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Newbet all'attacco!

Inviato: 27/02/2004 - 21:10
da concessionario
Scommesse: NewBet diffida Stanley dalla "raccolta illecita"

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(n.t.) I concessionari italiani rispondo per le rime a Stanley: è stata infatti inviata nei giorni scorsi al bookmaker inglese una diffida "ad interrompere l'attività  di illecita raccolta di scommesse posta in essere in Italia al di fuori di concessioni e licenze, così come alla continuata opera di istigazione alla disobbedienza della legge vigente". E' uno dei passaggi più duri dell'atto stragiudiziale che Newbet srl, concessionario per l'esercizio delle scommesse sportive con 47 punti di accettazione sul territorio nazionale, ha spedito al bookmaker inglese Stanley, che lo scorso 6 febbraio aveva a sua volta diffidato - minacciando esose richieste di risarcimento danni - diversi operatori italiani a denunciare l'attività  dei centri trasmissione dati. Nella diffida notificata da Stanley, sottolinea l'avvocato Brenelli che ha redatto il documento della Newbet, "si riportano in modo distorto dati legislativi e giurisprudenziali" circa l'ordinamento italiano, che prevede - per l'esercizio delle scommesse - una concessione pubblica e una autorizzazione amministrativa. Appare dunque evidente che "Newbet srl, come tutti i concessionari italiani, subisca rilevante danno da chi svolga l'attività  di raccolta scommesse al di fuori della legge, esente da tasse e da ogni altro onere previsto dagli atti concessori": la raccolta illegale ha carattere di reato eminentemente, ma non solo, finanziario e rappresenta anche una condotta di concorrenza illecitamente avvantaggiata, che si è rivelata "determinante a compromettere il versamento delle quote minime annue", al punto che "la riduzione degli introiti dei concessionari è così da porsi in diretta relazione causale con l'attività  abusiva dei raccoglitori italiani collegati con il territorio di altro stato membro". L'obiettivo di Stanley e della sua strategia legale, è scritto ancora nella diffida, è la fruizione di condizioni di vantaggio concorrenziale rispetto ai concessionari italiani assoggettati alle condizioni giuridiche ed economiche poste dalle convenzioni. Si concretizza così un "ingiustificato privilegio concorrenziale" che consente di riconoscere ai giocatori quote più appetibili rispetto ai raccoglitori autorizzati.
Tra i vari riferimenti giurisprudenziali citati nella diffida Newbet, si sostiene che "in particolare la Corte di Giustizia ha confermato e giustificato la deroga italiana al principio della libertà  di stabilimento", sia pure in presenza di precise condizioni, "condividendo la legittimità  della persecuzione in sede penale dei clandestini, ancorché questi si stabiliscano in uno stato membro". Pertanto né la Suprema Corte italiana né la Corte di Giustizia Europea hanno mai ravvisato elementi per la disapplicazione delle norme in tema di repressione delle scommesse clandestine, rinviando al Giudice nazionale l'eventuale disapplicazione della legge italiana, ove vi fosse contrasto col diritto comunitario; il fatto che la Terza Sezione della Cassazione, in una recente ordinanza, "ritenga di rimettere alla Sezioni Unite la questione non è fatto né nuovo né innovativo, contrariamente a quanto si afferma un po' forzatamente nella diffida Stanley", che Newbet ritiene "temeraria": si tenta infatti "di ingenerare la falsa opinione di una propria condotta giuridica e tributaria del tutto indenne da censura", in virtù della quale i raccoglitori Stanley sono alla fine convinti di operare legittimamente esponendosi però a processi e rischi personali "sempre e soltanto nell'esclusivo interesse del Gruppo Stanley che non paga alcuna tassa in Italia, non ha alcun diritto di aprire a suo piacimento all'interno della Cee e tenta di cancellare il fatto che la Corte UE e l'ordinamento di tutti i paesi membri riconoscono la legittimità  della deroga al diritto di stabilimento in tema di giochi e scommesse".
Ed anche la prossima scadenza della Corte di Cassazione - scrive ancora l'avvocato Brenelli per conto di Newbet - "costituirebbe secondo il bookmaker inglese una scontata ratifica della ormai avvenuta svolta giurisprudenziale, tanto che in Italia, ormai, le scommesse e giochi vari sarebbero già  libere da vigilanza, monopoli, vincoli ed autorizzazioni di Pubblica Sicurezza" e anzi "sarebbero proprio i concessionari che dovrebbero meritare sanzioni e condanne in giudizio, essendo dediti ad azioni denigratorie e denunce calunniose nei confronti delle"anime belle" (è scritto proprio così, ndr) dei clandestini collegati con il gruppo Stanley che, ovviamente, è del tutto legittimato a raccogliere scommesse in Italia sulla base della legge inglese. Si tratterebbe tuttavia di comprendere perché il bookmaker, invece di procedere ad attività  diffidatoria, non proceda piuttosto al deposito di denunce presso la Magistratura competente contro concessionari, ministeri, enti statali per far punire una condotta che, come viene adombrato, sembra integrare gli estremi di vari reati ivi compreso quello di calunnia". Newbet conclude la diffida sollecitando le Autorità  "a rafforzare nei modi più opportuni il rispetto della legge penale, nonché di quella civile, anche sotto il profilo dei contratti di concessione, dell'adempimento dei medesimi, nonché degli obiettivi di sicurezza, regolarità  ed ordine pubblico perseguiti dall'ordinamento giuridico italiano a mezzo del controllo statale, informato al principio della regolamentazione e limitazione dell'organizzazione di giochi, lotterie, concorsi pronostici e scommesse".
(AGIPRO, 27 febbraio 2004)

Inviato: 27/02/2004 - 21:40
da bisca
QUESTI SI CHE HANNO LE P......LLE :lol:
MI SA CHE TRA POCO TEMPO CON LA CASSAZIONE SARANNO C....ZZI AMARI PER TUTTI I "CLANDESTINI" :lol: :smoke: :lol: :smoke:

BISCA.

Inviato: 27/02/2004 - 21:56
da Pig Pen
Vecchio Bisca, ma perchè non sfoghi le tue ansie represse facendoti un trombatina ?.......Ti assicuro che fa bene alla salute. :D :D

Ti insegno alcune posizioni interessanti:






per bisca

Inviato: 28/02/2004 - 00:20
da biscazziere

Inviato: 28/02/2004 - 01:13
da Nemesis
Pig Pen ha scritto:Vecchio Bisca, ma perchè non sfoghi le tue ansie represse facendoti un trombatina ?.......


E' un seguace di Onan! :roll: