La legge e uguale per tutti???????
Inviato: 06/01/2004 - 20:41
Per bisca e tutti i concessionari.
Leggete con attenzione e poi ditemi casa ha fatto di male questo giovane?
Forse ha sbagliato a non andare a rubare?
Questo msg è rivolto a tutti i Ctd e gli Internet Point presenti
sul
territorio italiano.
Io vivo a Barcellona, in provincia di Messina ed ho 26 anni.Lo
stato
Italiano non mi ha mai dato niente, soprattutto un lavoro,
(art.1 della
Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica
fondata sul
lavoro.....).
Ora visto che lo Stato non fa niente, ognuno cerca di darsi da
fare come
meglio può.E' così che nell'estate del 1998 (l'anno dei
mondiali), mio padre
ha la brillante idea di aprire un CTD con un'agenzia di
bookmakers
inglesi.Tengo a precisare che sino a quel momento nella mia
città a parte
l'1 X 2 delle schedine, nessuno sapeva cosa fossero gli
under, over,
half-time, 1°marcatore ecc; vi lascio immaginare quindi,
l'enorme difficoltà
nel portare avanti un attività fino ad ora sconosciuta.Grazie
all'impegno e
ai sacrifici di tutta la mia famiglia però, siamo riusciti a far
amare le
scommesse a moltissima gente, anche perché a differenza di
alcuni giochi
<<Legali>>e autorizzati dallo Stato e tanto pubblicizzati anche
in TV
(lotto, gratta e vinci, superennalotto) è molto più facile vincere
e le
persone giocano con più soddisfazione.Riuscire a far arrivare
l'attività al
punto dove si trova ora ci è costato tanti sacrifici morali ed
economici.Morali, perché mio padre che in 50 anni non
aveva mai avuto
problemi di nessun tipo con la legge, ha dovuto subire due
volte la
chiusura con relativo sequestro del locale e gli sono stati
contestati reati
che nulla hanno a che vedere con il nostro lavoro infatti:
1°Organizzazione e raccolta di scommesse clandestine;
Una cosa è clandestina quando viene fatta di nascosto e
non alla luce del
sole come fanno tutti i CTD.Poi, organizzazione e raccolta, si
hanno quando
chi raccoglie le scommesse, fa il banco e non quando le
trasmette via fax o
via internet in Inghilterra o in un altro paese CE dove
scommettere è
legale.(Ma noi non siamo anche in Europa? a volte penso di
essere in Sud
Africa)
2°Gioco d'azzardo;
Si definisce d'azzardo, qualunque gioco che può far vincere
somme in denaro,
ma è caratterizzato da eventi aleatori e cioè basati sulla
fortuna e non
sulla capacità di mettere insieme dei dati statistici e
pronosticarne poi i
risultati;(se io scommetto 100.000£ sulla Juventus che vince
contro ad
esempio una squadra di C2, quasi sicuramente vincerò,
magari solo 10.000£ ma
non è stata fortuna).Poi il gioco d'azzardo si ha quando una
persona
scommette determinate somme;
Lo stato ha mai controllato quante persone si sono dovute
vendere la casa
scommettendo sui famigerati numeri ritardatari del lotto?
Penso quindi che sia più gioco d'azzardo, quello che fa lo
stato e non il
nostro.In ogni caso anche le scommesse Snai sarebbero
gioco d'azzardo.
Per quanto riguarda i sacrifici economici mi riferisco alle spese
legali e
ai mancati guadagni; (la prima volta ci hanno chiusi proprio
per le
semifinali dei mondiali '98).
L'anno scorso, superate tutte le difficoltà e dopo aver
ottenuto la
riapertura del locale, (in quanto come per tutti gli altri casi simili
al
nostro, non sono stati riscontrati i reati contestati), lo Stato,
non
sapendo più come fare a buttare in mezzo alla strada migliaia
di persone che
avevano trovato lavoro senza nulla togliergli e senza nulla
chiedere,
vedendo che la strada delle scommesse era già bella
spianata ha deciso di
legalizzarle(a modo suo).Ma siccome l'Italia è una Repubblica
democratica
fondata sul lavoro, ha deciso che non tutti possono fare
questo lavoro, ma
soprattutto non lo possono fare quelli che per primi lo hanno
introdotto e
lo hanno fatto conoscere.Viene quindi indetto il bando per
aggiudicarsi le
licenze per operare e presi dall'entusiasmo,i nuovi
bookmakers nostrani, che
fino ad ora avevano operato solo con i cavalli e che non
sapevano (e
probabilmente non lo sanno ancora)che il Besiktas è un
squadra Turca e che
l'handicap oltre ad essere quella cosa che hanno molti politici
che ci
governano, è anche lo scarto dei gol in una partita, si tuffano
in questa
nuova avventura offrendo cifre da capogiro,(ad esempio la
Snai nella mia
città :500milioni circa contro gli 80 del bookmakers con il
quale operava la
mia agenzia).Ricordo che mio padre quando seppe delle
offerte, prima ancora
che iniziassero a preparare i locali Snai, disse che col culo
sarebbero
riusciti a dargli quei soldi.
I poveretti adesso trovano la scusa che non hanno
guadagnato abbastanza per
colpa nostra; chissà in che percentuale è aumentato il loro
gioco durante la
nostra chiusura.Non credo di molto, perché tutti ci fermavano
per la strada
a chiederci quando riaprivamo, perché non si può giocare
solo con max 6
squadre, max 250 volte la posta, minimo 4 squadre...e cazzi
vari.Cosi ci
dicevano.Il problema dei centri autorizzati quindi, non siamo
noi, ma il
fatto che come tutte le cose dove ci mette lo zampino lo
stato, sono fatte
col culo e non con il cervello.
Lo Stato ha mai chiesto agli Italiani se preferiscono
scommettere come dice
la Snai oppure come in realtà si scommette in tutta Europa da
20 anni?
Ora mi sono dilungato parecchio in effetti e me ne scuso, ma
il mio era solo
uno sfogo per una delle tante ingiustizie che ci sono in Italia.
Volevo fare però un appello a tutti quelli che si trovano o si
sono trovati
nella mia situazione:
DOBBIAMO CERCARE DI UNIRCI PERCHE' ABBIAMO I
NOSTRI DIRITTI.
SCRIVETE SUL FORUM DI www.infobetting.com ,
CONTATTATEMI VIA E-MAIL O SUL
NG, FORMIAMO DEI COMITATI,DEI SINDACATI A DIFESA
DEI NOSTRI DIRITTI.
Pensate che beffa se adesso i sindacati della Snai ecc.
riuscissero ad
ottenere l'annullamento dei minimi garantiti.Anche noi
avremmo potuto
vincere la gara a questo punto offrendo un miliardo.Tanto poi
non lo avremmo
pagato.
Ciao e a presto.
Salvatore Molino
Barcellona P.G. (ME)
sal*mol@t...
Rimuovere * dall'indirizzo.
Leggete con attenzione e poi ditemi casa ha fatto di male questo giovane?
Forse ha sbagliato a non andare a rubare?
Questo msg è rivolto a tutti i Ctd e gli Internet Point presenti
sul
territorio italiano.
Io vivo a Barcellona, in provincia di Messina ed ho 26 anni.Lo
stato
Italiano non mi ha mai dato niente, soprattutto un lavoro,
(art.1 della
Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica
fondata sul
lavoro.....).
Ora visto che lo Stato non fa niente, ognuno cerca di darsi da
fare come
meglio può.E' così che nell'estate del 1998 (l'anno dei
mondiali), mio padre
ha la brillante idea di aprire un CTD con un'agenzia di
bookmakers
inglesi.Tengo a precisare che sino a quel momento nella mia
città a parte
l'1 X 2 delle schedine, nessuno sapeva cosa fossero gli
under, over,
half-time, 1°marcatore ecc; vi lascio immaginare quindi,
l'enorme difficoltà
nel portare avanti un attività fino ad ora sconosciuta.Grazie
all'impegno e
ai sacrifici di tutta la mia famiglia però, siamo riusciti a far
amare le
scommesse a moltissima gente, anche perché a differenza di
alcuni giochi
<<Legali>>e autorizzati dallo Stato e tanto pubblicizzati anche
in TV
(lotto, gratta e vinci, superennalotto) è molto più facile vincere
e le
persone giocano con più soddisfazione.Riuscire a far arrivare
l'attività al
punto dove si trova ora ci è costato tanti sacrifici morali ed
economici.Morali, perché mio padre che in 50 anni non
aveva mai avuto
problemi di nessun tipo con la legge, ha dovuto subire due
volte la
chiusura con relativo sequestro del locale e gli sono stati
contestati reati
che nulla hanno a che vedere con il nostro lavoro infatti:
1°Organizzazione e raccolta di scommesse clandestine;
Una cosa è clandestina quando viene fatta di nascosto e
non alla luce del
sole come fanno tutti i CTD.Poi, organizzazione e raccolta, si
hanno quando
chi raccoglie le scommesse, fa il banco e non quando le
trasmette via fax o
via internet in Inghilterra o in un altro paese CE dove
scommettere è
legale.(Ma noi non siamo anche in Europa? a volte penso di
essere in Sud
Africa)
2°Gioco d'azzardo;
Si definisce d'azzardo, qualunque gioco che può far vincere
somme in denaro,
ma è caratterizzato da eventi aleatori e cioè basati sulla
fortuna e non
sulla capacità di mettere insieme dei dati statistici e
pronosticarne poi i
risultati;(se io scommetto 100.000£ sulla Juventus che vince
contro ad
esempio una squadra di C2, quasi sicuramente vincerò,
magari solo 10.000£ ma
non è stata fortuna).Poi il gioco d'azzardo si ha quando una
persona
scommette determinate somme;
Lo stato ha mai controllato quante persone si sono dovute
vendere la casa
scommettendo sui famigerati numeri ritardatari del lotto?
Penso quindi che sia più gioco d'azzardo, quello che fa lo
stato e non il
nostro.In ogni caso anche le scommesse Snai sarebbero
gioco d'azzardo.
Per quanto riguarda i sacrifici economici mi riferisco alle spese
legali e
ai mancati guadagni; (la prima volta ci hanno chiusi proprio
per le
semifinali dei mondiali '98).
L'anno scorso, superate tutte le difficoltà e dopo aver
ottenuto la
riapertura del locale, (in quanto come per tutti gli altri casi simili
al
nostro, non sono stati riscontrati i reati contestati), lo Stato,
non
sapendo più come fare a buttare in mezzo alla strada migliaia
di persone che
avevano trovato lavoro senza nulla togliergli e senza nulla
chiedere,
vedendo che la strada delle scommesse era già bella
spianata ha deciso di
legalizzarle(a modo suo).Ma siccome l'Italia è una Repubblica
democratica
fondata sul lavoro, ha deciso che non tutti possono fare
questo lavoro, ma
soprattutto non lo possono fare quelli che per primi lo hanno
introdotto e
lo hanno fatto conoscere.Viene quindi indetto il bando per
aggiudicarsi le
licenze per operare e presi dall'entusiasmo,i nuovi
bookmakers nostrani, che
fino ad ora avevano operato solo con i cavalli e che non
sapevano (e
probabilmente non lo sanno ancora)che il Besiktas è un
squadra Turca e che
l'handicap oltre ad essere quella cosa che hanno molti politici
che ci
governano, è anche lo scarto dei gol in una partita, si tuffano
in questa
nuova avventura offrendo cifre da capogiro,(ad esempio la
Snai nella mia
città :500milioni circa contro gli 80 del bookmakers con il
quale operava la
mia agenzia).Ricordo che mio padre quando seppe delle
offerte, prima ancora
che iniziassero a preparare i locali Snai, disse che col culo
sarebbero
riusciti a dargli quei soldi.
I poveretti adesso trovano la scusa che non hanno
guadagnato abbastanza per
colpa nostra; chissà in che percentuale è aumentato il loro
gioco durante la
nostra chiusura.Non credo di molto, perché tutti ci fermavano
per la strada
a chiederci quando riaprivamo, perché non si può giocare
solo con max 6
squadre, max 250 volte la posta, minimo 4 squadre...e cazzi
vari.Cosi ci
dicevano.Il problema dei centri autorizzati quindi, non siamo
noi, ma il
fatto che come tutte le cose dove ci mette lo zampino lo
stato, sono fatte
col culo e non con il cervello.
Lo Stato ha mai chiesto agli Italiani se preferiscono
scommettere come dice
la Snai oppure come in realtà si scommette in tutta Europa da
20 anni?
Ora mi sono dilungato parecchio in effetti e me ne scuso, ma
il mio era solo
uno sfogo per una delle tante ingiustizie che ci sono in Italia.
Volevo fare però un appello a tutti quelli che si trovano o si
sono trovati
nella mia situazione:
DOBBIAMO CERCARE DI UNIRCI PERCHE' ABBIAMO I
NOSTRI DIRITTI.
SCRIVETE SUL FORUM DI www.infobetting.com ,
CONTATTATEMI VIA E-MAIL O SUL
NG, FORMIAMO DEI COMITATI,DEI SINDACATI A DIFESA
DEI NOSTRI DIRITTI.
Pensate che beffa se adesso i sindacati della Snai ecc.
riuscissero ad
ottenere l'annullamento dei minimi garantiti.Anche noi
avremmo potuto
vincere la gara a questo punto offrendo un miliardo.Tanto poi
non lo avremmo
pagato.
Ciao e a presto.
Salvatore Molino
Barcellona P.G. (ME)
sal*mol@t...
Rimuovere * dall'indirizzo.