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L’Indice dei Siti Proibiti

Inviato: 04/03/2006 - 10:43
da giallorosso
Un bell'articolo trovato su jamma che vi riporto :



L'indice dei siti proibiti

Gli anniversari storici sono spesso caratterizzati da coincidenze sorprendenti, e talvolta adombrano perfino oscuri significati simbolici; ma nel caso attuale la ricorrenza appare improntata soprattutto ad un’ironia tanto affascinante quanto beffarda.

Pochi ricorderanno che esattamente quarant’anni fa, nel 1966, il Vaticano soppresse definitivamente l’ultima e più longeva delle ignominie nate con l’Inquisizione, quell’Index librorum prohibitorum che per quattrocento anni aveva stabilito cosa fosse lecito o meno leggere ad un buon cattolico. Ultimo simbolo dell’oscurantismo medievale, e strumento operativo di una filosofia del controllo sociale basato sulla repressione del libero pensiero, nella sua lunga esistenza l’Indice accomunò fra le sue pagine opere di autori che oggi consideriamo fondamentali nella storia del progresso umano: da Machiavelli a Cartesio, da Diderot a Kant, da Galilei a Darwin, per finire a Foscolo, Leopardi, D’Annunzio e, buon ultimo, persino Moravia.

Stranamente, per un surreale gioco di coincidenze che avrebbe fatto impazzire di gioia il compianto Douglas Adams, proprio in quello stesso 1966 nasceva, almeno nella mente di alcuni visionari, la più grossa rivoluzione concettuale dell’uomo dall’invenzione della stampa: Internet. àˆ del 1966 infatti un pressoché sconosciuto ma fondamentale documento di ricerca, scritto da Lawrence G. Roberts del MIT ed intitolato “Towards a Cooperative Network of Time-Shared Computersâ€

Inviato: 04/03/2006 - 19:34
da giallorosso
Internet: la Cina continua con la politica di controllo della "Rete"



Content provider e media online scendono in campo a tutela degli utenti di internet. Sta accadendo in Cina, dove gli internauti verranno "protetti" dai siti porno, di gambling o che propongono altri tipi di informazioni "non sane", :? attraverso un'autoregolamentazione dei content provider e misure legali. La decisione è stata presa sabato scorso durante un dibattito al "Internet News Service Work Committee". Secondo i portavoce della commissione che rappresenta tutti i content provider cinesi, solo nel 2005 sono state avviate quasi 130 mila denunce, il 68% delle quali riguardavano siti di pornografia, mentre quasi il 10% frodi legate a giochi o scommesse. La commissione ha avviato diversi accordi per promuovere e garantire che internet viaggi in linea con leggi vigenti. Con oltre 111 milioni di navigatori, la Cina è il secondo mercato di internet al mondo, preceduta solamente dagli Stati Uniti. Secondo la commissione, comunque, la campagna di "purificazione" di internet non sarà  cosa facile e per questo motivo verrà  istituito un gruppo di 5 consulenti che si occuperanno di "educare", attraverso dei veri e propri corsi, gli internauti cinesi. :shock: :shock:

Cosa metteranno lo strizzacervelli ??? E se da noi appare quella graziosissima scritta AAMS a loro cosa uscirà  scritto ?? "Tu non devi giocale, se no io spezzale mani e govelno tagliale palle".
:roll:
ITALIA SEMPRE + = A CINA... Ci sarebbe anche Burma, ma lì sono vietati i pc