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Dopo la sentenza del 6.11.2003 che fare?

Inviato: 10/11/2003 - 15:54
da godsavethebet
Ciao a tutti. intanto Vi dico subito che avevo un internet point in Emilia e l'ho dovuto chiudere per i noti episodi. Adesso dopo la sentenza sono dibattuto se e come riapire.
Io vorrei riapire come centro remoto di un concessionario ( mi toppo il naso comunque....) ma quali sono oltre ad AIGS quelli che offrono questo servizio e sono affidabili a Vs.parere ( possibilmente disinteressato).
Mi sembra di capire poi che se volessi aprire un Centro Stanley avrei meno difficoltà  di prima.. pero' i problemi ci potrebbero essere ancora o sbaglio?
Vi ringrazio delle risposte
CIAO A TUTTI

Re: Dopo la sentenza del 6.11.2003 che fare?

Inviato: 10/11/2003 - 16:52
da Nemesis
godsavethebet ha scritto:Ciao a tutti. intanto Vi dico subito che avevo un internet point in Emilia e l'ho dovuto chiudere per i noti episodi. Adesso dopo la sentenza sono dibattuto se e come riapire.
Io vorrei riapire come centro remoto di un concessionario ( mi toppo il naso comunque....) ma quali sono oltre ad AIGS quelli che offrono questo servizio e sono affidabili a Vs.parere ( possibilmente disinteressato).
Mi sembra di capire poi che se volessi aprire un Centro Stanley avrei meno difficoltà  di prima.. pero' i problemi ci potrebbero essere ancora o sbaglio?
Vi ringrazio delle risposte
CIAO A TUTTI


Ti sconsiglio di riaprire come Internet-point: per questa tipologia operativa è cambiato poco o nulla con la recente sentenza.
Come centro remoto di un concessionario CONI puoi muoverti da solo (assumendoti la responsabilità  della scelta, in quanto - non dimenticarlo - i concessionari CONI sono essi stessi "banco"). Con l'AIGS saresti indirizzato su concessionari più selezionati... e comunque c'è qui Pippo che saprà  ragguagliarti meglio.
Discorso Stanley: saresti coperto al 99%. Mi cautelo con un 1% giusto perchè siamo "tagliani", e in "Itaglia" ti si può anche chiedere di fare la solita via crucis giudiziaria per avere un minimo di rispetto. Nonostante la recente sentenza.
Saluti.

chiarimento tra internet point e ctd o cst

Inviato: 10/11/2003 - 17:18
da ramon
Prego vogliate chiarire la differenza, in che consiste?

Inviato: 10/11/2003 - 17:30
da asso di cuori
personalmente ti consiglio di aspettare almeno fino al 03/12 data in cui saranno giudicati i titolari dei centri stanley
nel frattempo comincia a prendere qualche contatto con delle società  e discuti di tutto anche con loro.penso sia meglio che ti indirizzi all'apertura di un internet point nell'attesa di una nuova legislazione che modifichi/stravolga quella esistente (!) che non tarderà  ad arrivare.
non si è ancora registrato il bumm di aperture che ci si aspettava e che che se ne possa dire ancora viviamo nell'incertezza anche se mi sembra che nell'occhio del ciclone siano solo i CTD.

Re: chiarimento tra internet point e ctd o cst

Inviato: 10/11/2003 - 17:38
da Nemesis
ramon ha scritto:Prego vogliate chiarire la differenza, in che consiste?


CTD: hai un regolare contratto (solitamente franchising) con un book regolarmente autorizzato e controllato nello stato UE di appartenenza. Questo contratto ti autorizza a raccogliere dati e denaro per quel book, che a sua volta ti riconosce come proprio intermediario in loco. La tua attività  principale (scommesse) è dichiarata.

Internet-point: gestisci un'attività  di affitto di attrezzature per la navigazione in rete. Dai tuoi computer si può scommettere, ma solo su conti nominativi e senza perfezionare il tutto con pagamenti/incassi in loco. Se le forze dell'ordine ti entrano dentro, la prima cosa che ti chiederanno sarà  di dimostrare che non stai bancando in proprio. Senza uno straccio di contratto, come farai? La tua attività  principale (scommesse) non è dichiarata.

CST: lavori dichiaratamente per un Concessionario CONI. Nessun problema, salvo cavillose interpretazioni del decreto ministeriale sul gioco telematico. Qui sempre Pippo potrà  essere più chiaro.

Inviato: 10/11/2003 - 17:44
da pull
NEMESIS mi ha anticipato...il ctd ha un contratto di franchising, l'internet point non ha niente in mano...
mi meraviglio di te ASSO DI CUORI...dai consigli alquanto pericolosi!! :lol: :roll:

Inviato: 10/11/2003 - 17:48
da asso di cuori
non penso di dare consigli pericolosi . mi sembra che gli unici presi di mira siano i CTD

Inviato: 10/11/2003 - 17:54
da Nemesis
asso di cuori ha scritto:non penso di dare consigli pericolosi . mi sembra che gli unici presi di mira siano i CTD


...ma poi in tribunale si salvano. Quando invece ci finisci dentro come Internet-point, con le modifiche alla legge 401 fatte nella finanziaria 2001, son cazzi acidi!
Anche qui da noi se la son presa solo con i CTD. Anche perchè tanti Internet-point hanno deciso di ritirare baracca e burattini prima che qualche tempesta s'addensasse sulle loro teste.
Inoltre: se a essere presi di mira sono solo i CTD, un motivo dovrà  pur esserci! O sbaglio? Secondo te?

Inviato: 10/11/2003 - 18:13
da asso di cuori
di motivi per attaccare solo i CTD ce ne sono tanti
il principale e che è più facile raccogliere prove in un'attività  dichiarata che lavora alla luce del sole e quindi combatterli è più facile;
che allo stato non va che siano date schedine al portatore;
che sono quasi gli unici che riescono a smontare l'accusa in sede giudiziale e che quindi oramai c'è un palese accanimento nei loro confronti;
che si sostituiscono in maniera totale ed anzi offrono lo stasso servizio delle sale concessionarie(non avranno la stassa facciata ma riguardo a quote e palinsesti non sono secondi a nessuno)

però stiamo un attimo attenti ad una cosa la maggior parte dei processi è stato vinto con delle sentenze in mano di altri tribunali favorevoli alla riapertura e ricordate che sono tanti a livello locale le possibilità  per influenzare una decisione di un PM.
(non prendete quello che ho detto per oro colato può darsi che ho detto una caz..ta colossale)

x nemesis

Inviato: 10/11/2003 - 19:26
da ramon
allora da quanto ho capito, basterebbe che tutti gli altri book comunitari stipulino un contratto con i gestori dei propri centri(internet point) per usufruire degli "eventuali" benefici della sentenza gambelli per poter operare in italia?

Re: x nemesis

Inviato: 10/11/2003 - 19:54
da Nemesis
ramon ha scritto:allora da quanto ho capito, basterebbe che tutti gli altri book comunitari stipulino un contratto con i gestori dei propri centri(internet point) per usufruire degli "eventuali" benefici della sentenza gambelli per poter operare in italia?


In linea di principio, sì. In pratica... è appena arrivata una notizia che sembrerebbe smentire questa possibilità !
Leggi il thread "Importantissimo!".

Inviato: 10/11/2003 - 23:26
da godsavethebet
Grazie a tutti delle Vostre risposte. La cosa mi è già  + chiara. Cmq al momento mi dedicherei ai centri remoti con i concessionari. Solo che mi sembra che con SNAI sia impossibile in quanto se non sbaglio anno gioca sport. E gli altri? che ne dite di Spikebet, Scommesse Andromeda, Scommesse Italia? Ne esistono altri a Vs. conoscenza.
E poi è vero che pagano sulla vendita delle card e non sul movimento generato? Perchè la differenza è notevole se si devono fare due conti.. o no?
CIAO AMICI :)

Inviato: 10/11/2003 - 23:35
da asso di cuori
ne vuoi uno che ti da il 7% sul giocato che penso sia una miseria anche e sopratutto perchè non fa giocare singole escluso r.esatto ed half/full time
neppure gli ambi ed abbassa ancora di più di quanto già  le da basse il provider oppure se reputi più conveniente ti fanno bancare al 50% con loro togliendo il 14% per le tasse ma non so se è legale per un punto remoto

Inviato: 10/11/2003 - 23:36
da asso di cuori
di abbassare mi riferivo alle quote

Per Nemesis

Inviato: 11/11/2003 - 10:21
da flamenco
Ma se uno apre un internet point e collabora con un book straniero avendo un regolare contratto d'affiliazione, cosa rischia ? Puo' essere quasi equiparabile ad un Ctd ?