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Sà­ al gioco via internet,24 marzo 2004 - sentenza.

Inviato: 25/03/2004 - 23:26
da Honza
La Corte di Giustizia europea ha ritenuto illegittima la norma che vieta e punisce addirittura con l´arresto chi scommette attraverso Internet collegandosi con un bookmaker o casino´ di un altro paese.

E´ quanto ha rilevato in una nota l´Unione Nazionale Consumatori,ricordando che l´articolo 4 della legge n. 401/1989 punisce con l´arresto fino a 3 mesi chiunque si connette via internet dal proprio domicilio con un bookmaker o casino´ stabilito in un altro paese.

Una norma che l´associazione definisce assurda,rilevando che ha lo scopo di garantire asclusiva competenza dei giochi e scommesse ad enti concessionari dell´erario.

La Corte europea,ha sancito che tale norma é inamissibile,in quanto costituisce una restrizione alla libera prestazione di servizi.

La suprema Corte europea ha inoltre dichiarati inamissibile anche il divieto,previsto dalla stessa legge italiana,di raccolta delle scommesse per conto di un casino´ o bookmaker stabilito in un altro paese,che provvede poi al pagamento delle vincite.

Il caso,era nato da un processo presso iltribunale di Ascoli Piceno nei confronti di una agenzia Stanley,una intermediazione che é sempre punita dalla legge con la reclusione fino a tre anni.

Il Tribunale di Ascoli ha pero´ sospeso il giudizio chiedendo alla Corte di giustizia europea se le severe norme italiane fossero compatibili con gli articoli 43 e 49 del Trattato CE,ancheperché l´articolo 37 della legge n. 388/2000 aveva sucessivamente esteso le sanzioni a chi "svolga in Italia qualsiasi attività¡ organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l´accettazione o in qualsiasi modo la raccolta,anche per via telefonica o telematica,di scommesse di qualsiasi genere.

La Corte di Giustizia europea,ha osservato che,"laddove le autirità¡ di uno Stato membro inducano e incoraggino i consumatori a partecipare alle scommesse affinché l´erario ne benefici sul piano finanziario,non possono poi invocare l´ordine pubblico sociale con riguardo alla necessità¡ di ridurre le occosioni di gioco per giustificare le norme emanate".

saluti
Pupi

Inviato: 26/03/2004 - 15:02
da Il Web