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William Hill lascia il Bel Paese?

Inviato: 04/06/2008 - 21:23
da massi8183
WILLIAM HILL LASCIA L'ITALIA: VERO O FALSO?

Il punto interrogativo è d'obbligo per l'indiscrezione circolata in questi giorni nel settore del betting italiano: il bookmaker inglese William Hill potrebbe decidere di lasciare l'attività  di raccolta di gioco in Italia. Di contro, altri ‘rumours' dicono che lascerà  ma non del tutto. Di fatto, dopo circa 18 mesi dall'acquisizione dei diritti di scommesse ippiche e sportive a seguito del Bando di Gara Bersani di fine 2006, l'operatore inglese, che in Italia aveva stretto una partnership con la concessionaria spagnola Codere, non ha ancora aperto punti di gioco rispetto a quelli che erano gli obiettivi del progetto. Funziona il sito ‘punto it' aperto però con molto ritardo rispetto ai concorrenti.
Tutto da verificare, comunque, anche se a poche settimane dalla conclusione dei tempi stabiliti dall'Aams per l'apertura dei punti sul territorio, è lecito pensare che William Hill una decisione la dovrà  prendere.
Un'ipotesi potrebbe essere la vendita, a prezzi di saldo ovvio, delle licenze acquisite. Di compratori ce ne potrebbero essere. Su tutti la Lottomatica. L'ad Marco Sala nel corso della conferenza stampa Better di rendiconto sull'attività  della stagione calcistica ha dichiarato apertamente l'obiettivo di allargare la rete. Va valutata anche l'acquisizione di Totosì. Se il bookmaker meridionale non dovesse soddisfare gli appetiti del gruppo, Lottomatica potrebbe tornare a fare spesa acquistando anche le licenze William Hill-Codere.
04/06/2008 - 18:33



Fonte: giocoegiochi.com

http://www.giocoegiochi.com/index.php?C ... o=Italiano

Inviato: 04/06/2008 - 23:03
da paparazzo
Mi sembra una decisione molto coerente.
In Italia si lavora sotto l'egida di un ente del tutto inadeguato per il settore ed è normale che un book serio possa prendere questa decisione.

Inviato: 05/06/2008 - 17:48
da bagocu
paparazzo ha ragione,il mercato italiano tiene legati insieme mani e piedi.i book abituati ad aprire libri su qualsiasi cosa si muove,non hanno certo la pazienza di sopportare aams e compagnia.