mollofire ha scritto:bastiat ha scritto:Personalmente mi interessa l'opinione dei nostri clienti assidui: la loro la conosco ed è ottima, confermata peraltro dai dati di mercato che ci vedono in crescita costante e a ridosso dei marchi più affermati del mercato.
Saluti
A noi invece non interessano certi toni trionfalistici.
Potreste anche diventare i numero 1 al mondo, ma rimanete un bookmaker (come gli altri) che rifiuta la sfida leale con il giocatore, difendendosi in modo scorretto segando i conti dei clienti che non vi piacciono.
E comunque i clienti soddisfatti di solito sono quelli che vincono, siccome voi quelli li estromettete, le tue parole risultano alquanto stonate.
sempre un piacere leggere Mollo
il discorso è molto semplice...chi nel mondo ha capito il vero senso del fare il banco non ha mai ghiacciato nessuno, non ha mai fatto porcate, ha pagato tutti i fixed del globo, ha lavagne al 102, fattura quanto il PIL italiano e ha gli occhi a mandorla....
tutto il resto è solo un accozzaglia di dilettanti allo sbaraglio. Ghiacciare un conto, d'altronde, è un'implicita ammissione di mediocrità ed inferiorità. Fossi un quotista mi vergognerei sia di ghiacciare che di non accettare gioco, piuttosto cercherei di capire in cosa e dove sbaglio provando a migliorare il modo in cui svolgo il mio lavoro. Ed ancora maggiore è la responsabilità dei dilettanti che sono al capo del rischio dei book italici (salvo alcune rarissime eccezioni quali eurobet, isibet, snai e pochi altri): vedessi un mio sottoposto sprecare energie a scovare i conti da segare se non addirittura ghiacciare corner ed agenzie, mi farebbe incazzare terribilmente
Ma tant'è che gli anni passano e paradossalmente le cose peggiorano invece di migliorare.
Invece di trovare un paio di persone competenti (e non credo ci vogliano due astrofisici), i book preferiscono fare porcate di ogni genere per non pagare.
La moda dell'ultimo periodo sono denunce e missive minatorie con la compiacenza dell'AAMS. Il quadro è davvero sconcertante. Un book dovrebbe essere contento di prendere gioco non temerlo