Ray Charles
Inviato: 11/06/2004 - 13:04
NEW YORK (Reuters) - Ray Charles è stato uno dei più grandi innovatori della musica americana, fondendo il gospel e la sensualità del blues per dare vita al soul.
Charles è morto ieri all'età di 73 anni nella sua casa di Beverly Hills, in California, dopo una lunga battaglia con una malattia al fegato.
"L'unico genio nel settore", disse di lui una volta Frank Sinatra. E Charles rispose: "(Il pianista jazz) Art Tatum, lui era un genio, e Einstein. Non io".
Cieco dall'età di sei anni, Charles dovette combattere contro un'infanzia povera e più tardi con una dipendenza da eroina per diventare uno degli artisti più amati e presenti sulla scena mondiale.
Mettendo insieme influenze disparate -- da Chopin a Sibelius, da Tatum ad Artie Shaw a Nat "King" Cole -- Ray Charles contribuì a rivoluzionare la musica popolare negli anni Cinquanta, aprendo la strada ad artisti del calibro di Elvis Presley, Buddy Holly, Chuck Berry e Sam Cooke e a quello che sarebbe diventato il rock 'n' roll.
Che periodo tutti i grandi se ne vanno, l'altra sera al Costanz vidi Lauzi che ha vinto la sua guerra personale contro una grave malattia e mi rimase impressa una sua frase"quando pensi che non ti è rimasto più nulla da perdere ricordati che hai ancora la Vita".