China, dopo un mese eccomi tornato!
Inviato: 31/08/2005 - 10:42
Prima del breve racconto (parlando ovviamente del rapporto tra i cinesi ed il gioco) devo dirvi che il segnale internazionale della partita Ascoli-Milan e' sparito poco prima del pareggio di Sheva fino all'80. Ho visto la partita da un gommista (un negozietto 3*3 com stipato un ammasso di ciarpame incredibile) nella piu' profonda periferia di Canton insieme ad dei tipi cinesi che non parlavano una parola di inglese. Mi hanno offerto il te' (come tradizione vuole) e probabilmene ricorderanno questa mia visita come un evento eccezionale. Tornando a casa ho incontrato un mio amico all'aereoporto di Parigi che mi ha detto che anche in Brasile il segnale della partita (com'e'e che in tutto il mondo si vede le partite italiane gratis ?) e' sparito òoco prima del pareggio di Sheva.
Detto questo inizimo.
In Cina ufficialmente il gioco (in qualunque sua forma di azzardo) e' proibito. Anche se poi e' molto comune incontrare anche per strada manipoli di persone che si arrabattano intorno a dei tipi con le carte in mano. Curiosamente invece sono molto di moda le LOTTERIE per comprarsi una qualunque cosa. Ci sono lotterie per comprarsi casa, una macchina, l'ultimo cellulare (una mania che meriterebbe pagine epagine di commento....) oppore una cosa di lusso che altrimenti non si potrebbero permettere.
Chi in China vuol giocare va a Macau, ex colonia portoghese a due passi da Canton, una piccola Las Vegas, dove ovviamente sono andato (per lavoro). Per dare un'unita' di misura si puo' candidamente affermare che il costo della vita e' assolutamnte paragonabile al nostro, se si rapporta tutto nella loro moneta (Yuan), un operaio guadagna mediamente 1200 Yuan al mese (piu' o meno come da noi, in euro) e si spende per una modesta spesa la supermercato intorno ai 30/40 Yuan.
Arrivo a Macau, faccio cosa devo fare e poi come tradizione vuole andiamo tutti a mangiare in un ristorantino esclusivo sul lungomare (acqua di un colore marrone scuro tipo onda di piena del Po), classico pranzo cinese dove per 4 persone ti portano roba da mangiare per 12 e conto: 120 Yuan, circa 12 Euro un pranzo che da noi si sarebbe pagato oltre 250/300 euri (solo io mi sono fatto fuori una sogliola da 7/8 etti!).
Vado al Casino'! Entro (non sono mai stato in un Casino' prima) e mi sembra di entrare in un bolgia dantesca, una folla incredibile. Il gioco del "cinese" rispecchia fedelmente il suo modo di vivere la vita dove tutto e' predestinato dal fato e poco ci possiamo fare. Sono molto di moda quindi i giochi esclusivamente di fortuna (RUOTA DELLA FORTUNA, DADI, Una specie di Baccarat e Black Jack, non ho visto il porcellino d'India che entra nella tana con il numero ma sono sicuro che c'e'), mentre non esistono giochi dove l'abilita' potrebbe fare la differenza (il nostro black Jack, tavoli di poker etc etc). La roulette e' invece abbastanza trascurata.
La mia attenzione è catturata da un gioco che loro chiamano Poker a tre carte. Dove ovviamente si punta prima. Quello che ho capito e' chi ha il mazzo tira dei dadi (le carte poi vengono date dal curpier), secondo cosa esce viene stabilita la carta vincente (tipo il 4 di fiori, ma se non e' cosi' e c'e' qualcuno che conosce il gioco prego replicare), a questo punto il dealer da le carte (3) ed i tipi (dopo aver gia' pagato la posta) comincio a stillare come matti facendo poi vedere la carta che piu' si avvicina a quella vincente. Chi vince prende tutto....
Ho provato a giocare anch'io ma la puntata minima era 300 soldi (uno stipendio di una settimana!!!) e quindi ho cambiato solo un paio di gettoni persi ovviamente subito. Ho visto persone con addosso mezzo euro di roba (cannottiera ascellare, pantaloncini tipo adidas e infradito) giocarsi migliaia e migliaia di EURO (non di RMB) in un colpo solo!
In assoluto non si puo' parlare dei posti senza esserci stati direttamente e questo vale sopratutto per la Cina di oggi, dove arrivi il 1° di agosto e poco prima dell'albergo trovi una piccola galleria di una 20 di metri, sotto una graziosa colinetta. Riparti il 30 agosto ed al posto della galleria ci trovi gia' le fondamenta di un centro commerciale ed un milione di omini che con secchio e paletta stanno togliendo l'ultimo spicchio di quello che rimane della graziosa collinetta!
Davide
Detto questo inizimo.
In Cina ufficialmente il gioco (in qualunque sua forma di azzardo) e' proibito. Anche se poi e' molto comune incontrare anche per strada manipoli di persone che si arrabattano intorno a dei tipi con le carte in mano. Curiosamente invece sono molto di moda le LOTTERIE per comprarsi una qualunque cosa. Ci sono lotterie per comprarsi casa, una macchina, l'ultimo cellulare (una mania che meriterebbe pagine epagine di commento....) oppore una cosa di lusso che altrimenti non si potrebbero permettere.
Chi in China vuol giocare va a Macau, ex colonia portoghese a due passi da Canton, una piccola Las Vegas, dove ovviamente sono andato (per lavoro). Per dare un'unita' di misura si puo' candidamente affermare che il costo della vita e' assolutamnte paragonabile al nostro, se si rapporta tutto nella loro moneta (Yuan), un operaio guadagna mediamente 1200 Yuan al mese (piu' o meno come da noi, in euro) e si spende per una modesta spesa la supermercato intorno ai 30/40 Yuan.
Arrivo a Macau, faccio cosa devo fare e poi come tradizione vuole andiamo tutti a mangiare in un ristorantino esclusivo sul lungomare (acqua di un colore marrone scuro tipo onda di piena del Po), classico pranzo cinese dove per 4 persone ti portano roba da mangiare per 12 e conto: 120 Yuan, circa 12 Euro un pranzo che da noi si sarebbe pagato oltre 250/300 euri (solo io mi sono fatto fuori una sogliola da 7/8 etti!).
Vado al Casino'! Entro (non sono mai stato in un Casino' prima) e mi sembra di entrare in un bolgia dantesca, una folla incredibile. Il gioco del "cinese" rispecchia fedelmente il suo modo di vivere la vita dove tutto e' predestinato dal fato e poco ci possiamo fare. Sono molto di moda quindi i giochi esclusivamente di fortuna (RUOTA DELLA FORTUNA, DADI, Una specie di Baccarat e Black Jack, non ho visto il porcellino d'India che entra nella tana con il numero ma sono sicuro che c'e'), mentre non esistono giochi dove l'abilita' potrebbe fare la differenza (il nostro black Jack, tavoli di poker etc etc). La roulette e' invece abbastanza trascurata.
La mia attenzione è catturata da un gioco che loro chiamano Poker a tre carte. Dove ovviamente si punta prima. Quello che ho capito e' chi ha il mazzo tira dei dadi (le carte poi vengono date dal curpier), secondo cosa esce viene stabilita la carta vincente (tipo il 4 di fiori, ma se non e' cosi' e c'e' qualcuno che conosce il gioco prego replicare), a questo punto il dealer da le carte (3) ed i tipi (dopo aver gia' pagato la posta) comincio a stillare come matti facendo poi vedere la carta che piu' si avvicina a quella vincente. Chi vince prende tutto....
Ho provato a giocare anch'io ma la puntata minima era 300 soldi (uno stipendio di una settimana!!!) e quindi ho cambiato solo un paio di gettoni persi ovviamente subito. Ho visto persone con addosso mezzo euro di roba (cannottiera ascellare, pantaloncini tipo adidas e infradito) giocarsi migliaia e migliaia di EURO (non di RMB) in un colpo solo!
In assoluto non si puo' parlare dei posti senza esserci stati direttamente e questo vale sopratutto per la Cina di oggi, dove arrivi il 1° di agosto e poco prima dell'albergo trovi una piccola galleria di una 20 di metri, sotto una graziosa colinetta. Riparti il 30 agosto ed al posto della galleria ci trovi gia' le fondamenta di un centro commerciale ed un milione di omini che con secchio e paletta stanno togliendo l'ultimo spicchio di quello che rimane della graziosa collinetta!
Davide