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L'obbligo del "Green Pass" per i locali al chiuso era facilmente prevedibile, con la diffusione di nuove varianti.

Inviato: 23/07/2021 - 08:17
da scommettitore siracusano
L'obbligo del "Green Pass" per i locali al chiuso era facilmente prevedibile, con la diffusione di nuove varianti.

Da parte mia, lo avevo previsto fin dal primo Aprile 2021, con un articolo su GiocoNews:
LA PROPOSTA: GIOCO, UN LASCIAPASSARE SANITARIO PER I LOCALI 'COVID-FREE'
https://www.gioconews.it/newslotvlt/57- ... covid-free?

e ancora un'ulteriore mia proposta, del 17 Maggio 2021, sempre su GiocoNews, per locali ibridi (zone con accesso tramite green pass, e zone senza):
SALE SLOT, BINGO E SCOMMESSE CON ZONE COVID-FREE: L'IPOTESI PER RIAPRIRE
https://www.gioconews.it/cronache/70-ge ... riapertura?

E già il 18 Luglio 2021, avevo anche previsto l'intervento di DRAGHI contro la disinformazione strumentale, a fini politici, di certe destre. e avevo fatto nella mia pagina facebook questo post, come si può constatare:

Einstein, che non voleva accettare che viviamo in un mondo probabilistico e non deterministico, in una lettera al suo amico, fisico quantistico, Niels Bohr, coniò la famosa frase "Dio non gioca ai dadi con l'universo"; e Bohr gli rispose "Einstein, non dire a Dio quello che deve fare". Dopo qualche decennio, prima Bell e poi Aspect dimostrarono che Einstein aveva torto e Bohr ragione.

Ne consegue che, in un mondo probabilistico e non deterministico, ogni scelta equivale a una scommessa più o meno conveniente.
Nel caso del Covid-19, valutare se una scommessa sia più o meno conveniente sta, non al singolo, ma alla Comunità di appartenenza, nel rispetto dei principi costituzionali che salvaguardano eventuali eccessi di potere delle maggioranze rispetto ai diritti delle minoranze.

Tutto quanto appartiene al mondo biologico (umanità compresa) e al suo ambiente, è in continua evoluzione, nel senso che le condizioni ambientali possono variare, a volte, in fretta e tali da rendere non idonee singole norme letterali costituzionali, in stati di emergenza. Da qui, la dichiarazione da parte del parlamento dello "stato di emergenza", tanto contestata.
Per questo esiste, anche, la Corte Costituzionale che giudica in base ai principi della costituzione e non in modo semplicistico e letterale.

Da parte mia, sono stato tra i primi ad aver ricevuto online il green pass, conseguente a due dosi di vaccino Pfizer, e sono disponibile a un'eventuale terza dose se sarà ritenuta opportuna per meglio contrastare le varianti del Covid-19.

Per valutare se una scommessa sia conveniente o meno, bisogna valutare tutti i fattori di influenza, da quelli sanitari per se e per gli altri che si possono infettare (dal nostro non vaccinarsi) a quelli economici dei lavoratori, commercianti, etc., che altri ulteriori lockdown possono essere, per loro, molto deleteri. E ad ogni fattore di influenza assegnare un peso ponderale.

Comprendo che molti, egoisticamente, pensano solo a se stessi (specialmente se si ha un reddito certo indipendentemente dai lockdown), ma bisogna essere consapevoli che facciamo parte di una Comunità, e pertanto deve prevalere l'altruismo sociale.
L'uomo discende dagli australopitechi, individui erbivori e solitari, che scelsero di vivere in comunità per meglio cooperare e difendersi dalle bestie feroci, e in quel passaggio evolutivo nacque l'altruismo sociale.

Se qualcuno valuta diversamente se la scommessa scelta dal governo e dal parlamento non sia conveniente, può richiedere, nelle forme giuridiche previste, un pronunciamento della Corte Costituzionale.
Mi domanderei perché qualcuno ancora non lo abbia ancora fatto.

A mio parere, perché probabilmente è consapevole che la Corte Costituzionale, nel caso del Covid-19, darebbe ragione al governo e al parlamento.

Chi non si vuole adeguare alle decisioni della Corte Costituzionale può sempre scegliere di andare a vivere in un'isola deserta, decidendo di uscire dalla Comunità di appartenenza, anche temporaneamente, e non sottostare alle decisioni di governo, parlamento e Corte Costituzionale.
:D

:::
Disponibile al confronto su questi temi. :party:

Re: L'obbligo del "Green Pass" per i locali al chiuso era facilmente prevedibile, con la diffusione di nuove varianti.

Inviato: 23/07/2021 - 11:47
da Honza
Mettili su Honzarello, pensavo che ti fosse venuto uno svenimento :mrblue: :cigar:

Questo , simpaticamente e scherzosamente , scriveva pubblicamente il Webbone all´inizio di Wimbledon 2021. Colgo occasione , in questa sezione, di ammettere che cio é vero , e di darne la motivazione. Quando leggo l´ing. Riccardo Calantropio, mi succede cosí, svengo a lungo...

ciao :wink:

Re: L'obbligo del "Green Pass" per i locali al chiuso era facilmente prevedibile, con la diffusione di nuove varianti.

Inviato: 23/07/2021 - 12:46
da scommettitore siracusano
Honza ha scritto:Mettili su Honzarello, pensavo che ti fosse venuto uno svenimento :mrblue: :cigar:

Questo , simpaticamente e scherzosamente , scriveva pubblicamente il Webbone all´inizio di Wimbledon 2021. Colgo occasione , in questa sezione, di ammettere che cio é vero , e di darne la motivazione. Quando leggo l´ing. Riccardo Calantropio, mi succede cosí, svengo a lungo...

ciao :wink:


Tranquillo, come hanno scritto i neuroscienziati Maturana e Varela, ogni essere umano percepisce il mondo in modo diverso, e di conseguenza ha reazioni diverse dagli altri. Prendiamo atto che ti faccio questo effetto :party:

Riporto un brano di un loro libro, che si trova anche in una pagina di un mio sito web:

“L’accoppiamento strutturale dei sistemi umani avviene all’interno dei domini linguistici, intesi come l’insieme di tutti i comportamenti linguistici di un organismo. È attraverso questa elaborazione dell’accoppiamento strutturale che diviene possibile fare distinzioni e dar forma a vita agli oggetti. Dunque, le osservazioni compiute da un individuo (ogni organismo capace di fare distinzioni è un osservatore) non possono cogliere verità oggettive sul mondo, perché esse sono sempre soltanto interazioni fra la struttura dell’organismo osservatore e il suo medium.

Ciò che per Maturana e Varela diviene importante capire è che la percezione non è e non può mai essere oggettiva, quindi tutte le osservazioni hanno uguale validità, anche gli elefanti rosa che l’alcolista vede nelle sue allucinazioni. Ne consegue che, in quanto essere umani, abitiamo in un Multiverso più che in un universo. Cioè, ognuna delle molteplici distinzioni che creiamo nella nostra interazione strutturale con l’ambiente è assolutamente legittima e non in contraddizione con altre distinzioni tracciate dallo stesso o da un altro sistema vivente.

Gli studi di Maturana e Varela, a detta degli stessi autori, portano con sé un obbligo morale, ossia il ricordarsi sempre che la certezza di un’obiettività e di un’oggettività è una tentazione cui non bisogna indulgere e che quindi il mondo che ciascuno di noi vede non è il mondo ma solo un mondo con cui veniamo a contatto insieme ad altri:

[…] farsi veramente carico della struttura biologica e sociale dell’essere umano […] ammettere che il nostro punto di vista è il risultato di un accoppiamento strutturale in un dominio di esperienza valido tanto quanto quelli del nostro interlocutore, anche se il suo ci appare meno desiderabile. […] guardare l’altro come uno uguale a noi, in un atto che generalmente chiamiamo di amore. [H. Maturana e F. Varela, 1987, pagg. 203-204]“


Grazie di essere intervenuto. :party:

Re: L'obbligo del "Green Pass" per i locali al chiuso era facilmente prevedibile, con la diffusione di nuove varianti.

Inviato: 23/07/2021 - 18:38
da Il Web
Concordo, anche se spero di evitare ad Honza il ricorso ai sali per rinvenire :-)

Il governo UK è quello, tra i paesi più grandi, che ha pensato - o meglio che lo ha dichiarato - di agire in questo modo. Solo che inizialmente ha commesso qualche passo falso, probabilmente perché i consulenti scientifici hanno sottovalutato alcuni elementi. Vedremo se in questa fase avranno ragione, ovviamente lo spero.

Anch'io ho fatto due dosi. A Malta, paese piccolo e dunque facilitato, che ha vaccinato moltissimo, usando parecchio anche AZ (quello che ho fatto io). E sono disponibile a una terza dose, anzi spero che gli scienziati che ci lavorano riescano magari a renderlo meno "a rischio varianti", ma la farei comunque.

Resta però il fatto che non sono pochi i contrari, e questo pone altri interrogativi. Se è corretto ragionare in termini di costi/benefici a livello collettivo, come dovremmo porci nei confronti delle paure dei singoli? C'è di tutto nell'universo di chi rifiuta il vaccino e ci vuole tempo prima di produrre certi effetti a livello globale, per fare in modo che quasi tutti entrino in sintonia con una realtà del genere.

Un tempo la gente fumava anche al cinema, fumava ovunque. Pensava probabilmente che fosse un suo diritto, una forma di libertà in qualche modo. Ora la sola idea di fumare in un cinema credo che sarebbe inconcepibile anche per la maggioranza dei fumatori più accaniti, ma c'è voluto tempo, prima le persone riempivano di fumo persino le auto in cui viaggiavano con i loro bambini, e via dicendo.

Per questo capisco anche che ci siano persone che non si adeguano, e bisogna vedere bene caso per caso. Spero che non ci saranno troppe occasioni per testarlo ma tra 30 anni questa discussione sarebbe condotta in modo diverso.