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Sequesto preventivo insegne Stanleybet e notifica alla Stanleybet Malta, con i relativi tempi tecnici.

Inviato: 07/11/2022 - 09:42
da scommettitore siracusano
Leggiamo una dichiarazione dell'Avvocato Agnello del 06 Novembre 2022:

Avv. Agnello: “Non esiste un provvedimento di sequestro preventivo dei centri Stanleybet di tutta Italia”
6 Novembre 2022 - 21:35

https://www.jamma.tv/attualita/avv-agne ... lia-292464

“Al momento, – comunica l’avvocato Daniela Agnello – la mia cliente ha appreso l’esistenza di provvedimenti, di indagini, di relazioni di ADM solo dalle diverse testate giornalistiche che riportano un comunicato diffuso ai giornalisti ancor prima di essere notificato alla parte indagata e consentirne i rimedi giurisdizionali.
La societa, mio tramite, continua a manifestare
a) un profondo stupore per non aver avuto ancora la notifica e la diretta conoscenza del provvedimento. Tale ritardo non consente l’avvio delle impugnazioni previste dalla legge con violazione del diritto di difesa;
b) un immenso disorientamento per un decreto emesso dal Gip di Catanzaro, che non tiene conto del “caso Stanleybet” “sanato dalla giurisprudenza” quale “eccezione alla regola con attivita lecita e regolare”, come definito dalle sentenze emesse negli ultimi vent’anni, in sede penale e amministrativa. E come statuito dai plurimi provvedimenti anche dei giudici di Catanzaro (Ufficio Gip, tribunale del riesame, Tribunale monocratico, Corte di Appello) che sono gia intervenuti anche recentemente in materia , dissequestrando i centri per disapplicazione della sanzione penale e prevalenza dei principi euro unitari o assolvendo i titolari perche il fatto non sussiste;
c) un assoluto dissenso dalle dichiarazioni rese dai funzionari ADM, che dopo 20 anni di procedimenti in sede penale, amministrativa e civile (ove l’amministrazione e parte in causa o soggetto informato dei fatti), continuano inesorabilmente a sostenere la tesi che Stanleybet non ha partecipato alle gare e opera in Italia in violazione di legge. Tesi puntualmente smentita da migliaia di provvedimenti emessi dall’autorita giudiziaria italiana in sede penale, ben conosciuti da ADM, che riconoscono l’attivita di Stanleybet lecita e legittima, trasparente ed esente da censure.
La societa, che ha gia subito dalla Procura di Roma un procedimento con contestazione del medesimo reato, con ADM persona informata dei fatti, censurato dalla Corte di Cassazione e poi archiviato, mio tramite, resta in attesa di ricevere le formali notifiche e rinnova la piena fiducia nell’autorita giudiziaria italiana”.

E facciamo le nostre considerazioni in merito:

Come consulente del settore scommesse, a volte, ho consigliato di inviare delle raccomandate a.r. alla Stanleybet di Malta, visto che a quanto mi risulta non hanno una PEC, e ci sono voluti almeno 20 gg per i tempi tecnici, tramite posta.

Da qui mi sembra più che ovvio che la Stanleybet Malta non abbia ricevuto ancora alcuna notifica.

Sta di fatto che il sequestro riguarda anche i gestori dei singoli CTD (e non solo la Stanleybet), e il PRIMO sequestro è stato già effettuato, da quanto riporta ANSA in provincia di Catanzaro; e sempre a quanto si legge nel comunicato ANSA, saranno le Questute delle altre province italiane a notificarlo a tutti i CTD Stanleybet in Italia, presumiblimente prima che a Malta.

E come ho già scritto in un commento a un post nel gruppo facebook "Lavoratori del comparto gioco legale":


Una volta ricevuti gli atti, si potrà fare ricorso al tribunale del riesame che dovrà fissare la prima udienza entro il termine perentorio di 10 gg.
Qualcosa di simile è avvenuto qualche tempo fa a Siracusa con il sequestro di cinque CTD, poi dissequestrati, ma passarono diversi mesi.


Colgo l'occasione per ricordare che stiamo raccogliendo le adesioni per integrazione alla prima class action di cui abbiamo già raggiunto il numero minimo per avviarla.

In Italia, si può fare solo una class action per gli stessi motivi verso la stessa società, per cui queste integrazioni successive saranno sempre possibili, anche in tempi diversi.


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Re: Sequesto preventivo insegne Stanleybet e notifica alla Stanleybet Malta, con i relativi tempi tecnici.

Inviato: 10/11/2022 - 07:52
da scommettitore siracusano
Sequestri Stanleybet. Il procuratore di Catanzaro è Nicolò Gratteri.

Come riporta l’AVVENIRE, il procuratore della Repubblica di Catanzaro è il famoso e coraggioso Nicolò Gratteri. Strano che non sappia quello che fa.

https://www.avvenire.it/attualita/pagin ... tta-italia

Catanzaro. Sequestrati i centri scommesse di Stanleybet Malta in tutta Italia

Antonio Maria Mira v- enerdì 4 novembre 2022

Secondo la Procura la società maltese, che può operare solo online, ha invece raccolto denaro contante anche presso le ricevitorie senza avere la concessione dei Monopoli di Stato


Bloccata l’attività su tutto il territorio nazionale di Stanleybet Malta LLTD, una delle più grandi società di raccolta scommesse, con l’accusa di “esercizio abusivo di attività di giuoco”. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Catanzaro accogliendo la richiesta della Procura guidata da Nicola Gratteri. Gli uomini della Polizia hanno eseguito il sequestro preventivo delle insegne e dei marchi riconducibili a Stanleybet Malta presenti sul territorio italiano e il divieto temporaneo di esercitare, nel territorio della Repubblica italiana, l’attività di esercizio e raccolta di scommesse sportive. L’ipotesi investigativa è che la società, uno dei big dell’azzardo, abbia raccolto in Italia scommesse su eventi sportivi e altri tipi di evento, utilizzando sia proprie sedi che per il tramite di imprese indipendenti, “senza alcun titolo concessorio dei Monopoli di Stato e della prescritta licenza rilasciata dal Questore, commettendo così il reato di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa”.

Come spiega una nota della Polizia, Stanleybet “può solamente esercitare l’attività di scommessa su gioco a distanza, ovvero on line e, dunque, non può ricevere denaro contante dai giocatori presso le ricevitorie; di conseguenza, non avendo alcun titolo autorizzativo per le scommesse su rete fisica, l’operatore non può esporre all’esterno del punto vendita, marchi o insegne”. Inoltre, rincara la dose la Procura, “l’assenza di concessione su rete fisica comporta, anche, il mancato collegamento al Totalizzatore Nazionale – uno strumento informatico che in tempo reale controlla le giocate che avvengono presso i concessionari autorizzati – che da un lato garantisce la massima trasparenza e regolarità per lo scommettitore e, dall’altro, computa il pagamento delle imposte al quale sono tenute le società di bookmakers ed i propri centri di raccolta”. Il sequestro, sottolinea la nota informativa, è diretto a far cessare il comportamento tenuto dai soggetti coinvolti i quali, è la durissima accusa, “pur essendo consapevoli di non poter accettare scommesse, hanno ugualmente proseguito nella loro attività, operando come ricevitoria fisica e continuando a non versare l’imposta unica sulle scommesse”.

Ecco quindi la necessità di intervenire in modo così drastico, in assoluto la prima volta che viene bloccata l’attività di una società dell’azzardo su tutto il territorio nazionale. L’inchiesta comunque non è terminata. Il procedimento, partito da una ricevitoria di un comune della provincia, “pende attualmente nella fase delle indagini preliminari”, ma già per Stanleybet Malta si è ritenuto necessario eseguire un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, personali e reali, come appunto il sequestro e la sospensione dell’attività.