flamenco ha scritto:Per giocare da casa devi ricaricare il conto con carta di credito o bonifico. E riscuotere le vincite nello stesso modo. Le agenzie servirebbero invece a ricaricare i conti ed a pagare le vincite cash, mentre il cliente puo' continuare tranquillamente a giocare da casa. Prevedo uno scenario di questo tipo : clamoroso aumento dei giocatori on line ma con apertura di tante agenzie che avranno principalmente compiti di caricamento e scaricamento conti ( pagamento vincite).
In effetti, così prospettata la situazione sarebbe buona, ora bisogna vedere a che percentuale ammonteranno le tasse, se non vi saranno sgravi fiscali (e se le vincite si dovranno dichiarare su 730, 740, Modello Unico...), dubito che molti degli attuali giocatori si regolarizzeranno, semmai inizierà a scommettere regolarmente chi ancora non fa parte del mondo del betting e sarebbe quindi disposto a pagare le tasse per eventualmente usufruire di un nuovo reddito.
Renditi conto che, se la sentenza sara' favorevole, la finanza potrebbe ancora sequestrare i computers ma, nessun giudice vorra' assumersi la responsabilita' di convalidare il sequestro. E...a lungo andare...lo Stato dovra' cambiare la legge.
Sull'ipotesi di sequestrare computers di privati la vedo un'ipotesi molto molto remota.
In definitiva (questa è una mia idea), vedo l'ipotesi dell'allineamento dell'Italia all'Inghilterra per quanto riguarda il betting ancora molto molto improbabile (o per lo meno mi sembra strano che avvenga tutto ciò in pochi mesi)... in Italia per rovinare la gente ci sono già i videopoker nei bar...
P.S.: Quando parli di un accordo tra Snai e Stanley, non dimenticare che la Snai è direttamente controllata dallo stato italiano tramite un suo organo, il Coni (se non sbaglio) e un eventuale accordo tra le due parti (Snai e Stanley) avverrebbe con l'intermediazione del governo...