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Dal sito www.aigs.info
Inviato: 19/12/2003 - 14:10
da pippobet
Data: 19 12 2003
Titolo: BRUXELLS INFLIGGE SANZIONI ALL'ITALIA
News: Bruxelles: dopo la sentenza scatta la denuncia.
Due procedure di infrazione contro l'Italia e quattro denunce alla Corte di giustizia europea da parte della Commissione di Bruxelles. I provvedimenti sono stati annunciati ieri.
La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea per : l'attribuzione di concessioni di servizi per la gestione di scommesse sportive, la costruzione di due autostrade e la concessione di servizi informatici per la citta' di Mantova.
Il provvedimento riguarda il mancato rispetto della legge comunitaria nell'ambito del diritto comunitario per i mercati pubblici.
Inviato: 20/12/2003 - 13:12
da pippobet
Da "il quotidiano.it":
Scommesse sportive
BRUXELLES - L'Unione europea contro l'Italia per le concessioni alle agenzie.
La Commissione Europea ha deciso di presentare un ricorso alla Corte di Giustizia contro l'Italia per l'assegnazione delle concessioni per le scommesse sportive. Il comunicato di Bruxelles afferma che la Commissione, ha riscontrato che l'Italia ha mancato di rispettare il principio generale della trasparenza secondo i trattati europei e il requisito che ne deriva della pubblicità quando, senza alcuna procedura di gara, ha rinnovato fino al 2006 con i concessionari precedenti circa trecento concessioni per la gestione delle scommesse ippiche.Si tratta delle concessioni per le agenzie più vecchie, che furono rinnovate per sei anni tra il 1999 e il 2000.
Il sistema italiano delle scommesse è già molto controllato dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo, che il 6 novembre scorso, interpellata dal Tribunale di Ascoli, aveva affermato che potrebbero essere esagerate le sanzioni per chi, via Internet, aveva stabilito in Italia filiali di agenzie di scommesse britanniche. Secondo la Corte "se la partecipazione a lotterie, giochi e scommesse è incoraggiata da uno stato membro allo scopo di derivarne un beneficio per se stesso, lo stesso stato non può accampare la necessità di mantenere l'ordine pubblico per giustificare misure restrittive".
cartellino giallo
Inviato: 20/12/2003 - 15:40
da fastbetting
ehilà .....
suocero copione!!!
Un abbraccio
Inviato: 20/12/2003 - 15:59
da pippobet
Inviato: 20/12/2003 - 16:04
da pippobet
Nuovi casinò: il ddl nel 2004
ROMA Il comitato ristretto presieduto dall'on. Lazzari sta per portare in Commissione il disegno di legge per l'apertura di altri dieci casinò. «Abbiamo praticamente concluso le audizioni, manca solo l'ultima che avverrà ai primi di gennaio - dice Lazzari - poi dobbiamo sondare le volontà politiche e portare il disegno di legge all'esame della commissione Attività produttive. Passato questo vaglio, la proposta andrà in aula per i dibattito. Debbo dire che il discorso si sta allargando a tutto il settore gioco, mi riferisco ai bingo e ai bigliardini. I bingo non vanno molto bene e chiedono di avere la concessione per le slot machine, ma questo è un argomento complicato che tra l'altro troverebbe fortemente contrarie le case da gioco i cui maggiori introiti derivano proprio dalle slot machine».
Aggiunge l'on. Nino Strano, che fa parte del comitato ristretto: «Su questo disegno di legge c'è un impegno del governo che non dev'essere disatteso, anche perché non si parla più di casinò, ma di parchi di divertimento che hanno una filosofia diversa. Teniamo presente che c'è una deliberazione della Corte costituzionale che vent'anni addietro fece obbligo di sistemare il settore delle case da gioco».
Insomma, se non si perderà altro tempo, nel 2004 dovremmo avere la legge, e quindi il ritorno del casinò che fu scippato a Taormina nel '65.
Da La Sicilia 20 dicembre 2003
Questo e' il paradosso
Inviato: 20/12/2003 - 18:12
da pippobet
In Grecia il probizionismo non conosce limiti
La sensazione è che in Europa non si arriverà mai ad una legislazione omogenea in materia di gioco. Mentre gli inglesi si preparano ad una liberalizzazione pressoché completa del gioco via Internet ( e soprattutto delle scommesse e del gioco d’azzardo in genere), il ministro delle Finanze greco ha chiarito la scorsa settimana il divieto assoluto di collegarsi dagli Internet Cafè ad un qualsiasi sito idoneo al gioco d’azzardo. Il non rispetto della norma implica la revoca immediata della licenza ad operare. I locali pubblici devono inoltre affiggere dei cartelli dove viene specificato che qualsiasi pratica ricollegabile alla scommessa o al gioco d’azzardo è proibita. Tutti i computer inoltre devono essere istallatati al pianterreno, non deve esserci nessuna porta oltre ch a quelle d’emergenza.
Nel settembre del 2002, come tutti ricordiamo, un Tribunale greco proibì a tutti i proprietari di Internet Cafè di consentire le scommesse o qualsiasi altro tipo di gioco.
Nel frattempo le Autorità Danesi hanno inviato una nota di protesta al governo australiano in riferimento alla attività di una società che consente di giocare d’azzardo via Internet a cittadini danesi.”Secondo la nostra legge, consideriamo un atto criminale consentire di giocare a dei nostri cittadini attraverso un operatore straniero” ha detto il ministro delle Finanze danese.