci nulla. E come tali campioni, spesso ha un lato oscuro (McEnroe, Pantani, Maradona) che fa parte della sregolatezza

Inviato: 02/07/2006 - 13:55
da mollofire
Azz, Mandit ti candidiamo al Pulitzer, complimenti!

Inviato: 02/07/2006 - 13:58
da scandinavo
divanorosa ha scritto:Scritto delizioso, soprattutto quando dice della traiettoria del cross per Henry immaginata quando 3 anziani su una panchina di madrid leggevano di un mondiale troppo facile per il brasile. Zidane appartiene a quei campioni che ti fanno innamorare di uno sport, anche se non ne capisci nulla. E come tali campioni, spesso ha un lato oscuro (McEnroe, Pantani, Maradona) che fa parte della sregolatezza

Perfettamente d'accordo

Inviato: 02/07/2006 - 14:28
da MAguSS
mollofire ha scritto:Azz, Mandit ti candidiamo al Pulitzer, complimenti!


Ciao mollo, una precisazione: a meno che Mandit non si chiami Gabriele Romagnoli e scriva su La Repubblica, mi sa che non lo possiamo candidare... :P

Mandit, probabilmente sarà  dovuto ai tremendi postumi che ho oggi, ma c'è una cosa che non ho capito: il titolo del thread.. :oops:
Ciao :wink:

Inviato: 02/07/2006 - 15:05
da mandit
MAguSS ha scritto:
mollofire ha scritto:Azz, Mandit ti candidiamo al Pulitzer, complimenti!


Ciao mollo, una precisazione: a meno che Mandit non si chiami Gabriele Romagnoli e scriva su La Repubblica, mi sa che non lo possiamo candidare... :P

Mandit, probabilmente sarà  dovuto ai tremendi postumi che ho oggi, ma c'è una cosa che non ho capito: il titolo del thread.. :oops:
Ciao :wink:


In effetti no, non sono gabriele romagnoli e non scrivo su repubblica.
Per il pulitzer non ho speranze. :oops: :wink: :D

Caro maguss, devo ammettere che il titolo è per addetti ai lavori. Si riferisce a un amico del forum, uno che non posta più da tempo ma che tutti hanno apprezzato. Diciamo che zizou ci mise in sintonia fin dal primo post. E allora dopo averlo salutato ieri sera via msn (non potevo esimermi) ho pensato di salutarlo di nuovo in questo modo.Sempre che legga. Se non legge...peggio per lui. :twisted: :wink: :D :D

Inviato: 02/07/2006 - 15:33
da Van Basten *9*
Il Fratello di Antibook :wink:

Ciao mandit :wink:

Saluti a tutti,ciao Number One :wink:

Inviato: 02/07/2006 - 15:35
da anci4ever
mandit ha scritto:Sempre che legga.


Nel caso legga, ci terrei particolarmente a salutare anche io il Numero Uno.
Mandit, se puoi, inoltra i saluti a mezzo msn, visto che io non ho i contatti.

Inviato: 02/07/2006 - 16:11
da PaPPs87
il thread dei redivivi..

un salutone a van basten, e se ci legge allo zio pesaola :wink:

aggiungo al duo anche un saluto a antibook, sempre se ci legge
purtroppo disperso prematuramente :(

Inviato: 02/07/2006 - 18:10
da paztuman
Per me leggere mandit è sempre un'immenso piacere,se poi condivido al cento per cento ciò che ha scritto lo è ancora di più :wink:

Inviato: 02/07/2006 - 21:25
da naughtyman
Grande!Veramente Grande!Sia Zizou,che ha fatto vedere cosa deve fare un numero 10,non per polemica,ma ho letto che qualcuno pensa che sia stata una Francia,poco più che discreta,sia Mandit che 10 lo merita pr quello che ha scritto e come lo ha scritto.

Inviato: 02/07/2006 - 21:48
da Bobas
Amici mi dicono che Anti (Bruno) :wink: (io non ho più nessun contatto con lui), sta bene, questa è la cosa più importante.

Leggere Mandit è sempre un gran bel leggere.

Un salutone particolare al piccolo/grande PaPPs, al Cigno ed all'amico Radma :wink:

Inviato: 03/07/2006 - 09:25
da sirio
Bruno Nazionale sta benone 8)

è solo un po' in trepidazione per la sentenza Juve... :wink:

Un abbraccio a tutti, ed al N.1 in particolare

Inviato: 03/07/2006 - 13:24
da Mello
Tanto di cappello Mandit... :wink:

Si potrebbe contattare Zidane per quell'inaugurazione in quel di Imola, sempre che non ci sia già  stata...in bocca al lupo per tutto!

Un saluto a tutti glia altri sopracitati... :D